L’Italia chiude in bellezza la rassegna continentale e la stagione internazionale indoor col primo posto del medagliere. Festeggiano l’oro europeo Mauro Nespoli, Tatiana Andreoli ed Elisa Roner
I campionati Europei Indoor di Varazdin si colorano d’azzurro, migliore esordio internazionale della stagione per la Nazionale era difficile sperarlo. In totale tra olimpico, compound e arco nudo, gli azzurri conquistano 19 medaglie con 6 ori, 8 argenti e 5 bronzi, raggiungendo il gradino più alto del medagliere per Nazioni, che però non conteggia i match che erano privi del numero minimo di squadre partecipanti, portando il bottino ufficiale a 14 podi (4 ori, 5 argenti, 5 bronzi). Una grande impresa in cui brillano Mauro Nespoli, Tatiana Andreoli ed Elisa Roner, nuovi campioni continentali nell’arco olimpico e nel compound. Dietro l’Italia, nel medagliere, c’è l’Ucraina con 8 podi (4 ori, 2 argenti e 2 bronzi) e poi Israele con 6 (3 ori e 3 argenti), seguiti da Turchia e Gran Bretagna con 4, in un europeo che contava 24 nazionali al via e 231 atleti sulla linea di tiro.
L’Italia si è messa in mostra fin dal giorno delle frecce di qualifica. Nell’arco nudo Cinzia Noziglia mette a referto il nuovo record mondiale sulle 60 frecce con 556 punti scavalcando il precedente di quattro lunghezze; nell’olimpico Matteo Borsani e Chiara Rebagliati si prendono i primi posti in classifica, Elisa Roner il secondo nel compound e, tornando all’arco nudo, chiude primo anche Simone Barbieri. Ottime pure le prestazioni degli Junior con Lorenzo Gubbini nel compound, Giulio Locchi e la giovanissima Viola Menna, nell’arco nudo, tutti a scattare dalla prima posizione del tabellone delle eliminatorie che nei giorni successivi fanno intravedere quello che succederà durante le finali, visto che grazie ai risultati degli scontri l’Italia è volata per 22 volte alle sfide per le medaglie.
I RISULTATI INDIVIDUALI – A prendersi la scena sono in particolare i tre azzurri che si aggiudicano il titolo europeo individuale. Nell’olimpico a salire sul tetto continentale è Mauro Nespoli che vince allo shoot off 6-5 (10-9) la lunghissima lotta con l’israeliano Itay Shanny in una competizione che vede Alessandro Paoli arrivare ai piedi del podio con il quarto posto dopo il KO con l’ucraino Mykhailo Usach 6-4. La missione di un podio quasi tutto azzurro si è invece compiuta al femminile, dove la nuova regina d’Europa è Tatiana Andreoli dopo il 7-1 sull’ucraina Anastasia Pavlova, al terzo posto si assesta Lucilla Boari che batte con lo stesso punteggio la slovacca Denisa Barankova.
Non si ferma l’ascesa di Elisa Roner nel compound, l’arciera trentina dopo la magica notte di Las Vegas che l’ha vista trionfare ancora nelle Indoor World Series, si prende anche l’oro europeo vincendo il derby tutto azzurro con Andrea Nicole Moccia 148-145. C’è anche un altro podio con due italiani su tre medagliati, è quello dell’arco nudo in cui Giuseppe Seimandi si piazza secondo dopo la sconfitta con lo sloveno Gregor Dolar 6-2 e alle sue spalle arriva Simone Barbieri con il 6-2 sullo svedese Erik Jonsson. Infine nell’arco nudo femminile si piegano solo nelle due finali Cinzia Noziglia, 4-6 con l’arciera di San Marino Kristina Maria Pruccoli e argento per l’azzurra, e Fabia Rovatti, quarta dopo il 2-6 con la francese Lisa Andre.
Soddisfazioni arrivano anche dagli Junior con il bronzo di Ginevra Landi nell’olimpico dopo lo shoot off vincente 6-5 (10*-10) con l’ucraina Daria Koval e l’argento nell’arco nudo di Giulio Locchi superato nella finalissima dallo svedese Ludvug Rohlin 6-4. Quarto posto per la giovanissima esordiente Viola Menna che si arrende nella sfida per il bronzo Junior arco nudo alla britannica Evie Finnagan non senza lottare: il match finisce 6-4.
I RISULTATI A SQUADRE – Il dominio italiano a Varazdin è anche nelle gare a squadre dove è soprattutto l’arco nudo a lasciare solo le briciole agli avversari. Al maschile Seimandi, Barbieri e Basteri battono la Croazia padrona di casa, mentre le donne Noziglia, Rovatti e Bigogno hanno la meglio con la Romania, in entrambi i casi una vittoria netta per 6-0. È d’oro anche l’avventura degli Junior compound Aloisi, Gubbini e Marchetti che non lasciano scampo alla Croazia, battuta 233-227. Nell’olimpico l’Ucraina è la bestia nera degli azzurri che arrivano in finale per l’oro due volte e due volte si arrendono alla Nazionale dell’est europeo: Paoli, Nespoli e Borsani perdono 5-3 mentre Boari, Rebagliati e Andreoli non vanno oltre l’1-5. Niente rivincita azzurra tra le Junior con Landi, Compagno e Mosna che non “vendicano” i Senior perdendo ancora 5-1 con l’Ucraina e salendo anche loro sul secondo gradino del podio. Quarto posto invece per gli Junior Alfano, Pernice e Rampon sconfitti dal Belgio 5-1. Infine il compound con il rimpianto per il trio femminile, Roner, Tonioli, Moccia sconfitte nella finale per l’oro solo allo shoot off con la Gran Bretagna 232-232 (30-28), è di bronzo invece la spedizione maschile con Bruno, Della Stua e Godano che vincono lo scontro con il Portogallo 236-230, stesso risultato per le Junior Del Duca, Di Nardo e Serafini brave a battere la Croazia 232-224 senza mai soffrire.
La stagione internazionale al chiuso si conclude quindi con un trionfo per l’Italia che domina gli Europei dopo essere stata brillante protagonista anche alle Indoor Series, non solo con il successo di Elisa Roner nel compound, ma con tante affermazioni durante tutto il percorso della più importante competizione mondiale al chiuso.
Il 2024 inizia così con il botto e può essere di buon auspicio in vista di una stagione all’aperto a dir poco impegnativa. Le frecce di Varazdin sono solo l’inizio di un lungo percorso per l’Italia e le sue avversarie. •











