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DIECI VOLTE ITALIA A SOFIA
di Matteo Oneto – Foto World Archery Europe

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Buon esordio per gli azzurrini che inaugurano la stagione 2024 con dieci medaglie in Youth Cup, primo appuntamento in vista della rassegna continentale di categoria

Parte subito con buoni risultati la stagione all’aperto della Nazionale giovanile. Dopo i podi ottenuti a Varazdin, agli Europei Indoor, gli azzurrini si sono ritrovati a Sofia, in Bulgaria, per la tappa del circuito europo giovanile. L’esordio outdoor porta in dote dieci medaglie: 3 ori, 2 argenti e 5 bronzi che valgono il terzo posto nel medagliere dietro solamente a Francia (9 ori, 2 argenti, 2 bronzi) e Gran Bretagna (3 ori, 5 argenti). Un avvio di 2024 promettente in vista dell’appuntamento clou stagione, che sarà valido anche come seconda prova di Youth Cup, l’Europeo Giovanile che si disputerà a metà luglio a Ploiesti, in Romania.

LE MEDAGLIE A SQUADRE – A Sofia la copertina se la prende la squadra compound maschile junior formata da Fabrizio Aloisi, Andrea Marchetti e Gabriel Moriconi, che sale sul primo gradino del podio strapazzando l’Olanda (Schiphorst, Tempelman, Willems) 229-214. Gli azzurri si dimostrano prontissimi fin dalle prime sei frecce che finiscono 56-50 e indirizzano la gara. La tensione non scende mai per il trio italiano che continua a “martellare” e vince tutti gli altri parziali 59-56, 57-55 e 57-53. Finale sfortunata per il mixed team allievi, sempre del compound, con Caterina Gallo e Cristian Gabrielli che si arrendono alla Gran Bretagna (Scott, Ridding) 149-142 nonostante il vantaggio iniziale (38-36). Gli avversari nei due parziali centrali della gara prendono il volo accumulando nove punti di vantaggio, troppi per essere colmati prima della fine dell’incontro.
Finale per il bronzo con vittoria per la squadra maschile olimpico allievi. Davide De Giovanni, Riccardo Di Lecce e Andrea Falchetti battono 5-3 l’Olanda (Delsing, Hejthuisen, Jannsen) con un’ottima partenza (57-50 e 52-52) che indirizza la sfida, il punto esclamativo arriva nell’ultima volée con un 57 che non lascia spazio alla rimonta olandese. Tra gli Under 21 piccolo rammarico per il mixed team arco olimpico (Lucia Mosna-Francesco Pernice) e per la squadra maschile olimpico (Francesco Pernice, Riccardo Alfano e Francesco Zaghis), entrambe sconfitte nelle finali per il bronzo rispettivamente dall’Ucraina (Koval, Romaniuk) allo shoot off 5-4 (17-16) e dal Belgio (Collas, Stinkens, Van Dun) per 5-1.

I RISULTATI INDIVIDUALI – Il giorno successivo, l’ultimo della competizione, vanno in scena le finali individuali dove l’Italia approda con quattro arcieri, tutti capaci di vincere i propri scontri e di portarsi a casa il bronzo, un segnale importante per il futuro, soprattutto per la capacità di reagire dopo la delusione di una semifinale persa.
In rigoroso ordine di tempo, la prima a esultare è Caterina Gallo che vince il bronzo compound Under 18 grazie al successo per 136-134 sulla britannica Walker, in rimonta dopo essere stata sotto di due punti al termine della prima volée. Terzo posto anche per Francesco Aloisi tra gli junior compound con una finale vinta praticamente dopo le prime sei frecce tutte sul “10” contro il francese Francois Dubois. L’azzurro si prende cinque punti di vantaggio e poi controlla per chiudere la partita con il risultato di 146-141.
Doppia affermazione anche nell’olimpico con la vittoria dell’allieva Ilaria Tognozzi con il 6-4 sulla tedesca Middendorf che è una girandola di emozioni: l’azzurrina vince il primo set, perde i due successivi ma si rialza e con un 28-26 e un 27-23 nelle ultime sei frecce opera il sorpasso decisivo. Vittoria anche per Francesco Zaghis tra gli junior del ricurvo, ancora per 6-4 e ancora contro un tedesco, Ben Greiwe. Lo spartito è lo stesso della finale della compagna, l’italiano parte bene, viene rimontato ma con un doppio 27-24 negli ultimi due set completa l’en plein azzurro nelle finali individuali.
Nell’individuale vanno segnalati anche altri risultati importanti: nel compoud junior femminile va ad un passo dalla semifinale Martina Serafini sconfitta dalla francese Chambraund 142-139 ai quarti, stesso punto in cui si ferma la corsa tra gli allievi compound di Cristian Gabrielli battuto dall’olandese Van Roosmalen 140-136.
L’Italia c’è e nel primo appuntamento stagionale regala segnali incoraggianti in vista della rassegna continentale, ma soprattutto in materia di crescita di questi giovani ragazzi che sognano un posto tra i “grandi” quando sarà il momento giusto. A Sofia gli azzurri hanno combattuto ad armi pari quasi con tutti, applausi a scena aperta per loro e anche per gli avversari, perché la Francia chiude con ben 9 ori, cinque a squadre e quattro nell’individuale. Al momento sono quindi i transalpini la squadra da battere, ma ci sono due mesi di tempo per cercare di colmare il gap e tornare a sfidarli, e magari batterli, all’Europeo di categoria.

 

 

 

 

 

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risultati

 

 

 

Tre record europei battuti
Il livello si alza sempre di più, sia tra i big che tra i giovani, e lo dimostra anche questa tappa di Youth Cup. A Sofia vengono infatti battuti tre record europei, tutti a squadre, a dimostrazione di come i punteggi continuano a salire così come la preparazione di tutti gli arcieri. Nel giorno dedicato alle qualifiche vengono battuti tre record europei a squadre. La Germania dell’olimpico Junior di Gropp, Leuttmerdign e Zemella vola a quota 1975 battendo il primato precedente di due punti. Con 1396 punti, uno in più del record precedente, si prendono il miglior punteggio di sempre a livello continentale i francesi del compound junior mixed team Dubois e Girault. Record ancora una volta francese tra le allievi del ricurvo per Er-Rahmouni, Fremery Delsetna e Tacussel che totalizzano 1987 punti e superano di sei lunghezze il precedente primato fissato a 1981.

 

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