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VITTORIO POLIDORI PRESIDENTE – ELETTO IL CONSIGLIO FEDERALE 2025-2028
di Guido Lo Giudice – Foto Fausto Ercoli

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Vittorio Polidori è il nuovo presidente FITARCO con il 64,68% dei voti.
Sarà affiancato dai consiglieri: Cristina Pernazza, Enrico Rebagliati, Marco Galiazzo, Elena Forte, Luciano Spera, Alessandro Albanese, Silvia Ribecai, Maria Angela Casartelli, Federico Pettenazzo ed Elisabetta Mijno

 

lo scorso 16 febbraio la Federazione Italiana Tiro con l’Arco ha rinnovato i suoi quadri dirigenziali con un appuntamento elettorale a dir poco partecipato. Tra votanti di persona e deleghe, l’89,02% delle Società aventi diritto di voto hanno voluto dimostrare la loro voglia di partecipare alla costruzione del futuro del movimento arcieristico. Presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino (Roma) l’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della FITARCO ha così visto l’elezione di Vittorio Polidori come nuovo Presidente della Federazione con il 64,68% dei voti. È lui il successore del Presidente uscente Mario Scarzella, che ha guidato il tiro con l’arco italiano per sei mandati consecutivi. Lo sfidante, Stefano Tombesi, ha preso il 35,17% dei voti, 15 le schede bianche con lo 0,16%.

Vittorio Polidori è il 9° Presidente della FITARCO, dal 1961 a oggi, data della fondazione della Federazione. Nato a Roma il 10 giugno 1963, ha un figlio, Jacopo, anche lui arciere. Dopo l’avvio lavorativo in Honywell, è diventato manager per un gruppo bancario olandese, per poi ricoprire lo stesso ruolo in Alphabet per 12 anni. Attualmente lavora per la Ballsystem SPA, azienda leader nel mondo del Paintless Dent Repair. Vittorio Polidori è entrato nel mondo arcieristico nel 1991, inizialmente come atleta e, successivamente, nelle vesti di dirigente, è stato Consigliere della sua società, gli Arcieri Torrevecchia, poi Consigliere del Comitato Regionale Fitarco Lazio per quattro anni, del quale è diventato Presidente per un mandato e, nello scorso quadriennio, è stato eletto Consigliere Federale. Dopo il 16 febbraio, la grande soddisfazione di essere eletto alla guida del movimento arcieristico.

DICHIARAZIONI – Visibilmente emozionato dopo la proclamazione a opera del presidente di Assemblea, Alessandro Cherubini, queste sono state le prime dichiarazioni di Vittorio Polidori rivolte alla platea: “Grazie, ce la metterò tutta, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Sono molto emozionato e so che non sarà facile raccogliere l’eredità di Mario Scarzella, per 25 anni alla guida della Federazione. Per me è stato un maestro, una persona da ammirare e spero che mi darà una mano, così come ha promesso che avrebbe fatto. È riuscito a portare a un altissimo livello il nostro movimento e sono sicuro che facendo le giuste correzioni potremo proseguire il lavoro svolto fino a oggi. Quali correzioni? Per esempio l’uso delle nuove tecnologie per i corsi di aggiornamento riservati ai tecnici. Abbiamo già predisposto una nuova piattaforma che ci aiuterà a realizzare questo obiettivo. Uno dei primi compiti da affrontare sarà quello di rivedere la struttura tecnica, struttura che sarà ampliata e rafforzata per dare più energia sia nel comparto senior che nel giovanile. Inoltre, alcuni progetti già in essere verranno rafforzati e in alcuni casi corretti. Abbiamo un programma ben preciso che voglio portare a termine entro il corso del quadriennio e per questo, come ho detto a inizio assemblea, mi dedicherò esclusivamente alla Federazione: tolte le incombenze burocratiche e i tempi tecnici per lasciare il mio lavoro, il mio tempo sarà interamente dedicato alla guida del tiro con l’arco italiano”.

Dopo l’elezione di Polidori, l’Assemblea è proseguita con la votazione che ha definito il nuovo Consiglio Federale per il quadriennio 2025/2028: nel collegio nazionale Elena Forte e Luciano Spera hanno ottenuto rispettivamente 2712 e 2664 voti, mentre il primo dei non eletti è stato Lorenzo Bortolamasi con 1918, seguito da Pierpaolo Testa con 470. Nella macro zona nord ovest e isole, Enrico Rebagliati è stato eletto con 1662 preferenze, mentre nella macro zona nord est Federico Pettenazzo ha avuto 847 voti e Sebastiano Marotto 404. Nella macrozona centro nord Maria Angela Casartelli è stata confermata con 809 voti, mentre Maura Frigeri ne ha presi 266; nella macrozona centro, invece, Silvia Ribecai è stata eletta con 1128 voti lasciandone 654 a Elena Pedrazzi e nella macrozona centro sud Alessandro Albanese ne ha ottenuti 1030, mentre Maurizio De Feo 808. Infine, per i rappresentanti degli atleti, Marco Galiazzo ha preso 570 preferenze, Elisabetta Mijno 328 e Roberto Carosati 288, mentre tra i rappresentati dei tecnici Cristina Pernazza è stata eletta con 379 voti, seguita da Tamara Nespoli con 195 e Pietro Biasetti con 8. In pratica, del Consiglio Federale uscente sono stati confermati in cinque: Forte, Rebagliati, Casartelli, Galiazzo e Pernazza, cui si aggiunge il Presidente Polidori. Per Spera si tratta invece di un ritorno nella dirigenza dopo due mandati (dal 2013 al 2020), mentre per Pettenazzo, Ribecai, Albanese e Mijno si tratta della prima elezione. Per quanto concerne il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è stato confermato Mauro Leone con 6550, mentre Remigio Venenzi ha concluso con 2720. •

 

Parla il Presidente Polidori, tra elezioni e immediato futuro

La lettera del Presidente rivolta agli arcieri italiani poche settimane dopo l’Assemblea elettiva.

 

Care arciere, cari arcieri,

sono ormai passati diversi giorni dal termine dell’Assemblea elettiva. Prima di tutto ci tengo, dal profondo del cuore, a ringraziare tutti i delegati che sono stati presenti, in special modo chi si è sobbarcato di un lungo viaggio per essere arrivati fino a Fiumicino per poter esprimere il proprio voto. Si è trattato di un grandissimo evento di partecipazione popolare che ha testimoniato, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’amore che dirigenti, tecnici e atleti nutrono verso la Federazione.

Essere presenti in così tanti a determinare il futuro del movimento arcieristico italiano scegliendo dirigenti e programmi non fa altro che sottolineare quanto ognuno di voi si senta parte integrante della famiglia arcieristica. È giustissimo che sia così, e ne se sono davvero felice, perché da parte del movimento di base c’è la volontà di partecipare e di continuare a impegnarsi per la crescita e lo sviluppo della FITARCO.

Sappiate che, indipendentemente da chi avete votato, avrete con la mia presidenza un punto di riferimento, un supporto e un punto d’ascolto sempre attivi e pronti a rispondere alle esigenze del territorio.

Ho detto di una partecipazione record che, tra presenti e deleghe ha contato l’89,02% delle Società aventi diritto di voto, la mia elezione è stata il frutto di 6207 voti, il 64,68%, contro i 3375 del mio sfidante, equivalenti al 35,17%.

Naturalmente i numerosi voti che ho ricevuto in prima persona e quelli rivolti ai Consiglieri Federali ci riempiono d’orgoglio e, allo stesso tempo, sono un’investitura che ci carica di responsabilità. Sappiate che, da questo punto di vista, ogni membro del Consiglio sente profondamente il ruolo che la nostra base gli ha affidato e vi posso garantire che l’impegno e la serietà che metteremo per svolgere al meglio delle nostre possibilità il nostro lavoro saranno il carburante che muoverà giornalmente, per un intero quadriennio, la nostra volontà di programmare, ascoltare, trovare soluzioni e incidere per il bene del tiro con l’arco italiano.

In questi primi giorni del nuovo quadriennio olimpico ho dovuto sbrigare una serie di incombenze istituzionali molto rilevanti. Grazie al supporto di Mario Scarzella ho dapprima svolto degli incontri con il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ho incontrato diversi altri Presidenti di Federazione, per poi incontrare ufficialmente anche il Presidente del CIP, Luca Pancalli.

Su questo versante, la FITARCO è importante che continui ad avere una sua riconoscibilità e un ruolo, il più possibile di rilievo, nel consesso sportivo nazionale e sono certo che il Presidente uscente Scarzella saprà continuare a dare un grande contributo al nostro movimento, dall’alto della sua decennale esperienza dirigenziale.

Per quanto riguarda invece le questioni più prettamente legate al nostro mondo, la prima attività che ho dovuto portare avanti riguarda la risistemazione, organizzazione e implementazione dei settori tecnici. Tutti i contratti degli staff tecnici, infatti, sono in scadenza a marzo 2025. Decisione presa lo scorso anno dal Consiglio uscente proprio per permettere al nuovo Consiglio Federale di prendere delle decisioni in merito.

Ecco perché queste sono state giornate particolarmente intense, tra telefonate, incontri e accordi che devono portarci ad avere una struttura tecnica in grado di lavorare fin da subito con obiettivi chiari e con tutti gli strumenti utili e necessari per permettere ai nostri atleti di rendere al massimo delle loro qualità tecniche e personali.

Non possiamo permetterci perdite di tempo, perché l’attività delle nostre Nazionali va fin da ora programmata e impostata per permetterci di arrivare preparati ai grandi appuntamenti della stagione outdoor e soprattutto per impostare un lavoro che, nel corso del quadriennio, deve portare gli arcieri della FITARCO fino ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 e, tutti gli altri settori, a crescere per fare in modo che l’Italia continui ad essere una Nazione competitiva e volta alla crescita.

Queste e diverse altre decisioni sono state ratificate nella prima riunione del nuovo Consiglio Federale il 22 marzo.

Quello che sicuramente non è mancato e non mancherà è la massima abnegazione che il sottoscritto sente di dover imprimere alla sua azione di governo della Federazione. Come avevo promesso in Assemblea dopo aver ricevuto la vostra fiducia, sto passando tantissime ore della mia giornata negli uffici federali, lavorando a stretto contatto con il Segretario Generale, perennemente in contatto con gli altri consiglieri.

Nulla deve essere lasciato al caso e l’intero Consiglio è già chiamato a impegnarsi giornalmente per raggiungere i primi risultati di questa impegnativa e affascinante avventura.

Naturalmente, vi terremo aggiornati sulle prossime decisioni che verranno prese, per il momento, buone frecce a tutti!

 

IL NUOVO CONSIGLIO FEDERALE SI PRESENTA

Consiglio di Presidenza FITARCO: Presidente Vittorio Polidori, Vice Presidente Vicaria Cristina Pernazza,
Vice Presidente Enrico Rebagliati, Rappresentante Atleti Marco Galiazzo

Cristina Pernazza, Vice Presidente Vicaria

Rappresentate Tecnici

Nata a Perugia il 4 febbraio 1963.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1990

“Sicuramente sarà un quadriennio impegnativo perché ci sono cambiamenti in molti campi, ci saranno delle trasformazioni per le società e bisognerà accompagnarle. Dal punto di vista tecnico dobbiamo rimanere su standard molto elevati, il lavoro da fare sarà tanto. Ereditiamo una Federazione sana e costruita con amore e trasparenza con dei valori trasmessi da Mario Scarzella”.

 

Enrico Rebagliati, Vice Presidente

macro zona nord-est e isole

Nato a Savona l’8 giugno 1958.

Anno del primo Tesseramento FITARCO: 2007

“Sono soddisfatto di queste elezioni, sono contento che il gruppo che abbiamo creato continuerà a lavorare in maniera unita. È una squadra che ha sempre operato nell’interesse della FITARCO e continuerà a farlo, mi impegnerò in questo nuovo quadriennio per assolvere tutti i compiti assegnati per conto e in nome di tutti gli arcieri che rappresento”.

 

Marco Galiazzo, Rappresentante Atleti

Nato a Padova il 7 maggio 1983.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1996

“Cercherò di ascoltare sempre di più gli atleti e trovare con loro un modo per restare in contatto con più arcieri possibile, io sono qui per loro. Voglio rappresentare tutti, da quelli che hanno appena iniziato fino agli olimpionici. Secondo me il binomio con Elisabetta Mijno è perfetto perché insieme rappresentiamo tutti gli arcieri del nostro paese”.

 

Elena Forte, Collegio Nazionale

Nata a Pesaro l’8 luglio 1963.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1983

“Inizio con ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me e nel nostro lavoro. Mi aspetta tanto lavoro da fare, cercheremo di coinvolgere tutti nei nostri progetti, vogliamo una Federazione più veloce e nuova, ma con gli stessi valori del passato. Vogliamo arrivare ancora più in alto, sono contenta di essere stata rieletta e sono pronta a fare il massimo per dare il massimo”.

 

Luciano Spera, Collegio Nazionale

Nato a Potenza il 25 gennaio 1975.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1999

“Son molto felice di essere rientrato dopo un quadriennio di stop, ho avuto tempo di riposarmi per rimettermi in corsa. Sono felicissimo del risultato ottenuto. Mi metto al servizio della nostra Federazione, come già fatto in passato, per andare tutti nella stessa direzione. Voglio portare in Consiglio la voce di tutta la base che è importantissima per il nostro movimento”.

 

Silvia Ribecai, macro zona centro

Nata a Lucca il 2 agosto 1971.

Anno del primo Tesseramento FITARCO: 1993

“Sicuramente l’emozione è tantissima, sono estremamente felice, la volta scorsa non è andata bene, ma sono comunque rimasta all’interno del gruppo e insieme abbiamo lavorato per ottenere tutti i risultati che sono stati raggiunti. Spero di continuare sulla strada lasciataci oggi da Mario Scarzella e di portare avanti questa Federazione che è un fiore all’occhiello, il nostro compito è continuare a farla crescere”.

 

Mariangela Casartelli, macro zona area nord

Nata a Varese il 26 dicembre 1951.

Anno del Primo tesseramento: 1976

“Ho grande riconoscenza per le società che hanno voluto confermare la fiducia nei miei confronti, mi propongo di mettere in atto tutte le conoscenze e quello che ho imparato nei quattro anni precedenti, vogliamo riuscire ad arrivare a dei risultati che possano essere in linea con le necessità sia dei Comitati Regionali che degli arcieri. Vorrei far conoscere a tutti, su tutto il territorio, la nostra disciplina anche se la concorrenza è molto alta”.

 

Alessandro Albanese, macro zona centro-sud

Nato a Taurianova (RC) il 12 aprile 1973.

Anno del primo Tesseramento FITARCO: 2018

“È un’emozione bellissima perché è stata una bella campagna elettorale e sono contento che le società mi abbiano dato la loro fiducia. Voglio essere sempre vicino agli arcieri e alle società, voglio dire grazie a Vittorio Polidori e a tutti i compagni di viaggio che mi hanno scelto per questo territorio, gli impegni che abbiamo preso saranno tutti rispettati”:

 

Federico Pettenazzo, macro zona nord-est

Nato a Padova il 20 maggio 1985.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1997

“Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato, spero di poterli ripagare con il giusto impegno. Noi ci proponiamo di svolgere un lavoro all’altezza del compito che ci è richiesto, tutti si aspettano tanto e cercheremo di lavorare per raggiungere questo risultato. ”

 

Elisabetta Mijno, Rappresentate Atleti

Nata a Moncalieri (TO) il 10 gennaio 1986.

Anno del primo tesseramento FITARCO: 1997

“Per me il rappresentante degli atleti è l’anello tra i protagonisti: gli atleti e i coprotagonisti: la dirigenza. Portare la voce degli atleti ma, allo stesso tempo, cercare soluzioni costruttive con la dirigenza”.

 

La fitarco incontra

il Ministro Abodi

Lo scorso 13 marzo a Roma presso gli uffici del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, si è svolto un incontro istituzionale con una rappresentanza della Federazione Italiana Tiro con l’Arco.

All’incontro con il Ministro hanno preso parte il Presidente Federale, Vittorio Polidori, il Presidente World Archery Europe e Vicepresidente World Archery, Mario Scarzella, il Segretario Generale, Ivan Braido, il tecnico federale responsabile del Run Archery, Giancarlo Costantini, con il funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Benedetto Renzetti.

 

“È stato un incontro molto cordiale, nel corso del quale abbiamo potuto illustrare al Ministro Abodi le vie di sviluppo della realtà arcieristica italiana, i progetti che intendiamo portare avanti per far crescere ulteriormente la nostra disciplina sportiva, rendendola ancor più radicata e praticata nell’ambito sportivo italiano – ha detto il Presidente Polidori -. Il Ministro ha dimostrato di conoscere il nostro mondo, di apprezzare quanto realizzato e quanto abbiamo illustrato per un futuro volto alla crescita del tiro con l’arco. In questi anni è sempre stato vicino a un movimento che, oltre a svolgere un importante lavoro sul territorio, tanto sul versante sociale quanto su quello agonistico, ha dato lustro all’Italia con le prestazioni degli arcieri azzurri nei massimi eventi internazionali”.

 

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