Atmosfera caldissima, grande tifo e bellissime sfide. A Belluno vince l’Arco Club Fossano, argento per gli Arcieri di Santo Stefano e bronzo per Arco Club Riccione e Malin Archery Team
Due giorni di profonde emozioni quelle vissute al Palasport “Spes Arena” di Belluno, dove è andata in scena la XXI edizione della Coppa Italia Centri Giovanili, la manifestazione che, come da tradizione, chiude in bellezza la stagione agonistica con un evento interamente dedicato ai giovani e alle Società che, meglio di tutte, hanno saputo far crescere le nuove leve rendendo il settore giovanile un fiore all’occhiello dei propri sodalizi.
A festeggiare il primo posto, scrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, è stata la squadra piemontese dell’Arco Club Fossano grazie alle frecce di Domenico Fruttero, Giovanni Streri, Lorenzo Bertero, Federico Viglietta, Chiara Conte, Rebecca Manno e Beatrice Streri, guidati dai tecnici Rosario Armando Cedeno e Roberta Poetto.
Prima di arrivare all’atto conclusivo, abbiamo assistito a sfide a dir poco agguerrite che proponevano sulla linea di tiro il necessario spirito di squadra, abbinato alle aspettative degli atleti delle classi Ragazzi, Allievi e Juniores sostenuti dai tecnici sul campo e da trepidanti dirigenti, genitori e accompagnatori in tribuna che non hanno fatto mancare il consueto assordante tifo tra coreografie, striscioni e bandiere che hanno colorato e surriscaldato l’atmosfera.
Una cornice perfetta per una competizione che si rivela ogni anno più avvincente, disputata su un palcoscenico magistralmente allestito dalla società di casa, gli Arcieri del Piave, che hanno goduto del supporto del Comitato FITARCO Veneto, del Comune di Belluno, presente con il campione paralimpico, attualmente sindaco della città veneta, Oscar De Pellegrin, oltre che della Regione Veneto e della Provincia di Belluno, presenti alla cerimonia di apertura rispettivamente con la vicepresidente, Elisa De Berti e il presidente Roberto Padrin, entrambi molto legati al presidente degli Arcieri del Piave, Efrem Mazzucco.
Messa da parte la sfilata delle squadre e lo spettacolo per l’apertura ufficiale della manifestazione del sabato sera, la domenica mattina la parola è passata agli archi e alle frecce dei giovani arcieri in gara. Dopo la qualifica utile a definire la composizione dei gironi, le 16 compagini hanno disputato la prima fase eliminatoria che, come da regolamento, prevede il passaggio alla seconda eliminatoria, nei gironi E e F, delle prime due classificate di ogni girone che andavano a giocarsi l’accesso alla semifinale, mentre le terze e quarte classificate hanno proseguito con le loro sfide nei gironi G e H per definire le posizioni di rincalzo, dal 9° posto al 16°.
A giocarsi l’accesso alle semifinali con l’obiettivo di raggiungere i primi due posti del proprio raggruppamento, sono state nel girone E l’Arco Club Riccione, il Malin Archery Team, il Decumanus Maximus e gli Arcieri Altopiano Piné, mentre nel girone F si sono sfidati gli Arcieri di Santo Stefano, l’Arco Club Fossano, gli Arcieri Voghera e i padroni di casa degli Arcieri del Piave.
LE SEMIFINALI
La squadra di Fossano, dopo aver concluso le 180 frecce di qualifica al quarto posto e aver chiuso al primo posto il girone D con 4 punti, si è poi guadagnata la semifinale grazie al secondo posto dopo la seconda eliminatoria. A dir poco combattuta è stata la semifinale contro i campioni uscenti dell’Arco Club Riccione (Sofia Colombari, Ana Morgagni, Rebecca Pecci, Noemi Peruzzi, Samuele Pecci e Simone Vernocchi): in pratica il match è stato il remake della finale del 2023, ma con esito diverso, che ha premiato gli atleti di Fossano con il risultato di 222-210, lasciando il bronzo alla squadra romagnola.
L’altra semifinale ha visto in gara il Malin Archery Team (Rachele Bandierini, Elisa Lo Nero, Rebecca Riggi, Riccardo Boggian, Thomas Cuccu e Lorenzo Randoli), che aveva vinto inizialmente il girone C, per poi ottenere il secondo posto nel girone E, contro gli Arcieri di Santo Stefano (Giada D’Aguanno, Denise Vaccarello, Mattia Musico, Matteo Pappapicco, Fabio Pietosi e Mattia Tari), primi a punteggio pieno sia nella prima che nella seconda eliminatoria. La sfida, in perfetto equilibrio, si è conclusa sul filo di lana in favore dei laziali 222-221.
Anche per la squadra di Casalgrande, come da regolamento, è quindi arrivato il terzo posto pari merito.
LA FINALE
L’atto conclusivo che ha messo a confronto l’Arco Club Fossano e gli Arcieri di Santo Stefano è stato un altro match combattuto e spettacolare. I piemontesi sono partiti molto bene guadagnandosi un discreto vantaggio, ma la squadra di Spigno Saturnia ha recuperato grazie a un’ottima terza volée, senza riuscire però a completare la rimonta, frutto di un finale di alto livello da parte del Fossano, che si aggiudica la coppa vincendo la sfida 220-214.
Inutile dire che, al momento della cerimonia di premiazione, gli applausi sono arrivati per tutti i giovani arcieri in gara i quali, sospinti dal tifo sperticato del numeroso pubblico presente, hanno dato davvero tutto, sia che fossero in competizione per il podio, sia per tentare di guadagnarsi una posizione in più nella classifica generale. Gli abbracci con i compagni, le lacrime di gioia o di delusione alla fine di ogni match, fanno parte di quel bagaglio di emozioni che ognuno di loro porterà con sé nel proseguo della carriera arcieristica. •
Il premio alla miglior tifoseria
Per quanto riguarda l’ambitissimo premio dedicato alla migliore tifoseria, in questa edizione sono stati gli Arcieri Sagittario del Veneto a guadagnarselo con merito, grazie a un gruppo unito, coordinato, colorato e colorito che, tra parrucche biancorosse, strombazzamenti vari e un capopopolo vestito, appunto, da sagittario, non ha mai smesso di sostenere la propria squadra scorrazzando per le tribune del palasport. Una nota di merito, naturalmente, a tutte le altre tifoserie che con fantasia, passione e incredibile resistenza, hanno accompagnato le ottime prestazioni di tutte le squadre, noncuranti dei risultati finali.








