editorialeITALIA SUPERLATIVAMario Scarzella Presidente FITARCO

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ITALIA SUPERLATIVA
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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La conclusione della stagione estiva è stata un crescendo di soddisfazioni e l’inizio del tour internazionale indoor ci sta già regalando delle importanti affermazioni. Non possiamo che essere felici di come ci accingiamo a chiudere la stagione agonistica 2024. E a parlare, come sempre, sono i risultati.
Per quanto riguarda le rassegne iridate field e 3D, disputate rispettivamente a Lac La Biche e a Mokrice, l’Italia è stata ancora una volta superlativa. Il movimento arcieristico italiano deve essere grato agli azzurri e allo staff tecnico che li ha accompagnati. Sappiamo che le aspettative sui nostri rappresentanti in queste due discipline sono elevatissime: tutti sanno che a questi livelli la cosa più difficile è confermarsi e, in entrambi gli appuntamenti, gli atleti non hanno deluso, rinnovando l’immagine di un gruppo che abbina forza, qualità e capacità. Attraverso prestazioni di altissimo livello ci hanno portato al primo posto del medagliere per Nazioni, conquistando un numero di allori esaltante: 17 podi tra senior e junior con 8 titoli iridati nel tiro di campagna, 13 podi e altri 6 ori ai mondiali 3D. Risultati che ci hanno permesso di metterci alle spalle avversari fortissimi come gli USA, che ci hanno tallonato fino alla fine nella competizione in Canada, lasciando poi solo le briciole a tutte le altre inseguitrici, in entrambe le manifestazioni.
È davvero difficile in questa sede fare una classifica delle medaglie più preziose, i nostri atleti andrebbero citati uno ad uno, per l’impegno dimostrato sul campo. Una nota a parte vorrei però spenderla per le nostre azzurre, che hanno conquistato il titolo a squadre in entrambe le rassegne, per poi confermarsi anche nel mixed team e nell’individuale. Mi riferisco in particolare al tris di ori collezionato nel ricurvo da Roberta Di Francesco a Lac La Biche e nel compound da Irene Franchini a Mokrice. E certamente non rappresentano un semplice corollario tutte le altre medaglie vinte, quelle d’argento e di bronzo, arrivate anche con atleti che vestivano per la prima volta la maglia azzurra, capaci di tenere testa ai migliori specialisti del mondo e di dar seguito a questa straordinaria storia di vittorie. Nel complesso, inutile negarlo, l’Italia ha nuovamente confermato di essere la squadra da battere in entrambe le discipline.
Al termine della stagione outdoor, abbiamo avuto anche due rappresentanti nella finale di Coppa del Mondo a Tlaxcala.
Mauro Nespoli, ormai un habitué in questo grande evento ed Elisa Roner, alla sua prima finalissima nella divisione compound. Purtroppo, non siamo saliti sul podio, ma resta il peso e il valore di essere presenti, annualmente, negli eventi clou della stagione internazionale. Sono sicuro che, per un’atleta giovane come Elisa, l’esperienza vissuta in Messico rappresenti l’ennesimo tassello per la costruzione di una brillante carriera.
Per quanto riguarda gli eventi federali, invece, abbiamo concluso gli appuntamenti all’aperto con i campionati targa di Camaiore che, nonostante l’ottimo lavoro della Kentron Dard, purtroppo sono stati interrotti dal maltempo e i tricolori 3D splendidamente organizzati in Sardegna dagli Arcieri Uras. A loro e al Comitato Regionale va il nostro plauso per aver permesso a 400 arcieri di esprimersi al meglio in un luogo bellissimo, a poche ore di distanza dalla partenza degli azzurri per il Mondiale in Slovenia.
Messi da parte questi eventi, come vedrete nelle pagine della rivista, ha preso il via la stagione al chiuso dove, tra gli appuntamenti delle Indoor World Series e di altre “classiche” internazionali dove si gareggia con la maglia di club, gli arcieri italiani si sono già tolti importanti soddisfazioni. Un ottimo modo per arrivare pronti agli eventi del prossimo anno che si preannuncia come sempre assai impegnativo.
Il 2025 rappresenta l’avvio di un nuovo quadriennio. Come sapete, è già stata fissata la data per l’Assemblea Elettiva FITARCO, che si svolgerà a Fiumicino, il 15 e 16 febbraio. Un appuntamento fondamentale per il nostro futuro. Di questo, ne parleremo in maniera più approfondita sul prossimo numero di Arcieri. Al momento è importante concludere al meglio la stagione 2024 e, proprio per questo, ci tengo a rivolgere a tutti gli arcieri italiani e alle loro famiglie i più calorosi auguri per le festività natalizie e di un felice anno nuovo.

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