Ai Giardini del Quirinale la riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Lo scorso 28 settembre si è svolta, presso i Giardini del Quirinale la cerimonia di riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le incaricate a riconsegnare la bandiera italiana con le firme degli atleti in gara a Rio 2016 sono state la nuotatrice Federica Pellegrini e la schermitrice paralimpica Bebe Vio accompagnate dalle massime autorità CONI e CIP, dal Presidente del Consiglio, dai Commissari Tecnici delle varie discipline, dalle Forze Armate e dai Gruppi Sportivi Militari.
Alla cerimonia hanno partecipato tutti gli atleti medagliati olimpici e paralimpici e, per la prima volta, anche i quarti classificati. Naturalmente vi era anche la rappresentativa della FITARCO che contava sulla presenza di Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari, il terzetto che ha chiuso col 4° posto a squadre le gare al Sambodromo di Rio, insieme agli azzurri della Nazionale Para-Archery Alberto Simonelli (argento compound open individuale), Elisabetta Mijno e Roberto Airoldi (bronzo ricurvo open mixed team). Ad accompagnare gli italiani il C.T. della Nazionale paralimpica Guglielmo Fuchsova e il Presidente Federale Mario Scarzella.
La giornata è stata aperta dall’esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Banda Musicale Interforze, che ha preceduto l’intervento del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Dopo un suggestivo filmato sui Giochi di Rio, che ha ripercorso le tappe salienti dell’evento olimpico e celebrato la vittoria delle medaglie azzurre, Federica Pellegrini e Beatrice Vio sono salite sul palco per il simbolico e sentito atto formale: le bandiere nazionali, autografate dai medagliati, sono state restituite al Capo dello Stato tra gli applausi che suggellano una doppia spedizione all’insegna delle soddisfazioni.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE MALAGÒ – Il Presidente Malagò ha voluto ringraziare Mattarella per la sensibilità sempre mostrata nei confronti dello sport: “Ci sentiamo a casa nostra, la sua vicinanza sa toccare il cuore e va oltre ogni schema istituzionale. Abbiamo vissuto un’esperienza fantastica, indimenticabile. I nostri ragazzi hanno saputo rappresentare degnamente il Paese. Con classe e con stile. Abbiamo conquistato 67 medaglie scrivendo pagine indelebili di storia. Abbiamo portato sul podio 100 atleti dimostrando che siamo un Paese che quando vuole sa fare squadra confermandoci nella top ten mondiale. Abbiamo qui atleti che hanno mostrato storie splendenti, ci hanno fatto sognare ed emozionare portando nel mondo il nome dell’Italia. Per la prima volta sono presenti anche i quarti classificati, perché lo sport non è solo vittorie, anche loro fanno parte dell’Italia che vince. Siamo davanti a campioni di vita e fuoriclasse sul campo, che insegnano come ogni obiettivo sia possibile. Ringrazio tutti i nostri campioni, insieme ai tecnici, ai dirigenti e a ogni singolo protagonista di questa avventura magnifica. E ringrazio Lei, signor Presidente, perché fa parte della nostra squadra, indiscusso portabandiera del nostro orgoglio di essere italiani”.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE PANCALLI – “A Rio il Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale mi mandava in giro per il villaggio a parlare del miracolo italiano, per spiegare come abbiamo fatto a crescere così tanto in 15 anni. È il risultato di chi si è messo a lavorare. Voglio ringraziare il governo che ci ha riconosciuto la dignità di ente pubblico. Siamo stati forti, le nostre 39 medaglie raccontano storie straordinarie di ragazzi e ragazze che avrebbero potuto arrendersi e invece non l’hanno fatto. Come non essere orgoglioso di loro? Come non essere orgoglioso anche di chi non è salito sul podio ma ha guadagnato il diritto di recitare sul palcoscenico più ambito, alle Paralimpiadi? Nell’urlo di Bebe Vio dopo il successo c’è la sintesi del nostro orgoglio”.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA – Al Quirinale erano presenti 83 azzurri protagonisti a Rio. Il Presidente Mattarella, che ha consegnato agli atleti una medaglia ricordo, ha rivolto il suo saluto ai presenti. “I Giochi Olimpici e Paralimpici sono un evento di straordinario fascino per tutto il mondo, ovunque. Rio de Janeiro è stata per quattro settimane il centro del mondo e si è proposta con grande efficacia ed è stata guardata da tutte le nazioni con amicizia e attenzione. Lo sport è sempre un investimento proficuo per il Paese e contribuisce a farlo crescere. Lo sport è cultura e qualità della vita. Il mio ringraziamento è sincero: avete fatto onore al movimento sportivo italiano, con il vostro impegno e con la vostra capacità, contribuendo a diffondere il messaggio olimpico. Ringrazio tutti i protagonisti, i tecnici, i dirigenti, i medici e tutti quelli che si sono prodigati per il successo della trasferta. I podi conquistati ci hanno collocato nella prima pagina del medagliere e gli attestati di stima e di affetto danno il senso del vostro grande successo. Voglio sottolineare come questa esperienza vi abbia fatto crescere, anche sotto il profilo umano. Raggiungere un obiettivo non vuole dire essere felici: la felicità bisogna averla dentro per raggiungere i traguardi. La pratica sportiva ci insegna a superare i nostri limiti, a migliorarci. E voi avete fatto gioire ed emozionare il nostro Paese. Voi stessi siete stati la nostra bandiera in Brasile”. •




