La Nuova Zelanda rinuncia, Fiji può volare a Parigi
Ribaltone nelle carte olimpiche dell’Oceania, la Nuova Zelanda infatti ha rinunciato al suo pass individuale femminile conquistato da Edmunson durante il torneo di qualificazione di marzo, mentre ha mantenuto quello al maschile di Ben Mclean. Nella gara olimpica dedicata alle donne ci sarà così, con ogni probabilità, Fiji che aveva piazzato un’arciera, Chaandavi Prasad, al terzo posto della gara di qualificazione, mentre entrambe le prime due posizioni erano andate ad atlete neozelandesi. Ora manca solo un piccolo passo al Paese per raggiungere le Olimpiadi: nei prossimi mesi un’arciera delle Fiji dovrà arrivare al minimo punteggio per la qualificazione: 610 punti sulle 72 frecce.
La quinta Olimpiade di Brady Ellison
Brady Ellison sarà sulla linea di tiro di Parigi per la quinta Olimpiade della sua carriera. Lo statunitense, un monumento dell’arcieria mondiale, ha conquistato il posto dopo un processo interno alla Nazionale a stelle e strisce durato circa un anno. Per lui sarà la quinta edizione dei Giochi e l’obiettivo è quello di riuscire a vincere l’oro che ancora manca nella sua sterminata bacheca dopo i due argenti a squadre del 2012, in finale contro l’Italia, e del 2016 e il bronzo individuale vinto ancora a Rio. Per ora Ellison è sicuro di partecipare solo nella gara individuale, ma gli USA hanno ancora la possibilità di qualificarsi come squadra all’ultimo torneo di qualificazione ad Antalya nel prossimo giugno.
L’ex campione del mondo Para-Archery Evans si ritira
È arrivato il momento di dire addio alle competizioni arcieristiche per Kevin Evans. L’atleta paralimpico canadese ha detto basta all’età di 61 anni: “Ho avuto un paio di infortuni che mi hanno rallentato – queste le sue dichiarazioni – è arrivato il momento di lasciare posto ai giovani, quando sai che non c’è speranza di vincere una medaglia, che senso ha continuare? Ora avrò più tempo da dedicare ai miei nipoti”. Evans ha vinto due volte il titolo mondiale compound nel 2007 e nel 2009 e ha partecipato a tre Paralimpiadi, nel 2008, nel 2012 e nel 2016. L’addio alle gare non sarà però un addio al tiro con l’arco, ora per lui inizierà un lavoro da allenatore per lo sviluppo della Nazionale canadese per i prossimi Campionati Panamericani Paralimpici di San Paolo del 2024.
Deepika Kumari è tornata
A poco più di un anno dall’essere diventata mamma, l’arciera indiana è tornata ed ha subito raggiunto ottimi risultati. Deepika Kumari ha infatti concluso al secondo posto la prima tappa di Coppa del Mondo di Shanghai (superando nelle eliminatorie anche l’azzurra Elisabetta Mijno) dopo aver vinto una medaglia ai Giochi Asiatici. Un inizio 2024 scintillante in cui Kumari sembra non aver per niente risentito dello stop del 2023 dovuto alla maternità (è diventata mamma a dicembre 2022) e ad accorgersi del suo ritorno è stato anche il Comitato Olimpico indiano che l’ha inserita nel programma TOPS che ha come obiettivo quello di mettere a disposizione tutto il necessario agli atleti indiani per arrivare al meglio ai Giochi. Per ora l’India è qualificata solo con un posto nell’individuale maschile, ad Antalya però proverà ad aumentare il bottino e con una Kumari così in tanti stanno già tremando.
Kaufhold e Gazoz tra i 100 atleti da tenere d’occhio alle Olimpiadi
Meno di 100 giorni ai Giochi Olimpici e inizia la corsa al giusto pronostico per le medaglie, in tutti gli sport. Il gioco è partito e negli Stati Uniti si è unita al gruppo anche la prestigiosa emittente tv NBC, che raggiunge oltre 110 milioni di famiglie americane. Il canale a stelle e strisce ha stilato una lista di 100 atleti da tenere d’occhio alle Olimpiadi di Parigi, cento tra uomini e donne che potrebbero vincere l’oro. Due di loro sono arcieri, la prima è la statunitense Casey Kaufhold, numero uno del ranking mondiale nel ricurvo femminile, che ha vissuto una stagione 2023 da urlo, vincendo tra l’altro la tappa di World Cup proprio nella Capitale transalpina, e ha iniziato molto bene anche il 2024 con l’oro ai Giochi Panamericani. Il secondo arciere entrato nella lista della NBC è il turco Mete Gazoz, campione olimpico in carica e primo nella storia a vincere consecutivamente l’oro individuale ai Giochi, ai Mondiali e agli Europei, un bis a cinque cerchi lo farebbe entrare di diritto nella leggenda, a soli 24 anni.
Nuovo record mondiale per Matus Durny
Lo slovacco Matus Durny ha fatto segnare il nuovo record mondiale compound piazzando il punteggio di 1428 sulle 144 frecce. A inizio aprile lo specialista ha concluso la prima parte di gara a quota 711 e poi ha aumentato il ritmo concludendo la seconda con 717, una gara da urlo che gli ha permesso di scavalcare il precedente primato, del 20enne Tim Jevsnik, di un punto. Una soddisfazione enorme per Durny che a 37 anni ha piazzato il miglior punteggio di sempre per poi commentare così l’impresa: “Non ho mai pensato al record, mi sono concentrato solo su me stesso, non riesco a credere a quello che ho fatto, è stato tutto semplicemente perfetto, dal meteo al materiale e qui devo ringraziare il mio amico Bosansky che mi aiuta sempre con la messa a punto”. Durny ha iniziato a tirare all’età di 12 anni, poi si è preso una pausa tra il 2015 e il 2019 e infine è tornato sui campi poco prima della pandemia, ora è in pianta stabile in Nazionale dove ha partecipato sia agli ultimi Europei che ai Giochi Europei.
Dieci Nazioni già qualificate per i World Games
Nel 2025 tornano i World Games, il più importante evento multisport per le discipline non olimpiche, e la corsa alla qualificazione, arco compreso, è iniziata. Nel tiro con l’arco sono inserite nel programma le gare targa compound e quelle del tiro di campagna per arco olimpico e arco nudo. Agli ultimi Europei di Essen sono stati assegnati i primi posti per le Nazioni del Vecchio Continente nel compound e l’Italia è riuscita a conquistarne una al femminile grazie ad Elisa Roner, che ha concluso la manifestazione vincendo l’argento individuale. Insieme ad un’arciera azzurra parteciperanno alla gara femminile anche Gran Bretagna e Turchia, mentre nel maschile hanno staccato il biglietto Danimarca, Israele e Olanda. Sempre per quello che riguarda le gare compound sono qualificate anche la Colombia e il Messico, le uniche ad avere già sia il posto al maschile che quello al femminile, e poi Guatemala e Usa, tra gli uomini.



