Presentata al Salone d’Onore CONI la squadra italiana che andrà in campo all’Esplanade des Invalides in occasione dei Giochi Olimpici e Giochi Paralimpici
Sono state presentate lo scorso 5 luglio a Roma, al Salone d’Onore del CONI, le squadre azzurre di tiro con l’arco per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.
Alla presenza delle massime autorità del mondo sportivo e del Governo, dei rappresentanti dei Gruppi Militari e Civili dello Stato e di numerosi giornalisti sono stati ufficializzati i convocati e i membri dello staff tecnico per l’appuntamento più importante del quadriennio.
L’Italia del tiro con l’arco sarà rappresentata da 4 arcieri alle Olimpiadi (3 uomini, 1 donna) e da 9 arcieri alle Paralimpiadi (3 uomini, 6 donne).
LA NAZIONALE OLIMPICA
L’Italia sarà in gara all’Esplanade des Invalides per le Olimpiadi dal 25 luglio al 4 agosto e il Direttore Tecnico della Nazionale Olimpica, Giorgio Botto, ha convocato gli azzurri che tra il 2023 e il 2024 hanno ottenuto il pass olimpico.
CHIARA REBAGLIATI (Fiamme Oro)
FEDERICO MUSOLESI (Aeronautica Militare)
MAURO NESPOLI (Aeronautica Militare)
ALESSANDRO PAOLI (Fiamme Azzurre)
Le “riserve a casa” saranno Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo) e Tatiana Andreoli (Fiamme Oro).
Lo staff tecnico è composto dal DT Giorgio Botto, dai coach Matteo Bisiani e Amedeo Tonelli, dallo psicologo Manolo Cattari, dal preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti e dal fisioterapista Francesco Berardi.
Chiara Rebagliati, savonese, classe ’97, già titolare a Tokyo 2020 si è guadagnata la convocazione dopo aver ottenuto la qualificazione italiana con il bronzo ai Giochi Europei di Cracovia. Per il 36enne di Voghera Mauro Nespoli si tratta invece della quinta avventura olimpica, dopo Pechino 2008 (argento a squadre), Londra 2012 (oro a squadre), Rio 2016 (eliminato ai quarti di finale) e Tokyo 2020 (argento individuale).
Esordio invece per il bolognese Musolesi, classe ’98, e per il torinese Paoli, classe ’99, che andranno a Parigi dopo aver vinto un titolo europeo a squadre nel 2022, un quarto posto al Mondiale del 2023 e l’argento agli Europei del 2024, manifestazione che ha portato la qualificazione del terzetto azzurro.
LA NAZIONALE PARALIMPICA
Anche il Direttore Tecnico della Nazionale Paralimpica, Guglielmo Fuchsova, ha premiato con la convocazione gli azzurri che hanno ottenuto i pass per Parigi tra il 2023 e il 2024. La competizione del para-archery si disputerà, sempre all’Esplanade des Invalides, dal 29 agosto al 5 settembre.
Arco Olimpico Open
VERONICA FLORENO (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
ELISABETTA MIJNO (Arcieri delle Alpi)
STEFANO TRAVISANI (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
“Riserve a casa” Vincenza Petrilli (Fiamme Oro) e Davide Bettoni (Arcieri Gonzaga).
Compound Open
GIULIA PESCI (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
ELEONORA SARTI (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
MATTEO BONACINA (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
“Riserve a casa” Maria Andrea Virgilio (Fiamme Azzurre) e Giampaolo Cancelli (Arcieri Alpignano).
W1
DAILA DAMENO (Polisportiva Disabili Valcamonica)
ASIA PELLIZZARI (Fiamme Oro)
PAOLO TONON (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
“Riserva a casa” Maurizio Panella (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa)
Insieme al DT Willy Fuchsova, i membri dello staff tecnico sono i coach Antonio Tosco e Fabio Fuchsova, lo psicologo Gianni Bonas, la fisioterapista Chiara Barbi e il preparatore atletico Luigi Zanon.
Elisabetta Mijno, nata a Moncalieri nel 1986 e medico chirurgo al CTO di Torino, ha fatto il suo esordito alle Paralimpiadi di Pechino 2008, argento individuale a Londra 2012, bronzo a squadre miste a Rio 2016 e argento a squadre miste a Tokyo 2020. Floreno, che aveva chiuso col 4° posto individuale e a squadre al suo esordio a Londra 2012, è stata titolare anche alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, mentre per Travisani quella parigina sarà la seconda presenza dopo l’argento vinto con Mijno in Giappone.
Sarà esordio alle Paralimpiadi per Pesci: l’atleta pavese, classe ’87, ha ottenuto il pass vincendo il torneo di qualificazione di Dubai 2024, mentre per Sarti, nata a Cattolica nel 1986, quella di Parigi sarà la terza presenza: l’esordio a Rio 2016 un anno dopo la vittoria del titolo Mondiale e poi Tokyo 2020. Anche per il bergamasco Bonacina, classe ’84, sarà la terza presenza: l’esordio a Rio, poi titolare a Tokyo, mentre ora arriva a Parigi come campione del mondo in carica.
Dameno, nata a Magenta e residente a Gambolo (Pv), classe ’68, è all’esordio nel tiro con l’arco, ma ha già vissuto l’atmosfera dei Giochi, avendo vinto nello sci un argento e un bronzo alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006, oltre ad essere stata titolare nel nuoto ai Giochi di Atene 2004. Per Pellizzari, classe 2001 e residente a Mareno di Piave (Tv), sarà la seconda presenza dopo l’esordio di Tokyo 2020, mentre Tonon, atleta di Orsago (Tv), classe ’89, quella di Parigi sarà la sua prima esperienza alle Paralimpiadi, dove permetterà all’Italia di gareggiare per la prima volta nel mixed team W1.
LE DICHIARAZIONI
Prima dell’annuncio dei nomi degli atleti, ad aprire la presentazione sono state le autorità: il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, il Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Flavio Siniscalchi, ai quali il Presidente FITARCO Mario Scarzella ha regalato la maglia della Nazionale personalizzata, firmata ERREA, con la quale gli azzurri scenderanno in campo a Parigi.
Presidente del CONI Giovanni Malagò: “C’è una lunga storia d’amore tra il Coni, la Fitarco e il Paese, siete tornati prepotentemente protagonisti dei Giochi, l’arco c’è dal 1900, per 52 anni non siete stati coinvolti e sinceramente non capisco il perché, poi siete tornati con un programma olimpico che si è allargato e quindi è stato dato a questo sport il riconoscimento che merita. Vi distinguete per l’integrazione tra uomini e donne e con il mondo paralimpico, altro fattore molto importante. La difficoltà di qualificarsi alle Olimpiadi è sempre maggiore anche qui come in altri sport, da 11600 atleti a Tokyo siamo passati a 10500 a Parigi, sono millecento in meno ma è anche vero che c’è una parità di genere totale per la prima volta e questo è un messaggio straordinario. Abbiamo grandi aspettative per le vostre prestazioni anche se come già detto sarà ancora più complicato conquistare risultati importanti”.
Il Presidente del CIP Luca Pancalli: “Tengo particolarmente al fatto che i nostri atleti paralimpici possano gareggiare con i normodotati. Il tiro con l’arco è una di quelle discipline che è presente fin dalle rime Paralimpiadi e questo ha creato un legame indissolubile con la manifestazione. La Fitarco ha fatto tantissimo per il movimento, oggi il palmares è importante, sono convinto che l’arco come sempre non farà mancare il proprio apporto, lo so perché conosco questi arcieri uno per uno e perché conosco lo straordinario lavoro fatto da tutto il mondo del tiro con l’arco”.
Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Flavio Siniscalchi: “Questa disciplina sportiva costituisce più di altre il vero valore dell’inclusione sociale quotidiano attraverso il lavoro sinergico che fanno gli atleti con disabilità e normodotati. La Fitarco mi risulta sia stata la prima Federazione in cui si è creato un settore giovanile paralimpico, con un duplice obiettivo non solo il ricambio generale ma quello dell’ampliamento della base. Olimpiadi e Paralimpiadi saranno una vetrina non solo per gli atleti, ma anche per tutti coloro che grazie alle gesta degli arcieri si avvicineranno a questo sport. Vi saremo a fianco prima, durante e dopo Olimpiadi e Paralimpiadi con lo stesso sostegno”.
Il Presidente FITARCO, Mario Scarzella: “Se dicessi che non abbiamo obiettivi direi una bugia. Le aspettative sono tante, i ragazzi sono forti e hanno grandi possibilità. Non voglio mettere ansia dicendo una, due o tre medaglie, perché può succedere di tutto, ma sono sicuro che fino alla fine lotteremo per andare sul podio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, li chiamo così perché li sento vicini: partecipare con loro è bello, mi danno molte soddisfazioni”.
L’Olimpionico Mauro Nespoli: “Il livello è salito tantissimo, lo abbiamo visto lo scorso anno ai Mondiali e anche quindici giorni fa ad Antalya”, ha dichiarato Mauro Nespoli. “Noi facciamo il possibile per stare al passo, c’è grande aspettativa, la nostra è una tradizione di medaglie. Non sono scaramantico per cui rinnovo l’impegno nei confronti di tutti: andremo a Parigi con l’obiettivo di vincere”.
La campionessa paralimpica Elisabetta Mino: “Il gruppo è cresciuto tantissimo sia come numeri che come visibilità, attenzione e staff che lavora con noi tutto l’anno. Noi stiamo cercando di continuare a crescere, a Parigi cercheremo di divertirci per quanto ci si può divertire in un contesto che necessita di concentrazione e tensione altissime. Qualcuno proverà a conquistare il suo miglior risultato, altri magari essendo alla prima partecipazione cercheranno di godersi al massimo la Paralimpiade. Saranno giornate difficili, ma per esperienza personale quello che vorrei che facesse la squadra è godersi ogni momento e portarsi a casa tutto ciò che sarà possibile, sia come singolo che come squadra”.
128 arcieri di 54 Paesi in gara ai Giochi Olimpici
Sono state assegnate tutte le carte olimpiche nel tiro con l’arco. Conclusi i tornei di qualificazione e dopo l’assegnazione dei pass a squadre attraverso il World Ranking, la Federazione Internazionale (World Archery) ha ufficializzato anche le Nazioni che hanno ricevuto i sette posti che erano rimasti liberi: nel maschile a Buthan, El Salvador e Finlandia, nel femminile a Guinea, Vietnam e San Marino (che porterà a Parigi l’arciera Giorgia Cesarini che è anche una tesserata Fitarco, con la ASD Arcieri del Titano). Tre di questi posti sono stati ricollocati perché gli arcieri di Chad, Fiji e Tonga – che avevano ottenuto il pass nei rispettivi tornei continentali – non hanno raggiunto i punteggi minimi per accedere ai Giochi Olimpici.
La lunga strada verso Parigi è finita, ora sono ufficialmente 54 le Nazioni che prenderanno parte alle gare di tiro con l’arco nella rassegna a cinque cerchi, 64 atleti tra gli uomini e 64 donne.

140 arcieri in gara ai Giochi Paralimpici
Ai Giochi Paralimpici sono previsti 75 arcieri in gara tra gli uomini e 65 tra le donne. Le Numeri previste dal programma di gara sono, al maschile e al femminile, Arco Olimpico Open (o Ricurvo), Compound Open e W1. In ciascuna categoria è prevista la competizione individuale e quella a squadre miste.
L’Italia con 9 azzurri qualificati sui 12 disponibili, potrà gareggiare in tutti gli eventi medaglia e, per la prima volta, scenderà in campo oltre che nel mixed team olimpico e compound, anche nel W1.
IL LUOGO DI GARA: L’ESPLANADE DES INVALIDES
Le competizioni arcieristiche, sia olimpiche che paralimpiche, si disputeranno nello stadio allestito all’Esplanade des Invalides, il giardino di uno dei monumenti più belli di Parigi. È un vasto spazio verde nel settimo distretto della Capitale, situato di fronte al magnifico Hôtel des Invalides.
Nel cuore di Parigi, è diventata una delle località preferite da cittadini e turisti per fare sport, godersi della musica o fare una passeggiata. Nel 2024, storia, cultura e sport competitivo si uniranno in questo luogo eccezionale dove gli arcieri Olimpici e Paralimpici prenderanno di mira le medaglie più ambite.
Storia – L’Hôtel des Invalides fu costruito durante il regno di Luigi XIV nel 1687 come ospedale militare e come casa di riposo per i veterani di guerra. Oggi, questo edificio rinomato a livello mondiale, incorpora il museo di storia militare francese e alcuni monumenti come la tomba di Napoleone Bonaparte. Di fronte si trova il ponte di Alessandro III che unisce questa località al Grand Palais e alla sponda destra della Senna.
La spianata des Invalides è costeggiata da alberi sia a est che a ovest. La sua posizione nel centro cittadino, in un’area dedicata principalmente ai Giochi, promette un’esperienza unica per gli atleti e per gli spettatori. L’allestimento è temporaneo e sarà in uso solo nel periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
IL PROGRAMMA DI GARA DEI GIOCHI OLIMPICI
La competizione olimpica arcieristica si disputerà all’Esplanade des Invalides dal 25 luglio al 4 agosto. Le giornate in cui si assegneranno le medaglie sono domenica 28 luglio (squadre femminili), lunedì 29 luglio (squadre maschili), venerdì 2 agosto (squadre miste), sabato 3 agosto (individuale donne) e domenica 4 agosto (individuale uomini).
Giovedì 25 luglio si disputeranno le 72 frecce di ranking round che compongono il tabellone degli scontri diretti individuali, a squadre e mixed team.
Domenica 28 luglio scendono in campo le squadre femminili. L’Italia quindi non sarà in gara. Al mattino gli ottavi di finale e nel pomeriggio i quarti e le semifinali, con le finali per il bronzo previste alle 16:48 e la finale per l’oro alle 17:11.
Lunedì 29 luglio la squadra azzurra scenderà in campo per le eliminatorie maschili. Gli ottavi sono previsti dalle ore 9:30, alle 14:15 i quarti di finale, alle 15:47 le semifinali, alle 16:48 il match per il bronzo e alle 17:11 la sfida per il titolo olimpico.
Martedì 30 luglio, mercoledì 31 e giovedì 1° agosto, giornate dedicata alle eliminatorie individuali: 32esimi e 16esimi di finale uomini e donne, dalle ore 12:00 alle 18:50.
Venerdì 2 agosto spazio alle sfide mixed team: si parte dalle ore 9:30 con gli ottavi di finale, alle 14:30 i quarti, alle 15:30 le semifinali, alle 16:24 la sfida per il bronzo e alle 16:43 il match per la medaglia d’oro.
Sabato 3 agosto, dalle 9:30, gli ottavi di finale femminili, alle 13:00 i quarti di finale, alle 13:52 le semifinali, alle 14:33 la finale per il bronzo e alle 14:46 la finale per il titolo olimpico individuale.
Domenica 4 agosto si chiude con lo stesso programma, dedicato però all’individuale maschile. Anche in questo caso la sfida per il terzo posto sarà alle 14:33 e quella per l’oro olimpico alle 14:46.
IL PROGRAMMA DI GARA DEI GIOCHI PARALIMPICI
Anche la competizione dedicata al Para-Archery si disputerà all’Esplanade des Invalides. Il programma prevede l’inizio della competizione giovedì 29 agosto e la conclusione giovedì 5 settembre.
Le giornate in cui verranno assegnate le medaglie sono sabato 31 agosto (finali individuali donne: W1 al mattino e Compound Open al pomeriggio), domenica 1 agosto (finali individuali uomini: W1 al mattino e Compound Open al pomeriggio), lunedì 2 settembre (finali mixed W1 al mattino, mixed team Compound Open al pomeriggio), martedì 3 settembre (finali donne Arco Olimpico Open), mercoledì 4 settembre (finali uomini Arco Olimpico Open) e giovedì 5 settembre (finali mixed team Arco Olimpico Open al pomeriggio).
Giovedì 29 agosto si comincia con le 72 frecce di ranking round che determinano il tabellone degli scontri diretti individuali e a squadre miste.
Venerdì 30 agosto, dalle ore 9:00 alle 12:00, i 16esimi di finale donne Compound Open e dalle 15:30 alle 19:45 i 16esimi uomini Compound Open.
Sabato 31 agosto, dalle 9:00 alle 11:50, le eliminatorie del W1 donne, alle ore 12:22 la finale per il bronzo e alle 12:39 quella per l’oro. Dalle 15:30 alle 19:11 le eliminatorie Compound Open maschile, con la finale per il bronzo prevista alle 19:43 e quella per il titolo olimpico alle 20:00.
Domenica 1° settembre, le eliminatorie del W1 uomini vanno dalle ore 9:00 alle 11:50, seguite dalla finale per il terzo posto alle 12:22 e quella per l’oro alle 12:39. Dalle 15:30 alle 19:11 si disputano le eliminatorie individuali Compound Open maschili, alle 19:43 il match per il terzo posto e alle 20:00 quello per il l’oro olimpico.
Lunedì 2 settembre le eliminatorie mixed team W1 iniziano alla 9 e finiscono alle 12:00, con la finale per il bronzo prevista alle 12:35 e quella per il primo posto alle 12:55. Dalle 15:30 alle 19:50 le sfide del mixed team Compound Open: finale per il terzo posto alle 20:25 e quella per l’oro alle 20:45.
Martedì 3 settembre in campo l’Arco Olimpico Open femminile per i 16esimi dalle 9:00 alle 13:15, dalle 17:00 alle 18:25 quarti e semifinali, mentre alle 18:57 la finale per il bronzo e alle 19:14 quella per l’oro.
Mercoledì 4 settembre tocca all’Arco Olimpico Open maschile: dalle 9:00 alle 15:27 16esimi e ottavi; dalle 17:30 alle 18:55 quarti e semifinali, alle 19:27 il match per il terzo posto e alle 19:44 la fida per il titolo olimpico.
Giovedì 5 settembre si chiude con le sfide a squadre miste dell’Arco Olimpico Open con gli ottavi che si disputeranno dalle 10:00 alle 12:20, seguiti dai quarti e semifinali dalle 15:00 alle 16:40. A conclusione, la finale per il bronzo alle 17:15 e quella per l’oro olimpico alle 17:35.
Non poteva mancare una citazione su alcune delle avversarie che partono con i favori del pronostico: “Come sempre troveremo la Nazione che domina il ranking, la Corea del Sud, che resta sempre la squadra da battere. Ma ce ne sono altre di avversarie a dir poco agguerrite che possono ambire ai massimi risultati. Penso ai padroni di casa della Francia, che si sono preparati molto bene e nelle ultime tappe di coppa del mondo lo hanno dimostrato attraverso i risultati raggiunti. Oltre ai transalpini ci sono altre squadre certamente competitive, mi vengono in mente la Germania, l’India e gli Stati Uniti, in quest’ultimo caso per quanto riguarda l’individuale e il mixed team. Naturalmente l’elenco sarebbe ancora lungo, ci sono diverse nazionali che ambiscono a salire sul podio ed hanno le qualità per raggiungerlo”.
Botto conclude parlando delle ambizioni dell’Italia: “In questa griglia di partenza l’Italia cercherà di inserirsi per provare ad arrivare fino in fondo. L’obiettivo è dar seguito a una tradizione che ci ha visto spesso vincenti, ma l’unica certezza che abbiamo prima della competizione è che, come sempre, ce la metteremo tutta per non deludere le aspettative degli appassionati che ci seguiranno e fanno il tifo per noi”.
Ormai è a tutti gli effetti un habitué delle Paralimpiadi. Perché, per il responsabile tecnico della Nazionale italiana Para-Archery, Guglielmo Fuchsova, quelli di Parigi saranno i suoi quinti Giochi da protagonista insieme agli azzurri. “Sì, è la quinta Paralimpiade – sorride Willy – ma ogni edizione rappresenta un’emozione sempre diversa e destinata a rinnovarsi. Un’emozione meravigliosa”.
Gli Europei di Roma e la rassegna di Nove Mesto hanno rappresentato due importanti tappe di avvicinamento: “Sono state occasioni molto utili di confronto, anche se, a causa di alcune sbavature, non abbiamo ottenuto dei risultati eccellenti. Non tanto per mancanza di preparazione, quanto per un certo nervosismo dettato dal pensiero di meritarsi un posto per Parigi. È normale, accade a tutti gli atleti e ad ogni Nazionale. E comunque, preferisco che determinati inciampi si siano verificati prima e non durante il grande appuntamento”. Ecco perché Fuchsova non appare minimamente preoccupato: “Al contrario, io e l’intero staff siamo il ritratto della serenità. I ragazzi sono tornati da Nove Mesto con indicazioni precise rispetto a dove e come migliorare. E ora anche il dubbio su chi andrà o meno a Parigi è ormai sciolto: quindi non esistono più pensieri o preoccupazioni di questo tipo. Faremo semplicemente ciò che sappiamo fare, poi tireremo le somme”.
Il responsabile tecnico non fissa obiettivi particolari in vista di Parigi 2024: “No, non l’ho mai fatto. Andremo in Francia con l’intento di compiere in pieno il nostro dovere e di dare il massimo. Se ci esprimeremo al meglio, non torneremo di sicuro a mani vuote”. La squadra rema compatta nella stessa direzione: “Vogliamo dimostrare che questo è un gruppo coeso e, negli ultimi anni, è cresciuto tantissimo. Non dimentichiamolo: insieme a Cina e Turchia, siamo la terza Nazione per numero di carte da schierare sul tavolo delle Paralimpiadi. Di conseguenza, l’Italia è fra le più forti al mondo. E già questo basta e avanza per comprendere il valore di una squadra, la nostra, arricchita da atlete e atleti che compiono notevoli sacrifici”.
Parigi è sempre più vicina: “Quello delle Paralimpiadi è un contesto particolare, in cui talvolta la tensione gioca brutti scherzi. E le sfide sfuggono ai pronostici. Ma ci faremo trovare pronti”. Infine, un appello: “Chiedo ai tifosi e appassionati italiani di stare vicini alla Nazionale. Gli atleti meritano tutto il sostegno possibile”.






