Elisabetta Mijno e Stefano Travisani atleti del biennio 2023-2024, menzione speciale per Elisa Roner. Miglior tecnico Flavio Valesella e miglior arbitro Martino Miani
Prima che prendesse il via l’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della FITARCO, si è svolta presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino la cerimonia di premiazione che, alla presenza del Presidente CONI, Giovanni Malagò e del Presidente CIP, Luca Pancalli, ha visto sfilare i migliori arcieri, il miglior tecnico e arbitro del biennio 2023/2024 e, a seguire, sono arrivati i riconoscimenti agli azzurri e ai tecnici che hanno ottenuto un podio internazionale, per concludere con la premiazione rivolta alle società.
A vincere il premio come migliori atleti sono stati i campioni paralimpici Elisabetta Mijno e Stefano Travisani, oro misto a Parigi 2024, menzione speciale per l’azzurra del compound, Elisa Roner, mentre il premio come miglior tecnico è andato al Direttore Tecnico della divisione compound, Flavio Valesella e quella al miglior giudice di gara a Martino Miani, che la scorsa estate all’Esplanade des Invalides ha dato il via alla gara di qualifica, arbitrando anche una delle finali olimpiche.
Inizialmente, il Presidente uscente Mario Scarzella ha ringraziato per la loro presenza i Presidenti Malagò e Pancalli, insieme ai quali ha poi premiato il Segretario generale CIP, Juri Stara e i rappresentanti dei Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi dello Stato che collaborano con la Federazione dando un sostegno fondamentale agli arcieri di alto livello: Aeronautica Militare, Marina Militare, Fiamme Azzurre, Fiamme Oro, Fiamme Gialle e Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa.
Successivamente, sono stati chiamati davanti alla platea gli atleti nominati dal Consiglio Federale i migliori del biennio 2023/2024. Come detto, tra le donne il premio è andato alla campionessa paralimpica Elisabetta Mijno, con la seguente motivazione:
Un esempio da seguire, soprattutto per le nuove generazioni. Le sue qualità umane si abbinano all’eccellenza agonistica. La voglia di migliorarsi, di sfidare i propri limiti e la capacità di impegnarsi senza riserve sono l’unica via che conosce per sentirsi realizzata. Con questi presupposti ha cominciato a tirare con l’arco da bambina fino a firmare pagine indelebili nella storia dello sport italiano, trovando anche il tempo, tra un europeo e un mondiale, di laurearsi e diventare un chirurgo. Ha abbattuto ogni barriera vestendo la maglia della Nazionale Olimpica e Paralimpica conquistando, oltre a podi internazionali e record, anche i tricolori assoluti. Parlano per lei i risultati ottenuti alle Paralimpiadi: argento individuale a Londra 2012, bronzo mixed team a Rio 2016 con Roberto Airoldi, argento mixed team a Tokyo 2020 con Stefano Travisani e, infine, bronzo individuale e oro mixed team ancora con Travisani a Parigi 2024. Il suo pianto liberatorio dopo l’ultima freccia all’Esplanade des Invalides ha emozionato tutti gli italiani.
Nel maschile, non poteva mancare il suo compagno di squadra, l’azzurro paralimpico Stefano Travisani, per il quale è stata letta la seguente motivazione:
Da sempre atleta agonista, dopo l’incidente ha intrapreso la via dell’arco e ha capito che era quella giusta. È cresciuto tecnicamente e mentalmente, arrivando a vincere l’argento a quadre miste alla sua prima Paralimpiade, Tokyo 2020. Ma non si è accontentato e si è preparato per far meglio a Parigi 2024. L’impegno e la voglia di arrivare lontano hanno pagato e, nel maestoso teatro parigino gremito di spettatori, ha fatto in modo che contasse solo la sua prestazione. Nell’ultimo giorno di gare, nell’ultima occasione utile, ha sfoderato tutte le sue qualità e, insieme a Elisabetta Mijno, ha raggiunto il risultato più importante e prestigioso per un atleta. La medaglia d’oro nel mixed team. Solo dopo l’ultima freccia, solo dopo aver fatto tutto quello che serviva, il suo grido di vittoria ha sciolto ogni tensione arrivando dritto al cuore degli spettatori.
Una menzione speciale è stata invece dedicata all’azzurra della Nazionale Compound, Elisa Roner:
Già ai tempi della Nazionale Giovanile era stata in grado di fare la differenza. Il suo talento cristallino, sviluppato e allenato dalla nonna-coach, Iosé Fontana, le ha permesso di bruciare le tappe permettendole di imporsi, ancora giovanissima, in ambito internazionale. Ha vissuto un biennio di successi che l’hanno portata anche a vestire la maglia delle Fiamme Gialle dopo aver ottenuto podi ai Giochi Europei, in Coppa del Mondo, agli Europei e, per ben due volte, è uscita vittoriosa da Las Vegas, la più grande kermesse arcieristica al mondo. Il percorso per ulteriori successi è tracciato e lei è già diventata un punto di riferimento del compound italiano e internazionale.
Il premio come miglior tecnico è andato al Direttore Tecnico della divisione Compound, Flavio Valesella:
Da sempre ha abbinato al suo ruolo di tecnico studio, curiosità, disponibilità e grandi doti umane. Dapprima al servizio della Nazionale Giovanile e poi come Direttore Tecnico dell’intero settore, ha raggiunto con i suoi atleti eccellenti risultati agonistici in ambito internazionale, come dimostrano i numerosi podi conquistati nelle ultime due stagioni. Nella prospettiva di vedere finalmente la sua divisione avere accesso anche al programma Olimpico, ha sviluppato un progetto promozionale interamente dedicato al compound, facendo accrescere sul territorio le conoscenze tecniche degli allenatori e dei loro giovani allievi, producendo nel giro di due anni un incremento sostanzioso degli agonisti che potranno ambire a vestire la maglia azzurra.
A guadagnarsi il riconoscimento come miglior giudice di gara del biennio è stato invece l’arbitro internazionale, Martino Miani.
Nel mondo del tiro con l’arco c’è chi sogna di vincere un’Olimpiade e chi, intraprendendo un altro tipo di carriera, di arbitrarla. Obiettivo ambizioso per il quale un Giudice di Gara deve necessariamente metterci impegno, serietà e preparazione. Queste qualità lo hanno portato a imporsi a partire dal 2003 in ambito nazionale, passando poi sulle linee di tiro europee e internazionali giovanili dal 2009, fino a raggiungere il rango di Arbitro Internazionale nel 2012. Così, dopo aver gestito Europei e due edizioni dei Giochi Olimpici Giovanili, tappe di World Cup e Mondiali, è arrivata la designazione per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 seguita, infine, da quella per le Olimpiadi di Parigi 2024 dove, considerata la sua comprovata affidabilità, è stato chiamato a dare il via alla gara di qualifica, fino ad arrivare ad arbitrare una finale olimpica. Eletto nel 2023 nella Commissione Giudici di Gara della Federazione Internazionale, rappresenta un vero vanto per il nostro movimento arcieristico arbitrale.
Prima di passare in rassegna i nominativi degli altri atleti azzurri che hanno ottenuto un podio nell’ultimo biennio, il Presidente uscente Scarzella con Malagò e Pancalli hanno anche consegnato un riconoscimento al Vicepresidente Vicario uscente, Sante Spigarelli, per il grande contributo dato al mondo arcieristico nelle più svariate vesti, da arciere olimpico a vincitore di importanti manifestazioni internazionali e detentore di record, da tecnico a direttore tecnico della nazionale azzurra, per concludere con una lunga carriera da dirigente ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente vicario della FITARCO.
Un po’ a sorpresa per il diretto interessato, non è mancato nemmeno un premio e il lungo applauso di una commossa platea anche per il Presidente uscente Scarzella che ha ricevuto una meritata targa dopo sei mandati alla guida della Federazione.
A seguire, sono stati premiati gli atleti che hanno ottenuto un podio internazionale nel biennio 2023/2024, riconoscimento che comprende tutte le divisioni arcieristiche e tutte le specialità, delle classi senior e giovanili.
Questo l’elenco degli azzurri, in rigoroso ordine alfabetico: Fabrizio Aloisi, Tatiana Andreoli, Isabella Bacerio, Elisa Baldo, Giulia Barbaro, Simone Barbieri, Samuele Barigozzi, Iuana Bassi, Davide Bettoni, Matteo Bilisari, Lucilla Boari, Matteo Bonacina, Matteo Borsani, Rania Braccini, Marco Bruno, Giampaolo Cancelli, Roberto Carosati, Omar Cecco, Chiara Compagno, Daila Dameno, Davide De Giovanni, Martina Del Duca, Valerio Della Stua, Simone Dezani, Roberta Di Francesco, Giulia Di Nardo, Riccardo Dilecce, Michela Donati, Eric Esposito, Livia Fabris, Andrea Falchetti, Irene Franchini, Elia Fregnan, Cristian Gabrielli, Caterina Gallo, Michea Godano, Francesco Gregori, Lorenzo Gubbini, Nicola Kos, Ginevra Landi, Enzo Lazzaroni, Massimiliano Mandia, Massimiliano Marchetti, Elisabetta Mijno, Andrea Nicole Moccia, Lucia Mosna, Federico Musolesi, Mauro Nespoli, Cinzia Noziglia, Federico Pagnoni, Matteo Panariello, Maurizio Panella, Alessandro Paoli, Veronica Pavin, Asia Pellizzari, Vincenza Petrilli, Daniele Piran, Fabio Pittaluga, Marco Pontremolesi, Emiliano Rampon, Chiara Rebagliati, Sara Ret, Aiko Rolando, Elisa Roner, Cecilia Santacroce, Eleonora Sarti, Matteo Seghetta, Giuseppe Seimandi, Martina Serafini, Jesse Sut, Marcella Tonioli, Paolo Tonon, Stefano Travisani, Giovanni Maria Vaccaro, Sabrina Vannini, Giuseppe Verzini, Maria Andrea Virgilio.
Dopo gli atleti, è stata la volta dei tecnici e dei membri dello staff “per aver affiancato nella preparazione gli atleti delle Squadre Nazionali nel biennio 2023/2024: Emanuele Alberini, Chiara Barbi, Daniele Bellotti, Matteo Bisiani, Gianni Bonas, Giorgio Botto, Manolo Cattari, Jacopo Cimmarrusti, Ilario Di Buò, Andrea Falcinelli, Andro Ferrari, Roberto Finardi, Guglielmo Donato Fuchsova, Fabio Fuchsova, Francesco Gogioso, Ezio Luvisetto, Stefano Mazzi, Giorgia Micheletti, Alessandra Mosci, Claudio Robazza, Guendalina Sartori, Vincenzo Scaramuzza, Claudio Schiraldi, Andrea Toderi, Amedeo Tonelli, Antonio Tosco, Natalia Valeeva, Flavio Valesella, Luigi Zanon.
Infine, sono state consegnate le Stelle al Merito Sportivo FITARCO alle Società, a partire da quelle che hanno ottenuto il riconoscimento per l’anno 2023:
Stella di Platino: Arcieri Cormòns; Stella d’Oro: Città di Opera Sezione Arcieri, Arcieri del Torresin, Prima Compagnia Arcieri Città di Firenze Ugo di Toscana; Stella d’Argento: Società del Castello, Compagnia Arcieri Udine, Arco Club Riccione, Compagnia Arcieri Lucca, Compagnia Frecce Apuane, Sagitta Arcieri Pesaro; Stella di Bronzo: Compagnia Arcieri Bresciani, Unione Sportiva San Marco Stigliano Sez. Arcieri, Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, Arcieri Abruzzesi, Arcieri Lucani Potenza.
Queste invece le Società premiate per il 2024:
Stella di Diamante: Arcieri Tigullio; Stella di Rubino: Arco Sport Roma; Stella di Platino: Arcieri Valli Di Non e Di Sole, Arcieri di Rotaio, Centro Sportivo Aeronautica Militare; Stella d’Oro: Compagnia Arcieri 5 Stelle, Arcieri Villa Guidini, Frecce Azzurre; Stella d’Argento: Arcieri Balestrieri di Spinea, Malin Archery Team, Arcieri Borgo al Cornio, Arcieri Hortinae Classes, Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, Arcieri Abruzzesi; Stella di Bronzo: ARClub Fossano, Arcieri della Fenice FVG, Arcieri Bizantini Ravenna, Malin Archery Team, Arcieri Il Falco, Arcieri del Molise.
Ad ottenere il premio assoluto per il maggior numero di partecipanti ai Campionati Italiani nell’anno 2024 sono stati gli Arcieri Delle Alpi, seguiti al 2° posto dagli Arcieri Altopiano Piné e al 3° posto dagli Arcieri dell’Airone, mentre il premio assoluto per il maggior numero di tesserati nell’anno 2024 ha visto in cima alla classifica l’Arco Sport Roma, 2° Arcieri dell’Airone e 3° Arcieri Delle Alpi. •
Malagò e Pancalli, omaggio al Presidente Scarzella
Alla cerimonia di premiazione organizzata dalla Federazione prima che cominciasse l’Assemblea Elettiva, non hanno voluto mancare il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente CIP, Luca Pancalli, per rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente uscente Mario Scarzella per tutto il lavoro svolto in questi quadrienni per il tiro con l’arco italiano. Queste le loro parole.
Giovanni Malagò: “Ci tenevo moltissimo a essere qui, è un doveroso tributo a Mario Scarzella per tutto quello che ha fatto per la Federazione e per il nostro mondo. Ho un personale e profondissimo senso di gratitudine per il suo impegno e per i risultati ottenuti. Era doveroso che oggi fossi qui. Questa sala è piena e devo dire che nutro profondo rispetto per tutti voi. Questa Federazione ha iniziato il suo lavoro 50 anni fa, poi un progetto ottimo vi ha portato al riconoscimento ufficiale di Federazione e se c’è una cosa che vi ha sempre caratterizzato è questo percorso parallelo tra due stelle comete, una è la ricerca del risultato sportivo e l’altro la promozione per questo sport che racchiude tante discipline diverse. Non da Presidente del Coni, ma da Giovanni vi voglio davvero ringraziare, Viva la FITARCO”:
Luca Pancalli: “Vorrei esprimere un ringraziamento a Mario Scarzella che lascia dopo tanti anni di storia scritta e di pagine incredibilmente azzurre. Attraverso di lui ringrazio anche tutti gli uomini e le donne di questa Federazione. Avete dato una risposta straordinaria sia a livello olimpico che paralimpico, io ricordo sempre Paola Fantato ma da lì sono arrivati tanti altri successi come quelli di Parigi. Mario è, sin dalla prima ora, vicino al mondo Paralimpico, la sua partecipazione è concreta non di facciata, è convinta e consapevole, ed è quella che è riuscita a contaminare anche la base di questa Federazione. Tante società che sono presenti qui accolgono arcieri paralimpici e ve ne sono profondamente grato. Io dal punto di vista umano non posso che considerare Mario Scarzella un grande Presidente e un grande amico e lo ringrazio per tutto quello che siamo riusciti a fare insieme”.




