editorialeFIERI DEI NOSTRI AZZURRIMario Scarzella – Presidente FITARCO

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FIERI DEI NOSTRI AZZURRI
di Mario Scarzella – Presidente FITARCO

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Abbiamo vissuto, come sempre, con grande trepidazione un’estate che ci vedeva impegnati ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi. Quando gli arcieri azzurri vanno sulla linea di tiro le aspettative sono sempre altissime. I risultati ottenuti in passato non potevano non crearle anche nell’attesissimo appuntamento che ha visto il tiro con l’arco disputarsi in un maestoso impianto allestito all’Esplanade des Invalides, da annoverare tra i più iconici nella storia olimpica del nostro sport. Bisogna fare i complimenti al Comitato Organizzatore parigino che, oltre a mettere a disposizione degli atleti un luogo di gara nel pieno centro della capitale francese, ha saputo veicolare entrambi gli appuntamenti al meglio: spalti sempre gremiti e un pubblico partecipe sono stati una cornice eccezionale che ha reso onore alla storia del tiro con l’arco, regalando ai telespettatori un’immagine coinvolgente che sicuramente gioverà all’intero movimento internazionale.
Abbiamo accennato delle alte aspettative che da diversi quadrienni accompagnano la Nazionale FITARCO e, per quanto riguarda le Olimpiadi, dopo le due medaglie vinte a Tokyo da Mauro Nespoli e Lucilla Boari, volevamo dare seguito a quei successi. Ci siamo andati vicini, ma non ci siamo riusciti, fermati ai quarti di finale sia con il trio maschile che nel misto, oltre che nell’individuale con Nespoli. A interrompere il percorso verso le medaglie la Francia contro la squadra e la Corea del Sud nel misto, così come nelle prove singole degli azzurri. Ringrazio comunque i nostri atleti e lo staff: si sono preparati al meglio e ognuno ha dato il massimo per regalarci un’altra storica soddisfazione. Sono sicuro che l’appuntamento con il podio olimpico è solo rimandato, perché abbiamo la qualità per raggiungerlo e diversi giovani in grado di elevare la nostra competitività.
La Nazionale Para-Archery è invece riuscita a raggiungere il podio paralimpico per l’undicesima volta consecutiva. Dopo un inizio difficile, gli azzurri hanno tirato fuori l’orgoglio e, tolta qualche dolorosa eliminazione, ci hanno portato a medaglia per ben tre volte: dal risultato storico del bronzo misto W1 di Dameno e Tonon, categoria in cui ci mancava ancora un alloro, al bronzo individuale di Elisabetta Mijno che, per come ha tirato, avrebbe meritato il primo posto. Oro che però è riuscita a riprendersi nell’ultima giornata nel mixed team con Travisani. Una vittoria entusiasmante e meritatissima che ci ha fatto concludere al meglio una competizione dai contenuti agonistici davvero elevati. Anche il quarto posto di Tonon e del misto compound con Sarti e Bonacina sono risultati importantissimi che hanno confermato la competitività dell’Italia e sono stati giustamente premiati anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto ringraziare personalmente tutti gli atleti rimasti ai piedi del podio.
Credo che, indipendentemente dai risultati, tutto il movimento arcieristico debba ringraziare chi ci ha rappresentato a Parigi 2024 per le profonde emozioni che ci hanno fatto vivere e per l’importante visibilità che i nostri interpreti hanno dato alla FITARCO attraverso le spettacolari immagini di gara che hanno ottenuto in Italia ascolti televisivi altissimi.
Come leggerete sulle pagine di Arcieri, la stagione non è ancora conclusa. Nel corso dell’estate si sono disputati eventi federali molto attesi come la Coppa Italia delle Regioni a Città della Pieve e i Tricolori Campagna di Schilpario che sono stati gestiti con maestria dai comitati organizzatori. Per questo li ringrazio e ringrazio tutti i partecipanti che attraverso le loro prestazioni dimostrano l’amore che provano per il nostro sport. Ringrazio anche gli azzurri che, proprio mentre esce questo numero della rivista, hanno appena ottenuto l’ennesimo primo posto nel medagliere ai Mondiali Campagna in Canada. Una prestazione super che ci conferma i migliori in questa specialità alla quale daremo spazio sul prossimo numero, dove troverete anche il resoconto del Mondiale 3D in Slovenia che speriamo ci regali le medesime soddisfazioni, così come seguiremo con trasporto la finale di World Cup in Messico, dove saremo nuovamente presenti, ben rappresentati sulla linea di tiro da Mauro Nespoli ed Elisa Roner.
La cosa certa è che ogni occasione che vede l’Italia in campo è vissuta dai nostri atleti e tecnici con la massima serietà e impegno, con l’obiettivo di essere sempre protagonisti. Ringrazio tutti loro per questa attitudine propositiva che ci permette di essere fieri dei colori azzurri.

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