world cup – shanghaiDOMINIO SUD COREANOMatteo Oneto – Foto World Archery

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DOMINIO SUD COREANO
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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Italia senza podi in Cina. Nel ricurvo cinque ori su cinque alla Corea. Nel compound gli azzurri non ripetono le prestazioni della prima tappa. Marcella Tonioli, celebrata da World Arcery, annuncia l’addio alla maglia azzurra sfiorando la semifinale.

Esordio in Coppa del Mondo con en plein per la Corea del Sud. Nella seconda tappa di Shanghai, in Cina, i maestri del tiro con l’arco fanno il loro esordio nella competizione e sbaragliano la concorrenza vincendo nel ricurvo cinque ori sui cinque disponibili, proprio come successo alle Olimpiadi di Parigi. Tra gli uomini il campione olimpico Kim Wojiin batte il messicano Matias Grande 7-1 in finale, il bronzo è andato all’indiano Salunkhe grazie al 6-4 sul francese Addis. Tra le donne derby coreano in finale con esito ribaltato rispetto al pronostico, Lee Gayhun batte infatti 6-2 l’olimpionica Lim Siyheon e bronzo all’indiana Deepika Kumari che riesce a evitare la tripletta della Corea del Sud vincendo 7-3 sulla Kang.
Tre su tre anche nelle gare a squadre per i coreani che nel maschile si prendono la finale con il 6-0 sulla Francia, nel femminile e nel mixed team hanno la meglio 6-2 sulla Cina. I bronzi vanno rispettivamente a Taipei con il 5-1 sul Messico, agli USA con il 5-3 sull’India e alla Turchia con il 6-2 sulla Germania.
Più fluida la situazione nel compound dove sono due le Nazioni protagoniste: Messico e India, che si affrontano nelle finali a squadre per l’oro, la sfida del maschile va agli indiani 232-228 mentre quella al femminile finisce col successo delle centroamericane 234-222.
Buona anche la prova della Gran Bretagna che vince l’oro mixed team con il 156-153 sulla Turchia – che ha migliorato nelle eliminatorie il primato mondiale con 160 punti su 160 e 10X – e il bronzo femminile con il 229-229 (30-29) ancora contro la selezione turca. Il bronzo maschile va alla Danimarca con il 233-231 contro la Corea del Sud che nel primo turno eliminatorio con Macau aveva realizzato il record del mondo mettendo a segno 240 punti su 240, mentre quello mixed team se lo mette al collo l’India col 144-142 sulla Malesia.
Per quanto riguarda le sfide individuali, nel femminile vittoria all’indiana Madhura Dhamangaonkar che batte 139-138 la statunitense Carson Krahe. Terza la turca Burun dopo lo shoot-off sull’atleta di Taipei Huang 146-146 (10-8). Il podio maschile vede imporsi Mr Perfect, Mike Schloesser. Il campione olandese si guadagna la decima finale di coppa battendo il sudcoreano Choi 147-144, mentre il bronzo se lo prende dopo uno spareggio da misurazione l’indiano Yadav sul coreano Kim 145-145 (10+-10).
I RISULTATI AZZURRI – L’Italia torna invece a casa senza medaglie dopo i due argenti conquistati con le squadre compound in Florida. Questa volta Bruno, Godano e Fregnan si arrendono agli ottavi alla Gran Bretagna con il risultato di 234-229 ed è sempre la selezione britannica a eliminare le azzurre (Roner, Tonioli, Di Nardo) ai quarti di finale 229-226. Non va molto meglio nel ricurvo a Borsani, Nespoli e Musolesi fuori ai quarti contro l’India (0-6) e a Rebagliati, Di Francesco e Boari eliminate al secondo turno dalla Cina. Tra i mixed team Roner e Godano si arrendono per una questione di centimetri alla Gran Bretagna 157-157 (20-20*), mentre Nespoli e Di Francesco perdono con la Corea del Sud 5-3.
Nell’individuale compound Marcella Tonioli va vicino a scrivere una vera e propria favola. Nella gara che chiude la sua carriera in azzurro, la compoundista si ferma a un passo dalle semifinali perdendo ai quarti con l’atleta di Taipei, Hang, 138-140. Fuori ai sedicesimi Elisa Roner contro la malese Cham Nong 134-140 mentre Giulia Di Nardo esce di scena nel turno precedente contro la kazaka Yunussova 135-136. Nel maschile Fregnan è eliminato al primo scontro dal danese Damsbo 142-139, Bruno fa solo un passo in più perdendo 139-148 con il coreano Kim Jongho, mentre Godano raggiunge gli ottavi, ma perde col campione del mondo danese Fullerton 146-139.
Nel ricurvo non riesce l’impresa a Musolesi sconfitto al primo turno dall’americano e numero uno del mondo Brady Ellison per 6-2. Eliminato al primo scontro anche Nespoli con il 6-2 contro il tedesco Vetter, mentre Borsani è il primo degli esclusi dalle eliminatorie dopo un deludente ranking round. Fanno un solo passo in più le azzurre: Lucilla Boari batte la compagna Roberta Di Francesco 7-3 e poi si arrende 6-2 alla tedesca Kroppen, testa di serie numero 3 del tabellone. Stesso percorso per Chiara Rebagliati superata 6-0 dalla Kang (Kor). •

 

 

 

 

 

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il personaggio
GRAZIE MARCELLA!
A Shanghai l’addio alla maglia azzurra di Marcella Tonioli che proseguirà il suo percorso con l’Italia nelle vesti di Team Manager

(gu.l.g.) Marcella Tonioli ha salutato la maglia azzurra dopo le frecce scoccate a Shanghai. Dopo 15 anni di carriera costellati da titoli mondiali, europei, record internazionali e vittorie in coppa del mondo, quella in Cina è stata la sua ultima trasferta internazionale nelle vesti di arciera azzurra. Marcella resterà però nel gruppo dell’Italia rivestendo un’altra mansione, quella di Team Manager facendo il suo esordio con questo nuovo ruolo già nella trasferta di Antalya, in Turchia, nella terza tappa di coppa del mondo.
Una campionessa del calibro di Marcella Tonioli che per un soffio non si è regalata anche una finale individuale, è stata celebrata anche da World Archery, che le ha dedicato post celebrativi e una intervista sui seguitissimi canali social, oltre a un articolo sul sito web.
E, proprio attraverso i suoi social, Marcella ha voluto annunciare al mondo arcieristico, con non poca commozione, la difficile decisione di lasciare la maglia della Nazionale: “È stato un lungo viaggio – ha scritto sui suoi profili facebook e instagram, con tanto di foto che la ritraevano in alcuni momenti clou della sua carriera -, ma sembra ieri che sono stata convocata per la mia prima trasferta internazionale nel 2011. È stata un’esperienza tutta nuova per me, e ancora non so come ho fatto a vincere quel Campionato Europeo Indoor in Spagna, ma ce l’ho fatta!!!
E da allora è stato un susseguirsi di eventi, emozioni, vittorie, sconfitte, sorrisi, lacrime, abbracci, amici e altro ancora… Ho incontrato un sacco di persone fantastiche e mi sono fatta nuovi amici da tutto il mondo. Non posso dire quanto sono grata per gli ultimi 15 anni, ho passato momenti bellissimi e anche momenti molto brutti, ma questo è il gioco… si vince e si perde! Grazie ancora a tutti voi per l’affetto e la stima che mi avete dimostrato, e se mi vedete piangere non preoccupatevi, è assolutamente normale”.
Da parte nostra, non possiamo che accettare la decisione presa con coraggio e maturità da questa grande campionessa, capace di raggiungere i massimi livelli agonistici con grinta e determinazione e di mantenersi al top per tanti anni con un’abnegazione che speriamo sia da esempio per le nuove leve, guadagnandosi in questo meraviglioso percorso competitivo il rispetto e l’amicizia degli avversari, l’affetto dei compagni di squadra e l’ammirazione di tutto il mondo arcieristico grazie non solo ai numerosi successi sportivi conquistati in Italia, in Europa e nel mondo, ma anche e soprattutto per le sue profonde qualità umane, per la sua innata sensibilità, disponibilità e altruismo.
La dirigenza Federale e in primis il Presidente Vittorio Polidori hanno saputo cogliere le grandi capacità di questa atleta e non hanno voluto disperdere l’esperienza maturata in tanti anni di competizioni all’estero, proponendole un ruolo che le calza a pennello e che, oltre a essere senza dubbio utile per la gestione delle trasferte dell’Italia, le permetterà di infondere nel gruppo la cultura del lavoro e di far sentire nel profondo, soprattutto ai più giovani, quel motto tatuato sul braccio che a lei ha permesso di primeggiare tanto a lungo: “TSFB” acronimo diTenere Sempre Fortissimamente Botta.
Cara Marcella, grazie per tutto quello che hai fatto per l’Italia del tiro con l’arco e in bocca al lupo per questa nuova avventura che ti vedrà ancora, pur con altre responsabilità, vestire quell’azzurro che per te è ormai una seconda pelle.

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