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ELISA RONER BRILLA ANCORA A LAS VEGAS
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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Nella smisurata kermesse arcieristica negli USA, dopo due vittorie consecutive, Elisa Roner è bronzo compound nella finale del circuito indoor. Quarto posto per Chiara Rebagliati nel ricurvo

Las Vegas è ormai terra di conquista per Elisa Roner. La compoundista italiana torna dagli Stati Uniti d’America con un’altra medaglia nelle Finali delle Indoor World Series, massimo circuito internazionale al chiuso. Dopo gli ori nel 2023 e nel 2024, sulla linea di tiro della città del peccato, sale nuovamente sul podio prendendosi questa volta il bronzo con una bella cavalcata conclusa con il successo in finale contro la colombiana Usquiano.

Nel match decisivo per la medaglia, Roner parte sotto 29-30, ma il vantaggio avversario viene subito assorbito con il 30-29 della seconda tornata di frecce. La storia si ripete nella terza volée con la sudamericana che si riporta sopra di un punto (30-29) e il 30-30 del quarto set costringe l’italiana agli straordinari nelle ultime tre frecce concluse 30-28 che valgono il sorpasso e il finale di 149-146. Le Finali delle Indoor Series di Roner sono iniziate con la vittoria allo shoot off con la croata Mlinaric 145-145 (10-9), poi arriva il successo contro la tedesca Raab 149-146 e la sconfitta in semifinale, ancora 146-149 con la belga Sarah Prieels sconfitta poi nella finale per l’oro dalla danese Tanja Gellenthien 147-145.

Importante risultato italiano anche nel ricurvo. Quarto posto, esattamente come lo scorso anno, per Chiara Rebagliati che sfiora nuovamente il podio dopo le vittorie con Parnat 7-3 e la tedesca Kroppen 7-1. Le due sfide per la medaglia si chiudono purtroppo con altrettante sconfitte per la portacolori delle Fiamme Oro, superata in semifinale dall’americana Casey Kaufhold 7-1 – la statunitense vincerà poi l’oro con la francese Lisa Barbelin 6-5 (10*-10) – e poi in finale con la slovacca Barankova che parte meglio (29-28) e poi chiude la sfida al quinto set con il 30-28 decisivo dopo che gli altri parziali erano finiti 30-30, 30-28 e 29-29.

Nelle altre divisioni gli ori vanno al campione di casa Brady Ellison grazie al 7-1 su Mete Gazoz, con il turco che agli ottavi aveva battuto Mauro Nespoli 6-4. Nel compound successo perfetto per l’austriaco Wiener con il 150-147 sul francese Girard.

Oltre a quelli già citati, altri italiani sono riusciti ad arrivare alle eliminatorie delle Finali delle Indoor Series: si tratta di Vanessa Landi che nell’olimpico femminile esce agli ottavi perdendo solo allo shoot off con l’arciera statunitense Gnoriega 6-5 (10-9) e allo stesso punto si fermano nel compound anche Marco Bruno, frenato dal 147-144 dal nuovo campione Wiener e Giulia Di Nardo, sconfitta dall’estone Jaatma 147-145.

 

VEGAS SHOOT

Le Finali delle Indoor Series non sono stati l’unico evento delle lunghe giornate di Las Vegas che hanno accolto quasi 4000 arcieri, confermandosi la più grande kermesse arcieristica al mondo che, è bene ricordarlo, viene gestita – ormai da molti anni – da un gruppo italianissimo, il Team Ianseo.

Al centro di questa mastodontica organizzazione c’è l’ormai famigerato Vegas Shoot, maratona arcieristica alla quale ogni arciere vorrebbe partecipare, che richiede il completamento di 90 frecce, divise in tre serie, tutte sul “10” e questo solo per accedere alla finale.

Nel 2025 sono riusciti in 30 ad arrivare all’ultimo atto che ha premiato per la seconda volta in carriera l’americano Bodie Turner. Davanti a 4500 persone che hanno gremito la sala della finalissima, lo statunitense non ha tremato e ha sbaragliato la concorrenza. L’ultimo atto di questa annata rimarrà nella storia perché per la prima volta c’è stato bisogno dell’Inside Out visto che le 15 tornate di frecce non hanno deciso il vincitore. Insieme a Bodie infatti anche Fullerton, Turner, Perkins, Schloesser e Girard avanzano per quattordici fasi senza sbagliare una freccia, ma alla fine la spunta il padrone di casa davanti al francese Girard e al canadese Perkins.

C’è anche un po’ di Italia nelle altre gare di Las Vegas, perché a prendersi la scena nel compound flights è Pietro Fabiani, atleta degli Arcieri Colli Morenici, che conclude la sua gara con 900 punti, unico di tutto il lotto a punteggio pieno, considerando che in dieci si sono fermati a quota 899. Fabiani al termine della gara è quasi incredulo: “L’ho sognato, ma davvero non me l’aspettavo, non so proprio cosa dire, non ci posso ancora credere”. Ma il premio, le foto con le sue visuali con i fori tutti sul 10 e i post social che hanno girato il mondo, confermano che è realtà.

 

GLI ITALIANI IN GARA

A essere presenti a Las Vegas dopo un lungo viaggio dall’Italia erano in totale circa 25, molti dei quali rappresentanti della Nazionale. In primis, i protagonisti nell’Europeo di Samsun come Ferruccio Berti (Arcieri Iuvenilia) e Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) nell’arco nudo, Marco Bruno (Fiamme Azzurre), Fabrizio Aloisi (Arcieri Iuvenilia), Giulia Di Nardo (Arcieri Delle Alpi), Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), Elisa Roner (Fiamme Gialle) nel compound e Chiara Rebagliati (Fiamme Oro) nell’arco olimpico che si sono rivelate le due atlete meglio classificate. Oltre a loro, presenti anche altri arcieri di punta come i compoundisti Viviano Mior (Kosmos Rovereto), Jesse Sut (Kosmos Rovereto), il due volte vincitore del Vegas Shoot, nel 2016 e 2019, Sergio Pagni (Arcieri del Micco) e l’olimpico David Pasqualucci (Aeronautica Militare) che per la prima volta ha gareggiato negli USA in questa divisione, così come Irene Franchini (Fiamme Azzurre) e Francesca Aloisi (Arcieri Iuvenilia), mentre nel ricurvo in campo gli azzurri Vanessa Landi (Aeronautica Militare), Marco Morello (Aeronautica Militare) e Mauro Nespoli (Aeronautica Militare). •

 

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