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world cup – Antalya
LO SHOW DEL COMPOUND AZZURRO AD ANTALYA
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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In Turchia vincono l’oro Elisa Roner e gli azzurri del compound, nella stessa divisione arriva anche il bronzo mixed team. Quarto posto per Mauro Nespoli nel ricurvo

La terza tappa di Coppa del Mondo di Antalya è terra di conquista per l’Italia del compound che torna a casa con tre medaglie. Grazie allo show degli specialisti azzurri la Nazionale si assesta al secondo posto nel medagliere per Nazioni con due ori e un bronzo e un piccolo rammarico per il quarto posto di Mauro Nespoli che, se si fosse trasformato in podio, avrebbe potuto avvicinare alla Corea del Sud prima (3 ori e 1 argento). L’Italia, comunque, si mette alle spalle superpotenze dell’arco come l’India (1 oro, 1 argento e 2 bronzi) e il Giappone (1 oro, 1 argento e 1 bronzo) con la tappa turca che diventa la più ricca per l’Italia in questa edizione del circuito di World Cup.

COMPOUND SUPER – Riavvolgendo il nastro delle tante emozioni azzurre ad Antalya non si può che ripartire da Elisa Roner che per la prima volta si prende l’oro in questa manifestazione meritandosi anche l’accesso alle finali in Messico di ottobre, altra prima volta per l’arciera delle Fiamme Gialle. Dopo il bronzo dello scorso anno sempre qui ad Antalya, le due medaglie ai Giochi Europei di Cracova e il recente argento agli Europei di Essen, questo successo è l’apice di un percorso che in un paio di stagioni ha portato Roner ad essere una delle migliori compoundiste del pianeta. La sua marcia è perfetta con le vittorie contro la svizzera Hasler (148-131), con la compagna Marcella Tonioli (144-142), con l’indiana Vennam 147-145 e allo shoot off con l’arciera di Porto Rico Ramirez Gonzalez 143-143 (10-9), è questo il successo che apre le porte del penultimo giorno di gare in cui l’azzurra trova in semifinale la numero del mondo Ella Gibson, nel remake della finale degli Europei. Il match con la britannica sta diventando un grande classico nel compound mondiale e questa volta vince Elisa 146-145 che poi è lo stesso punteggio della finale per l’oro contro l’estone Meeri-Marita Pass.
Elisa Roner però non si ferma qui perché centra anche un secondo podio insieme ad un altro grande protagonista della campagna turca, Elia Fregnan. I due dopo l’ottima qualifica si approcciano alla gara mista con il facile successo con la Svizzera (158-149) a cui seguono quelli con Lussemburgo 157-155 e India 156-154, in semifinale arriva il ko con scarto minimo (156-155) con il Kazakistan subito riscattato nella finale per il bronzo in cui i due arcieri azzurri hanno la meglio 159-158 sulla Colombia di Sara Lopez.
Per Fregnan è l’antipasto all’impresa firmata insieme ai compagni della gara a squadre Marco Bruno e Michea Godano che sbaragliano la concorrenza e si prendono il secondo oro per l’Italia ad Antalya. Il terzetto già in qualifica fa intuire il proprio stato di forma con il secondo posto in qualifica con 2121 punti (record italiano delle squadre nazionali), poi quando iniziano gli scontri prende sempre più coraggio eliminando in rapida successione l’Olanda (233-227), l’Ungheria (233-232) e la Francia (243-233). Un percorso che termina in crescendo con una finale perfetta contro la Turchia, spazzata via dall’Italia con il punteggio di 235-228, otto punti di vantaggio figli di una prestazione da incorniciare con una media di 9.79 a freccia e un Fregnan magistrale che piazza tutti i propri tiri sul 10.
C’è un’altra cavalcata che avrebbe meritato un po’ più di fortuna per la spedizione italiana ad Antalya, è quella di Mauro Nespoli che nell’arco olimpico batte D’Amour 6-2, 7-3 l’iraniano Mohammadizardkhaneh, 6-4 il cinese Li e 6-2 il britannico Wise. Anche lui arriva fino all’ultimo giorno di gare ma non riesce a salire sul podio. In semifinale il numero del mondo Marcus D’Almeida è perfetto e vince 6-0 mentre nella sfida per il bronzo Nespoli si arrende all’indiano Bommadevara 7-3 ma non senza lottare, l’avversario va sul 4-0 ma l’olimpionico rimane agganciato al match fino al quinto set in cui il 30 dell’indiano vale la vittoria.

GLI ALTRI RISULTATI – Alla fine a vincere l’oro nell’olimpico maschile è il coreano Kim Wojin allo shoot off contro D’Almeida con il risultato di 6-5 (9*-9). Nel femminile a fare festa è la cinese Yang che riesce ad avere la meglio sulla giapponese Sonoda al termine di un match combattuto (6-4), il bronzo va alla messicana Valencia con il 7-3 sull’indiana Bhakat. Nel compound torna sul gradino più alto del podio Mike Schloesser, l’olandese vince 149-148 con l’indiano Priyansh mentre al terzo posto c’è il danese Fullerton che chiude 150-147 la finale con il turco Haney. Nel femminile, detto del trionfo di Elisa Roner, a completare il podio è la britannica Gibson con il 148-146 sulla slovena Ellison.
Nelle gare a squadre del ricurvo tutto va secondo pronostico con la Corea del Sud che vince sia al maschile che al femminile in entrambi i casi con la Francia per 5-1 e 6-0. Tra gli uomini il bronzo va alla Cina dopo il 5-1 con il Giappone e tra le donne a terminare terze sono le giapponesi con il 6-0 sull’India. Trionfo de Giappone allo shoot off 5-4 (20-18) con la Corea del Sud e bronzo all’India (5-3 sul Messico).
Ora lunga pausa per la World Cup che ritornerà solamente a inizio ottobre con le finali di Tlaxcala, in Messico.

 

 

 

 

 

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