Le azzurre escono di scena agli ottavi di finale contro l’Iran e dicono addio al sogno di arrivare a Parigi con la squadra al completo
Niente pass per Parigi 2024 per la squadra femminile azzurra, è questo il verdetto del torneo preolimpico disputato ad Antalya, in Turchia dal 14 al 17 giugno. L’ultima occasione di volare in Francia non viene sfruttata da Tatiana Andreoli, Chiara Rebagliati e Lucilla Boari che ora si dovranno giocare internamente l’unica carta a disposizione in rosa per l’arco azzurro, conquistata da Rebagliati ai Giochi Europei dell’anno scorso. Così l’Italia dell’arco si giocherà le medaglie più importanti del quadriennio in terra francese nelle due gare individuali, in quella a squadre maschile e nel mixed team.
Le azzurre ad Antalya partono piazzando 1957 punti con 216 frecce e prendendosi l’ottavo posto nella classifica del ranking round in cui a comandare è l’India con 2018 punti davanti a Taipei (2008) e Germania (1998). Il terzetto italiano si trova già qualificato per gli ottavi di finale dove pesca l’Iran, nono al termine delle qualifiche, e vincente in precedenza con la Mongolia 5-3. Davanti a Rebagliati, Andreoli e Boari si pongono Fallah, Haji Hosseini e Pourmahani che diventano un ostacolo insormontabile. L’Italia, infatti, perde 5-1 pareggiando il primo set 53-53 e poi andando sotto nei successivi due 55-51 e 54-53, a pesare sono le ultime frecce delle volée, due 6 e un 7, che abbassano la media. Il risultato esclude automaticamente l’Italia che avrebbe dovuto arrivare almeno in semifinale.
La gara prosegue senza le azzurre e alla fine a festeggiare sono Cina, Malesia, Gran Bretagna e Taipei Cinese che riescono a conquistare i primi quattro posti olimpici a disposizione nel torneo e a volare a Parigi al gran completo nella gara femminile. Le cinesi, tra le favorite della vigilia, soffrono un po’ soprattutto in qualifica, ma alla fine hanno la meglio in semifinale con Taipei 6-2 e in finale con la Malesia 5-4 (28-25) allo shoot off, dall’altra parte del tabellone la Gran Bretagna perde con la Malesia 5-3 e poi vince la sfida per il bronzo con Taipei 5-3, i giochi però a quel punto erano già fatti e anche le sconfitte sono risultati molto dolci.
Il giorno dopo il torneo femminile si sono svolte eliminatorie e finali di quello maschile sempre dedicato alle squadre e con corsa verso il pass ancora più difficile visto che erano solo tre quelli a disposizione. L’Italia aveva già staccato i biglietti per Parigi durante l’Europeo ed è rimasta a guardare il trionfo del Messico che insieme a Taipei e Gran Bretagna hanno raggiunto l’obiettivo. I centroamericani hanno battuto gli asiatici nella sfida per l’oro (5-1), mentre in quella per il terzo posto, un vero e proprio spareggio per le Olimpiadi, la Gran Bretagna ha battuto la Germania 5-3 andando a completare il lotto delle qualificate.

Una sola italiana in campo alle Olimpiadi di Parigi, è questo il verdetto del preolimpico di Antalya con l’azzurra che proverà a bissare la storica medaglia di bronzo vinta da Lucilla Boari a Tokyo, la prima al femminile della FITARCO. Un’impresa molto difficile anche perché quando si parla di Giochi a cinque cerchi nella competizione femminile è la Corea del Sud a partire con i favori dei pronostici, e nettamente. Le coreane hanno infatti vinto tutte le edizioni della gara a squadre olimpica dal 1988 a oggi e anche nell’individuale non hanno lasciato molto spazio con 9 ori in 13 edizioni con 10 nelle ultime 11 e gli ultimi tre di fila grazie a Ki Bo-bae, Chang Hye-Jin e An San, l’unica a interrompere il filotto è stata a Pechino la cinese Zhang. La Corea del Sud ha fatto anche doppietta nel 1988, 1992, 2000 e 2004 e in tutto ha conquistato ben 19 medaglie nella sola gara individuale femminile.








