Numeri strabilianti, tanti record anche tra le nuove leve e finali avvincenti hanno contraddistinto l’evento federale più imponente della stagione, con l’emozionante saluto del Presidente uscente Mario Scarzella
La grande festa del tiro con l’arco italiano indoor va in scena per la seconda volta di fila a Pordenone. Sono sempre i padiglioni della Fiera della città friulana a ospitare i Campionati Italiani Indoor con oltre 1300 partecipanti e un elevatissimo numero di accompagnatori che hanno portato nel capoluogo friulano oltre 4000 presenze in quattro giorni, c’erano i campioni di ogni divisione vicino a chi magari per la prima volta raggiunge questa competizione, e poi i giovanissimi al fianco di chi è ormai un veterano della disciplina e di queste linee di tiro, ci sono i tecnici e gli accompagnatori, gli appassionati di sempre e quelli che invece curiosando trovano una nuova passione. Insomma come sempre ai Tricolori al chiuso si raduna un po’ tutto il mondo del tiro con l’arco azzurro in un’edizione che è speciale perché è anche l’ultimo evento federale a cui Mario Scarzella ha dato il via e la chiusura nelle vesti di Presidente. Per questo è stato organizzato un momento di festa a sorpresa, perché 24 anni di presidenza non possono non essere salutati su un campo dove la sua presenza non è mai mancata. L’arcieria italiana saluta la sua guida, è pronta ad accoglierne un’altra, ma sa bene che Mario Scarzella sarà sempre al suo fianco.
LA GARA DELL’ARCO NUDO – Sui tre campi e il padiglione adibito agli stand commerciali, bar e ristoranti allestiti dagli Arcieri del Torresin col sostegno e patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismoFVG, del Comune di Pordenone e della Fiera, ad aprire la quattro giorni di spettacolo è stato l’arco nudo con i titoli assoluti assegnati in un’unica giornata, quella del giovedì.
Al maschile seconda affermazione di fila per Simone Barbieri (Malin Archery Team) che batte in finale 6-2 l’immarcescibile Ferruccio Berti, che raggiunge il dolceamaro record di vincere l’ottava medaglia d’argento della sua carriera in questa competizione. Sul terzo gradino del podio vola il giovane Giulio Locchi (Arcieri Rocca Flea) grazie al 7-1 su Giuseppe Seimandi, per due finali in cui scendono in campo tutti gli arcieri convocati per gli Europei Indoor di Samsun.
Nel femminile trionfa ancora una volta Giulia Mantilli degli Arcieri Romani, che si prende il quarto successo in carriera dopo il 7-3 contro Matelda Miolo (Arcieri Bizantini Ravenna). Terzo posto per Cinzia Noziglia che vince la finale con Bianca Cristina Pratesi (Polisportiva Cosmos) 6-0. Il titolo assoluto a squadre maschile vola in Piemonte grazie agli Arcieri delle Alpi. Seimandi, Russo e Quagliotto battono in finale 6-0 la Compagnia degli Etruschi (Aloe, Bassetta, Scarpellini) regalando alla società il settimo titolo nella storia della competizione. Vincono il bronzo gli Arcieri del Sole (Giuranno, Maiocchi, Moreschi) dopo il 6-0 sull’Evò Archery Team (Didonna, Liaci, Mariani). Nella gara femminile vince il suo secondo titolo italiano la società trentina degli Arcieri Altopiano Pinè (Feltre, Giavelli, Strobbe) grazie al 5-3 in finale sugli Arcieri Bizantini Ravenna (Bandini, Domini, Miolo). Il bronzo va al collo delle campionesse uscenti degli Arcieri delle Alpi (Giordano, Medico, Pavan) con il 6-0 sugli Arcieri Il Falco (Pelagagge, Pinto, Sabatini).
LA GARA DEL COMPOUND – Nel venerdì dedicato al compound la gara viaggia tra novità e conferme. Nella competizione maschile vince Michea Godano degli Arcieri Tigullio, il suo primo titolo italiano arriva dopo il successo in finale su Alex Boggiatto (Arcieri Collegno) al termine di un match equilibrato tra due dei tre titolari dell’Europeo, in cui il nuovo campione accelera e stacca l’avversario nelle ultime nove frecce portandosi a casa il match 147-143.
Nel femminile continua il regno di Marcella Tonioli, alla seconda vittoria di fila, che fa salire il conteggio dei suoi Tricolori Indoor in carriera a quota 8: nessuna è mai riuscita ad arrivare a questo impressionante numero. La finale è un lungo testa a testa contro l’atleta di casa Elisa Bazzicchetto (Arcieri del Torresin) con il punteggio di 146-145. I bronzi vanno al collo di Elisa Roner (Fiamme Gialle) dopo la vittoria su Giulia Di Nardo (Arcieri delle Alpi) 148-145 e del giovane Lorenzo Gubbini (Arcieri Città di Terni) grazie al 146-145 su Mauro Bovini (Arcieri Montalcino).
Nella gara a squadre arriva il bis degli Arcieri Città di Terni che dopo il titolo dell’anno scorso vincono ancora l’oro maschile grazie alle frecce di Gubbini, Dottori e Pagnoni. La finale contro gli Arcieri Iuvenilia (Aloisi, Morello, Bruno) avanza punto a punto e si conclude con il successo 232-231 per gli umbri. Salgono sul terzo gradino del podio gli Arcieri Decumanus Maximus (Caporello, Sartorello, Zanardo) dopo il 236-218 sugli Arcieri Montecchio Maggiore (Boschetti, Motta, Trentini). Il titolo italiano femminile a squadre va agli Arcieri delle Alpi (Baron, Franchini, Di Nardo) per la quarta volta nella storia. Le piemontesi battono in finale 233-224 il giovanissimo trio dell’Arco Club Tolmezzo (Pavin, Serafini, Vicenzino), appena 45 anni in tre. Bronzo agli Arcieri Uras (Ferrua, Sideri, Spanu) con il 229-227 sugli Arcieri Burarco Vimercate (Brioschi, Fermini, Pesci).
LA GARA DELL’ARCO OLIMPICO – Il fine settimana è invece dedicato all’arco olimpico con il sabato delle qualifiche e la domenica delle eliminatorie e finali. Pordenone si lega a Parigi 2024 visto che sul primo gradino del podio salgono due titolari alle ultime Olimpiadi: Federico Musolesi (Aeronautica Militare) e Chiara Rebagliati (Fiamme Oro). Nella gara maschile secondo successo di fila per Musolesi che batte il compagno di tante battaglie in azzurro Mauro Nespoli 7-3, mentre il bronzo va a Matteo Borsani che contro Francesco Gregori (Marina Militare) piazza tutte le sue frecce sul “10” e vince 7-1.
Nella competizione femminile Rebagliati sfiora la perfezione con undici frecce su dodici nel “10” che valgono la vittoria in finale per 6-2 contro l’altra arciera delle Fiamme Oro, Tatiana Andreoli. Terzo posto per Vanessa Landi (Aeronautica Militare) che batte la compagna in azzurro Lucilla Boari (Fiamme Oro) con il risultato di 7-3.
Per quanto riguarda le squadre torna per la seconda volta sul primo gradino del podio maschile dei Tricolori Indoor dopo il titolo del 2009 la Compagnia Arcieri Monica (Frangilli, Sportiello Sghirinzetti, Volpato) che vince in rimonta e allo shoot off contro gli Arcieri Iuvenilia (Morello, Paoli, Soldi) 5-4 (28-26). Bronzo per gli Arcieri Decumanus Maximus (Michieletto, Scarpel, Shkora) con il 6-2 sugli Arcieri del Roccolo (Alfano, Borsani, Mangerini). Per la prima volta nella storia vincono il titolo italiano assoluto femminile gli Arcieri Voghera (Betta, Landi, Manini) che battono in finale, e in rimonta, le campionesse uscenti degli Arcieri Iuvenilia (Andreoli, Degani, Rolando) 5-3. Terzo posto per gli Arcieri della Signoria (Benatello, Focacci, Spera) con il 5-3 sul giovane trio delle Arcieri Abruzzesi (Di Francesco, Lattanzio, Perciante). •
Quanti record a Pordenone!
Il livello dei Campionati Italiani Indoor è sempre più alto e anche in questa occasione sono stati battuti alcuni record. Nel giovedì dell’arco nudo il punteggio di 527 punti vale il primato Mondiale Master femminile sullle 60 frecce a 18 metri a Elisa Medico che batte di tre punti il precedente record della statunitense Carol Richards che resisteva dal 2020.
La giovane Allieva Linda Grezzani grazie ai suoi 520 punti si merita il record europeo e italiano sulle 60 frecce a 18 metri nella categoria Junior e Allievi battendo il precedente (Under 21) di Nicole Andreatini di 513 messo a referto a Rimini nel 2013 e quello (Under 18) di Eve Finnegan (GBR) di 502 punti del 2023. Nel compound sono stati battuti due record italiani il primo nella classe Ragazzi femminile con i 1520 punti della squadra del Kentron Dard (Raspante, Stagi, Garzillo). Nuovo primato italiano anche nella classe senior femminile, sempre a squadre, per gli Arcieri delle Alpi (Bardon, Di Nardo, Franchini) con 1740 punti.
Il commovente saluto al Presidente Scarzella
Al termine della premiazione di classe dell’arco olimpico è arrivato un inatteso e commovente fuoriprogramma. Prima che il pubblico assiepato sugli spalti del “campo centrale” e tutto il gruppone dei premiati, insieme alle autorità, se ne andassero dal padiglione, è partito sul maxi schermo un video che celebrava i 25 anni di carriera alla guida del tiro con l’arco del Presidente Mario Scarzella. Inutile dire che, il diretto interessato, allo scuro di tutto, è riuscito a stento a trattenere le lacrime e, al termine del video, mentre sullo schermo campeggiava la frase “2000-2024, al servizio del tiro con l’arco con profonda passione, Grazie Presidente!”, è stata stappata qualche bottiglia di prosecco e il Presidente ha ringraziato al microfono tutti i presenti e tutti i tesserati FITARCO per il bellissimo viaggio vissuto insieme.






