world cup – auburndale L’ITALIA DEL COMPOUND È SUPER IN FLORIDAMatteo Oneto...

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L’ITALIA DEL COMPOUND È SUPER IN FLORIDA
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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Tre squadre azzurre si guadagnano la finale e tornano dagli USA con due argenti e un quarto posto. Un ottimo avvio per i compoundisti in vista del mixed team a Los Angeles 2028

Nei giorni in cui il compound entra ufficialmente nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, l’Italia si conferma in questa divisione una delle potenze mondiali. Gli azzurri e le azzurre volano sul podio nella prima tappa di Coppa del Mondo in Florida, negli Stati Uniti. Le due squadre italiane si fermano solo in finale conquistando due splendidi, e meritati, argenti, cui si aggiunge una terza finale, quella del mixed team, che chiude la competizione col quarto posto.
La formazione maschile formata da Michea Godano, Marco Bruno ed Elia Fregnan parte in salita, con l’ottavo posto al termine del ranking round, ma cresce scontro dopo scontro e dimostra un sangue freddo notevole. Dopo il 221-216 con la Thailandia, gli azzurri conquistano la finale battendo allo shoot off sia il Messico, numero uno del tabellone, 224-224 (28-24) e poi l’India, altra formazione tra le favorite alla vigilia, 219-219 (29-27). Una doppia impresa che porta il terzetto a giocarsi l’oro con i padroni di casa degli Stati Uniti d’America che però si rivelano ostacolo insormontabile come dimostra il 225-218 finale con tutte le volée che si colorano di stelle e strisce.
Più lineare il percorso dell’esordiente Giulia Di Nardo con Elisa Roner e Marcella Tonioli, seconde dopo le frecce di qualifica e capaci di battere i primi tre avversari senza particolari problemi. Alle azzurre si inchinano senza riuscire quasi mai a entrare in partita Guatemala e Stati Uniti d’America, i punteggi parlano chiaro: 222-202 e 224-215. Nella gara a squadre compound femminile non ci sono grosse sorprese, in finale infatti l’Italia affronta il Messico, primo in ranking round. Le centroamericane partono forte e approfittano di un avvio con sbandamento delle azzurre: il primo set è quello che decide la gara (59-53), il terzetto italiano prova a rispondere, ma il gap è troppo alto e così il 233-225 fa volare in cima al podio il Messico.
Sfuma all’ultimo atto la medaglia del mixed team con Michea Godano ed Elisa Roner sconfitti nella sfida per il bronzo dalla Slovenia 155-151 dopo il terzo posto in qualifica, le vittorie nei primi turni con Brasile (152-148) e Guatemala (157-153) e il ko in semifinale per una questione di centimetri, Taipei infatti batte gli azzurri solo allo shoot off 156-156 (20*-20).
Nelle gare individuali si spegne a un passo dalle semifinali il sogno di Michea Godano. L’azzurro batte uno dietro l’altro il compagno Elia Fregnan 146-145, 147-145 l’americano Lutz e viene sconfitto solo allo shoot off dal numero uno del tabellone, il messicano Garcia, ai quarti di finale 146-146 (10-9). Non sono fortunati gli altri protagonisti azzurri: Marco Bruno, Giulia Di Nardo ed Elisa Roner vengono sconfitti anche loro alle frecce di spareggio, centrando sempre il 10 nel tiro decisivo dallo sloveno Jevsnik 148-148 (10-10*), 144-144 (10-10*) dalla messicana Castillo e 146-146 (10-10*) dalla statunitense Dean. Marcella Tonioli si arrende invece 145-146 alla thailandese Kaewchompu agli ottavi di finale.

POCHE GIOIE PER IL RICURVO AZZURRO – Non riesce a brillare la Nazionale del ricurvo. Dei sei arcieri quello che fa più strada è Matteo Borsani, bravo a battere 6-2 il messicano Flores, 6-4 lo spagnolo Merida Gonzalez e 6-2 l’indonesiano Salsabilla, ma viene fermato in semifinale da Unruh 6-0. Il tedesco numero due del tabellone elimina Borsani e prende lo slancio per vincere la tappa. Si ferma subito la corsa dei titolari di Parigi 2024 Mauro Nespoli e Federico Musolesi, battuti 6-0 dall’arciere di Taipei Tang e dal polacco Kupczak 6-2. Fa solo un passo in più Chiara Rebagliati battuta al secondo turno dalla cinese Zu 7-3 che si dimostra una bestia nera per le azzurre avendo eliminato anche Vanessa Landi nella sfida precedente per 6-2. È invece la padrona di casa Kaufhold a battere, sempre al secondo turno, Roberta Di Francesco 7-3.
Non va molto meglio alle squadre, che speravano di giocarsi il podio, tantopiù in un contesto che non contemplava la presenza dei maestri sud coreani. La fortuna di certo non ha sorriso a Di Francesco, Landi e Rebagliati che perdono contro la Francia solamente allo shoot-off e per un punto 5-4 (28-27). Per gli azzurri Nespoli, Borsani e Musolesi è invece invalicabile il muro di Taipei: la selezione asiatica elimina l’Italia agli ottavi passando subito in vantaggio 4-0 e poi chiudendo i conti sul 5-1. Nel mixed team Roberta Di Francesco e Matteo Borsani perdono la sfida degli ottavi di finale contro l’India 5-1.

GLI ALTRI RISULTATI – La medaglia d’oro della gara individuale maschile del ricurvo va al collo di Florian Unruh che batte in finale il turco Gazoz 7-3, mentre vince il bronzo l’indiano Bommadevara dopo il 6-4 sullo spagnolo Temino Mediel.
Nel femminile la giovane britannica Healy stravince la finalissima battendo con un netto 6-0 la messicana Valencia, mentre la sfida per il bronzo va alla cinese Li dopo un altro 6-0 contro l’americana Kaufhold. A guadagnarsi i primi tre posti nella competizione maschile a squadre sono la Cina, che supera in finale l’India 5-1 e Taipei che ha la meglio con lo stesso punteggio sulla Spagna. Anche nel femminile festeggia la Cina battendo l’India 5-1. Anche in questo caso il terzo posto va a Taipei, che supera la Spagna 5-1. Nel mixed team è invece il Messico a conquistare l’oro, superando 5-3 la Spagna, mentre il bronzo va alla Germania con il 6-2 sulla Cina.
Nel compound l’oro individuale maschile va al danese Fullerton che batte in finale il messicano Garcia 148-144 e sale sul terzo gradino del podio l’arciere di Taipei Chen dopo il 145-141 con l’indiano Verma. Tra le donne finale thrilling con la messicana Becerra che batte allo shoot off 144-144 (10*-10) la statunitense Dean. Bronzo per l’altra messicana Bernal grazie al 144-141 con la spagnola Munoz.
Tra le squadre, detto dell’oro maschile degli USA sull’Italia, terzo posto per l’India che aveva battuto nei giorni precedenti la Danimarca 230-223. Nel femminile l’Italia si prende l’argento con la sconfitta con il Messico mentre il bronzo è andato agli Stati Uniti d’America con il 224-221 su Taipei. Nel mixed team l’India batte Taipei 153-151 prendendosi l’oro e, a completare il podio, la Slovenia che ha avuto la meglio sull’Italia.
In definitiva, si è trattato di un ottimo esordio internazionale per il gruppo azzurro del compound, vissuto in giornate sicuramente speciali, visto che i match per le medaglie sono stati disputati proprio nelle ore successive all’annuncio dell’inserimento della gara mista di questa divisione ai prossimi Giochi Olimpici.•

I vincitori di tappa sono già in finale

Il regolamento della Coppa del Mondo non è cambiato e così dopo la prima tappa in Florida i vincitori delle gare individuali sono già sicuri di partecipare alle prossime finali. I primi ad avere accesso all’ultimo atto della competizione sono quindi Unruh (Ger) e Healey (Gbr) nel ricurvo; Fullerton (Den) e Becerra (Mex) nel compound. Primi biglietti staccati, ma la corsa è ancora lunga, sono infatti ammessi alle finali 8 arcieri e 8 arciere di ricurvo e compound, tra loro i vincitori delle prossime tappe e i migliori piazzati nella classifica generale, in base ai risultati ottenuti nelle tappe.
La Coppa del Mondo prosegue il suo viaggio con altre tre tappe e ha già decretato altri qualificati: nella seconda disputata a Shanghai, in Cina, hanno staccato il biglietto per la finalissima i coreani Kim Wojjin e Lee Gahyun nel ricurvo, l’olandese Mike Schloesser (Ned) e l’indiana Madhura Dhamangaonkar nel compound. Ad Antalya (ne parleremo sul prossimo numero) si sono guadagnati la vittoria Nicolas Girard (Fra) e di nuovo Andrea Becerra (Mex) nel compund, Marcus D’Almeida (Bra) e Lim Sihyeon (Kor) nel ricurvo, in attesa della quarta tappa a Madrid, in Spagna, dall’8 al 13 luglio, mentre le finali sono in programma a Nanjing, in Cina, il 18 e il 19 ottobre. La speranza è che tra i partecipanti possano esserci ancora degli italiani come già successo lo scorso anno con Nespoli e Roner qualificati rispettivamente nel ricurvo e nel compound.

 

 

 

 

 

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