editorialeEMOZIONI PROFONDE… GRAZIE AZZURRI!Mario Scarzella Presidente FITARCO

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EMOZIONI PROFONDE… GRAZIE AZZURRI!
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Abbiamo trepidato e ottenuto grandi risultati in ambito internazionale.
La squadra maschile olimpica, con una prova spettacolare, è riuscita finalmente ad ottenere la qualificazione Olimpica per Parigi 2024.
Federico Musolesi, Alessandro Paoli e Mauro Nespoli, con il supporto di uno staff tecnico encomiabile, sono riusciti agli Europei di Essen a prendersi ciò che era sfuggito loro, davvero per pochissimo, al Mondiale di Berlino dello scorso anno.
Grazie alle loro performance l’Italia ha ottenuto il biglietto aereo per la Francia dell’intero terzetto maschile, che va ad aggiungersi al pass individuale femminile dello scorso anno ai Giochi Europei.
Grazie ragazzi, ci avete regalato ancora una volta emozioni profonde e la grande soddisfazione di rivedere alle Olimpiadi il trio italiano maschile pronto a giocarsi le sue chance per una medaglia. Avete tenuto in alto la grande tradizione del tiro con l’arco azzurro e meritate i complimenti dell’intero sport italiano per aver raggiunto un obiettivo che, con i nuovi criteri di qualificazione, non può assolutamente essere dato per scontato.
Purtroppo, non è andata allo stesso modo per le azzurre. Ma come ho detto dopo la gara in Germania, Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Chiara Rebagliati avrebbero meritato ampiamente la qualificazione, sfumata davvero per poco dopo la semifinale persa con l’Olanda. Mentre esce questo numero della rivista Arcieri, le nostre ragazze sono impegnate nell’ultima gara di qualificazione ad Antalya, mettendoci il massimo impegno possibile per permettere alla FITARCO di arrivare con le squadre al completo all’Esplanade des Invalides, sede della competizione olimpica e paralimpica.
Sappiamo che ce la stanno mettendo tutta e meritano il nostro sostegno incondizionato, nella speranza che non sia necessario puntare sugli ultimi due pass a squadre assegnati attraverso il World Ranking per riuscire ad avere sei atleti sulla linea di tiro francese. Ma gli Europei di Essen non hanno rappresentato per noi solamente un appuntamento importante in chiave olimpica.
L’Italia ha infatti disputato nel complesso cinque finali. Gli azzurri del ricurvo, dopo la qualificazione, hanno chiuso la rassegna continentale con l’argento e la squadra femminile ha concluso col quarto posto, stesso risultato di Tatiana Andreoli nell’individuale. E se in queste occasioni resta un po’ di amaro in bocca, è invece dolcissimo il sapore dello storico risultato che ci ha portato in dote la divisione compound.
Marco Bruno, Michea Godano e Federico Pagnoni hanno conquistato il titolo europeo a squadre con un percorso eccellente, una medaglia d’oro che all’Italia mancava dal lontano 1996. Si tratta di un grandissimo successo, al quale va aggiunta l’ennesima brillante prova di Elisa Roner nell’individuale, valsa una medaglia d’argento arrivata dopo una bellissima sfida risolta allo spareggio con la n.1 al mondo, Ella Gibson.
Un secondo posto che vale tanto, perché conferma la nostra giovane azzurra tra le migliori al mondo. In chiusura, faccio i miei complimenti alla Nazionale giovanile per la prima uscita stagionale alla Youth Cup di Sofia, che ci ha portato in dote dieci podi. Risultati che sono di buon auspicio in vista degli Europei Giovanili in Romania, ormai alle porte. Sul prossimo numero della rivista daremo ampio spazio anche al successo agonistico e organizzativo degli Europei Paralimpici di Roma.
L’Italia ha vinto due titoli continentali e raggiunto nel complesso 13 podi. L’ennesima prova che ci fa ben sperare in vista dei Giochi Paralimpici di Parigi, dove saremo in gara con nove azzurri.
Per ora, su questo numero, ci limitiamo a farvi vedere la meravigliosa cornice nella quale si sono disputate le finali, all’interno del parco archeologico di Ostia Antica, luogo a dir poco iconico che ha lasciato a bocca aperta i partecipanti.
L’Italia ha saputo distinguersi ancora una volta e il merito va tanto agli atleti e i tecnici, quanto a chi si impegna per portare a termine questi grandi eventi sportivi che ci rendono un esempio da seguire.

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