Dominio azzurro anche in questa rassegna iridata. Conquistati 17 podi tra senior, junior e squadre: 8 ori, 5 argenti e 4 bronzi. Gli USA inseguono con 16 medaglie, terza la Svezia con 2 ori e 1 argento
Ormai, la Nazionale FITARCO del tiro di campagna rappresenta lo spauracchio di tutti gli avversari. Dopo essere stata la squadra migliore ai Mondiali del 2022 a Yankton (Usa), l’Italia ha confermato il suo dominio anche nella rassegna iridata 2024. Gli azzurri hanno vinto il medagliere ai Campionati Mondiali Field di Lac La Biche, in Canada, conquistando ben 17 podi: 8 ori, 5 argenti e 4 bronzi. Al secondo posto gli USA (5 ori, 5 argenti e 6 bronzi) seguiti a grande distanza dalla Svezia (2 ori e 1 argento).
Passano gli anni, cambiano gli interpreti, ma il risultato è sempre lo stesso. Gli azzurri che si inoltrano nei percorsi field si confermano come la squadra da battere e, come dimostrano le precedenti edizioni di mondiali ed europei, gli avversari già sanno prima del via che dovranno
giocarsi un podio contro gli italiani, che siano senior o junior.
Per comprendere il livello eccellente della prova degli azzurri disputata a Lac La Biche, basta riassumere quanto accaduto nella due giorni di finali. Nelle prove a squadre, ha vinto il titolo iridato il terzetto femminile con Cinzia Noziglia, Irene Franchini e Roberta Di Francesco, così come il mixed team arco olimpico con il duo Di Francesco-Mandia e il misto arco nudo con Noziglia-Seimandi, mentre nelle prove dei singoli, dopo i sei podi complessivi delle squadre, sono arrivate altre 8 medaglie. Straordinaria l’impresa di Roberta Di Francesco che fa il pieno vincendo anche l’oro individuale arco olimpico, il terzo della sua rassegna iridata. A concludere il podio del ricurvo, con il bronzo, c’è anche l’azzurra titolare a Parigi 2024 e campionessa uscente, Chiara Rebagliati. Successi d’oro anche nelle gare Under 21: Lucia Mosna è la nuova campionessa del mondo nel ricurvo e Barbara Feltre nell’arco nudo.
Ma una valenza speciale ce l’hanno anche gli altri podi, come ad esempio il bronzo compound di Roberto Carosati, sia perché era all’esordio, sia perché il livello degli avversari era elevatissimo. Andiamo ora a ripercorrere la cronaca delle sfide che, sommate, sono valse questo ennesimo primato nel medagliere.
LE FINALI A SQUADRE – Si conferma campione del mondo l’Italia con Noziglia, Franchini e Di Francesco: le azzurre battono gli Stati Uniti (Girard, Pearce, Zuleta-Visser) dopo un vibrante shoot off 53-53 (14-11). La sfida parte equilibrata (13-13) poi le portacolori dell’Italia allungano (16-13) ma vengono subito riprese dalle americane (14-11). L’ultimo set non decide la sfida (13-13) ma alle frecce di spareggio il nostro terzetto è più preciso 6-5-3 contro il 5-3-3 delle avversarie, confermando l’oro vinto nel 2022.
Termina con l’argento la corsa nella gara maschile di Massimiliano Mandia, Marco Bruno e Giuseppe Seimandi superati dalla Slovenia (Kelvisar, Modic, Ravnikar) 61-58. Anche in questo caso il primo set si chiude pari (13-13), poi gli avversari passano avanti (16-14) ma vengono ribaltati nel terzo parziale (17-14). L’ultimo set però è dei nostri avversari (18-14) e i tre azzurri si consolano con il secondo gradino del podio.
Per quanto riguarda la competizione giovanile, l’Italia femminile con Di Nardo, Feltre e Mosna si aggiudica il match conclusivo con gli USA 54-51, ma senza la soddisfazione di ottenere il titolo mondiale a causa della mancata presenza di altri terzetti in gara.
LE FINALI MIXED TEAM – Come detto, doppio oro nel mixed team per l’Italia, che si prende il titolo mondiale nell’arco olimpico con Roberta Di Francesco e Massimiliano Mandia, capaci di battere in finale l’Australia (Feeney, Tyack). Gli azzurri partono in svantaggio (21-20) poi però ingranano le marce alte e si prendono gli altri set 17-16, 19-16 e 20-14 vincendo nettamente la sfida 76-67.
Il secondo oro arriva nell’arco nudo grazie al collaudato duo composto da Cinzia Noziglia e Giuseppe Seimandi, autori di un altro successo netto, 70-62 contro gli Stati Uniti d’America (Girard, Davis). La sfida rimane in equilibrio solo nei primi due set, uno azzurro 18-16 e l’altro a stelle e strisce 17-16, poi l’Italia prende il volo e chiude i conti 22-18 e 14-11.
Un solo punto divide invece il mixed team compound Under 21 dall’oro: i giovani Giulia Di Nardo e Fabrizio Aloisi perdono di un soffio la finale contro gli USA (Brooks, Hathaway) 88-87. Decisive per il risultato la seconda e la terza tornata di frecce che sono americane 23-21 e 22-21, la prima era finita 22-22 mentre la quarta è azzurra 23-21 ma non è bastata per la rimonta e portare la sfida allo spareggio.
Conclude con l’argento anche il mixed team arco olimpico Under 21 con Lucia Mosna e Simone Dezani che perdono contro la Repubblica Ceca (Veverkova, Krejci) 64-62. L’Italia parte meglio con il 19-18 della prima volée e il 18-17 della seconda, gli avversari però si riprendono e rimontano nei successivi due parziali vinti 16-13 e 13-12.
Si prendono invece l’oro, ma senza l’assegnazione del titolo per l’insufficiente numero di squadre in gara, i due azzurrini dell’arco nudo Barbara Feltre e Antonio Mottola che superano in finale la Romania 59-53.
LE FINALI INDIVIDUALI – Per quanto riguarda i match conclusivi della rassegna iridata, la copertina la merita certamente Roberta Di Francesco, che completa il suo mondiale perfetto dopo il titolo a squadre e quello mixed team prendendosi l’oro individuale con un dominio in finale ottenuto col 57-47 contro l’olandese Gaby Schloesser. L’azzurra, che arrivava in Canada come vice campionessa mondiale Under 21, non lascia scampo all’avversaria grazie a tre set perfetti: 15-12, 16-11 e 15-9, la Schloesser si prende l’ultimo parziale 14-11 ma non serve a cambiare la storia del match.
E che soddisfazione vedere il podio femminile per due terzi azzurro, grazie a Chiara Rebagliati che, dopo l’oro vinto nell’edizione 2022 a Yankton, si conferma ad altissimo livello anche in questa disciplina vincendo la finale per il bronzo, col 58-57 sulla tedesca Elisa Tartler. La sfida è bella ed equilibrata con un 16-15 per parte nei primi due set, poi arriva il pari 14-14 e infine il 13-12 a favore dell’azzurra che decide la partita.
En plein azzurro anche nelle altre finali per il bronzo. Nel compound, come detto, vittoria per l’esordiente Roberto Carosati che supera con un’avvincente rimonta 65-60 il tedesco Henning Luepkemann. L’azzurro infatti va sotto 18-16 e 16-15 nei primi due set, ma nelle successive due volée, entrambe concluse 17-13, ribalta la situazione regalandosi in una volta sola maglia azzurra e con medaglia al collo.
Doppio terzo posto nell’arco nudo con Giuseppe Seimandi che batte 45-43 il francese David Jakcson e Livia Fabris che supera nettamente l’australiana May Hu 41-33. Nel match maschile l’azzurro pareggia il primo set 11-11, vince i due successivi 12-10 e 10-8 e infine perde l’ultimo 14-12 ma senza ripercussioni sul risultato finale. Nella sfida femminile Fabris domina in lungo e in largo portandosi a casa il primo (12-10), il terzo (11-8) e il quarto (8-5) set, concedendo un pareggio solo nella seconda piazzola (10-10).
LE FINALI INDIVIDUALI UNDER 21 – E se i senior ci hanno fatto godere, altrettanto possiamo dire delle prestazioni dei nostri Under 21. Se nel 2022 c’era stata una finale tutta italiana tra Rolando e Di Francesco, questa volta il titolo iridato nell’arco olimpico femminile ce lo ha portato Lucia Mosna grazie al 48-40 contro la padrona di casa Amelia Cagne. La sfida si tinge subito d’azzurro con il 13-10 e il 12-8 dei primi due parziali, non resta quindi che portare a termine al lavoro e così fa Mosna con il 12-13 e l’11-9 delle ultime sei frecce.
Ma non è finita, perché la medaglia d’oro azzurra arriva anche nell’arco nudo, dove la giovanissima ed esordiente Barbara Feltre ha la meglio sulla statunitense Jaelyn Coleman per 46-23, dominando la gara dopo aver vinto i parziali di tutte e quattro le piazzole: 8-4, 12-9, 14-8 e 12-9.
E poi è la volta dei due secondi posti nel compound, con il duo che aveva ottenuto l’argento anche nel misto. Conclude con l’argento la corsa di Giulia Di Nardo superata dalla svedese Jaqueline Rigstrom 63-60. La sfida parte con un 15-15, poi l’avversaria prende vantaggio con 16-14 e il 17-16 dei successivi due set mentre l’ultimo si chiude 15-15.
Infine, argento per Fabrizio Aloisi che ha la peggio per 69-66 nella finale con l’americano Dewey Hathaway: lo statunitense vince le prime due volée 18-16 e 17-16 e poi resiste al ritorno dell’azzurro con un doppio 17-17.
Che dire, quella canadese è stata una trasferta davvero speciale, fatta di impegno, nervi saldi nei momenti difficili e tanti sorrisi al termine delle sfide che, nella gran parte dei casi, hanno premiato il lavoro e la qualità degli arcieri italiani e riempito di gioia anche il Direttore Tecnico Giorgio Botto e il coach Daniele Bellotti, che per seguire tutte le sfide valevoli per il podio, hanno dovuto fare dei graditissimi straordinari.
Subito dopo il titolo iridato è raggiante Roberta Di Francesco che proprio con la vittoria nell’individuale completa il suo en plein: “In realtà non riesco bene a comprendere quello che ho fatto, c’è tanta emozione e ci sarà tempo per capire bene la portata di questo successo. Prima della finale mi sono concentrata solo sul tirare bene, di solito questo mi aiuta a togliere pressione, devo dire che la specialità tiro di campagna mi regala sempre grandi emozioni, ancora più del targa”.
È campionessa nell’under 21 Lucia Mosna che nel post finale dice: “È fantastico, l’ultima freccia l’ho tirata cercando di divertirmi, è stata una bella finale e averla vinta mi rende davvero molto felice”.
Parlano insieme i nuovi campioni mixed team dell’arco nudo Cinzia Noziglia e Giuseppe Seimandi: “Siamo orgogliosi ed emozionati, c’era un po’ di vento sul campo ma abbiamo tirato bene e dobbiamo ringraziare tutta la gente che ci ha seguito qui sui campi, sono stati tutti molto gentili”.
Vittoria in coppia anche nell’olimpico per Roberta Di Francesco, “è stata la mia prima finale, ero molto emozionata e credo si sia vista dal campo”, e per Massimiliano Mandia: “Il vento spesso ci ha costretti ad aspettare il momento giusto per tirare, devo dire che il campo delle finali era davvero molto bello”.
Infine tocca alle nuove campionesse iridate a squadre a partire da Irene Franchini “Siamo felici e orgogliose di quello che abbiamo fatto”. Le fa eco Cinzia Noziglia: “Ha ragione Irene e devo dire che mi sono piaciuti tanto tutti i percorsi di questo Mondiale” e, infine, Roberta Di Francesco: “All’inizio forse ho pagato un po’ di emozione, ma dopo la prima freccia tutto è andato per il meglio”.

RISULTATI
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