settore ricurvoOBIETTIVI EUROPEI Matteo Oneto – Foto World Archery

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OBIETTIVI EUROPEI
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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I mirini della senior e quelli della giovanile sono puntati sulle rispettive rassegne continentali. Per gli azzurri appuntamento ad Antalya a maggio, mentre Roma accoglierà gli azzurrini a luglio

 

Il 2026 della Nazionale del ricurvo avrà al centro del bersaglio i Campionati Europei Targa di Antalya, in Turchia, in programma dal 18 al 24 maggio.

La preparazione programmata dal Direttore Tecnico Filippo Clini e dal suo staff è tutta rivolta all’evento continentale a cui parteciperanno tre atleti al maschile e tre al femminile con due posti assegnati tramite criteri basati sui risultati ottenuti durante la prima parte di stagione e l’ultimo nome che verrà svelato attraverso una scelta tecnica.

Archiviato l’Europeo Indoor di metà febbraio in Bulgaria, l’indicazione dei tecnici federali per la stagione all’aperto è stata quella di lavorare sul gruppo tramite un raduno al mese e due gare di valutazione, una a Settimo Torinese il 12 aprile e una il 9 maggio a Torino. In mezzo ci sarà l’unica trasferta internazionale prima dell’Europeo, la tappa di European Grand Prix del 20-27 aprile, che si disputerà sempre ad Antalya, un modo per prendere confidenza con il campo di gara e soprattutto con gli avversari.

Lo staff tecnico ha deciso di non partecipare alle prime due tappe di Coppa del Mondo che sarebbero state, oltre che molto onerose, poco utili al vero obiettivo del gruppo azzurro: la prima tappa in Messico si disputa infatti la settimana precedente del Grand Prix e la seconda tappa di Shanghai la settimana prima della rassegna continentale. Troppo alto il rischio di non performare in occasione degli Europei 2026.

La rassegna continentale in Turchia torna a due anni di distanza dall’ultima, disputata a Essen, in Germania, che ha visto la squadra maschile formata da Mauro Nespoli, Federico Musolesi e Alessandro Paoli vincere l’argento perdendo solamente in finale contro la Germania. La Nazionale di casa aveva anche battuto la squadra femminile azzurra composta da Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Chiara Rebagliati nella finale per il bronzo. Parliamo di ottime prestazioni che l’Italia tenterà di ripetere e, possibilmente, migliorare, sia con le squadre che nell’individuale. Naturalmente sono ancora tutti da decidere i nomi dei protagonisti, ma è chiaro che l’obiettivo dello staff tecnico è quello di far crescere gli atleti più giovani al fianco di quelli più esperti, come avvenuto lo scorso anno con un rampante Matteo Borsani, capace di arrampicarsi fino al quarto posto assoluto nel Mondiale di Gwangju.

Dopo i Campionati Europei, la stagione degli arcieri azzurri proseguirà con le due tappe europee di World Cup: una ad Antalya dal 9 al 14 giugno e una a Madrid dal 7 al 12 luglio. In questi due appuntamenti, oltre a potersi confrontare con i migliori avversari in ambito mondiale, gli italiani nutriranno anche la speranza di ottenere una qualificazione individuale per le finali di Saltillo, in Messico, il 12 e 13 settembre.

Agosto sarà invece il mese dei Giochi del Mediterraneo con la Nazionale italiana del tiro con l’arco che parteciperà con tre arcieri nel maschile e altrettanti nel femminile. Tradizione vuole che, da questa manifestazione, arrivi almeno un podio e il fatto che questa edizione si disputi in casa, naturalmente non fa che aumentare le aspettative.

Il gruppo azzurro ha già sostenuto il primo raduno della stagione a gennaio con componenti in larga parte confermati rispetto allo scorso anno e l’aggiunta di due giovani come Emiliano Rampon, campione italiano targa in carica dopo il trionfo di Rovereto, e Chiara Compagno.

2026 DI FUOCO PER I GIOVANI – Molto intenso anche il 2026 della Nazionale Giovanile, la prima selezione a radunarsi tra tutte quelle dell’Italia, già lo scorso 3 gennaio, che si preparerà per due eventi principali partecipando però a tanti altri appuntamenti.

La prima data da circoletto rosso è quella dei Campionati Europei di categoria da giocare in casa, a Roma dal 20 al 26 luglio, con la voglia di migliorare i successi dell’ultima rassegna continentale quando la squadra Allievi maschile vinse l’oro grazie a Davide De Giovanni, Riccardo Di Lecce e Andrea Falchetti, mentre Emiliano Rampon si mise al collo il bronzo individuale. Il secondo appuntamento da non perdere nella stagione giovanile internazionale del tiro con l’arco è quello con i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar, in Senegal, in programma dal 31 ottobre al 13 novembre, dove sarà possibile qualificare un atleta per il maschile e una per il femminile.

La strada degli azzurrini verso le due competizioni sarà lunga e intensa e partirà dagli Europei Indoor di Plovdiv, dal 15 al 22 febbraio. Nei mesi seguenti saranno ben cinque i raduni con in mezzo la gara di valutazione di Orte, importante per le prime convocazioni ufficiali stagionali in vista della European Youth Cup di Ruse, in Bulgaria, che segnerà l’esordio all’aperto della selezione giovanile. Dopo gli Europei di Roma gli azzurrini lavoreranno con un raduno al mese da agosto a ottobre, uno a Cantalupa e due nell’ormai solita “casa” del Palakosmos di Rovereto. Il rompete le righe è invece previsto dal 5 all’8 dicembre, sempre a Rovereto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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