Un successo l’esordio dei tricolori alla Fiera di Pordenone. A un’organizzazione di primo livello hanno risposto con prestazioni da applausi i giovani rampanti e gli azzurri navigati nelle finali per il podio
Dopo 10 anni vissuti intensamente alla Fiera di Rimini per i campionati italiani indoor, intervallati da un’edizione disputata a Bari, il 51° Tricolore al chiuso è approdato per la prima volta nei padiglioni della Fiera di Pordenone. Si trattava di una scommessa non facile da vincere, ma alla fine il bilancio ha stupito tutti: gli Arcieri del Torresin, coadiuvati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone e dalla Fiera stessa, che hanno patrocinato e dato un supporto consistente all’organizzazione contando anche su una presenza costante delle autorità sul luogo di gara, sono riusciti nell’impresa di portare a termine un campionato di altissimo livello organizzativo.
La manifestazione, intitolata alla memoria di Giggi Cartoni, compianto dipendente federale che rappresentava per tutti un punto di riferimento e l’anima della Fitarco negli eventi di rango nazionale, poneva in questa occasione molti punti interrogativi, soprattutto legati alla logistica. Dubbi che si sono sciolti immediatamente. La Fiera ha messo a disposizione del COL, rappresentato da Renato Bazzichetto, un ingresso interamente dedicato all’accreditamento e quattro padiglioni: uno adibito agli stand commerciali e alla hospitality, con un maxi schermo che permetteva di seguire quanto accadeva nei padiglioni limitrofi anche durante i pasti; in un secondo padiglione è stato allestito un vero e proprio stadio dove si sono disputate le finali per gli assoluti e, infine, altri due padiglioni contenevano la doppia linea di tiro per lo svolgimento della gara di qualifica e le eliminatorie che è stato magistralmente gestito dal gruppo arbitrale e dal team dei risultati. Da rimarcare la riuscita dello spazio dedicato alle finali, dove si sono disputati di volta in volta anche un match degli scontri diretti individuali o a squadre, allestito alla perfezione con tribuna laterale, pareti di sfondo, ledwall e maxi schermo che hanno reso spettacolari le riprese dei live streaming e le immagini andate in onda su Rai Sport.
Le problematiche non erano poche anche in relazione al numero record di iscritti al campionato. Oltre 1300 arcieri in rappresentanza di 282 società provenienti da tutta Italia. Se per l’Arco Nudo sono stati presenti 369 arcieri nella giornata del giovedì, nel compound erano in gara il venerdì in 352, mentre i numeri maggiori sono stati quelli dell’arco olimpico, con 584 partecipanti, per i quali sono stati necessari un intera giornata (sabato) dedicata alla qualifica e la domenica per eliminatorie e finali.
I contenuti agonistici della competizione, come da tradizione, sono stati elevatissimi: in gara c’erano infatti i 34 azzurri che al termine della gara sono partiti per gli Europei Indoor in Croazia, cui si aggiungevano nazionali delle tre divisioni, compresi i rappresentanti della nazionale paralimpica e giovanile, che si sono rivelati entrambi grandi protagonisti come si evince dai risultati.
ARCO NUDO – Nella divisione arco nudo è stato il campionato delle “prime volte”: a festeggiare sul primo gradino del podio Simone Barbieri (Malin Archery Team) e Rania Braccini (Arcieri Lucca).
Barbieri ha superato in finale 6-2 Giuseppe Seimandi in una sfida tutta azzurra. L’atleta del Malin si è preso il primo tricolore in carriera con una finale solida che gli ha permesso di mantenere fino alla fine il vantaggio acquisito in avvio sull’arciere delle Fiamme Azzurre. Terzo posto in rimonta per Filippo Gasoli (Archery Training Academy) che ha battuto 6-4 Walter Valenza (Arcieri Tigullio) dopo essere stato in svantaggio 0-4.
Grande prova per la giovane azzurra Rania Braccini (Arcieri Lucca), capace di mettere da parte l’emozione per riuscire a superare 6-4 una campionessa del calibro di Cinzia Noziglia (Fiamme Oro) al termine di una finale molto equilibrata. Bronzo per Elisa Medico (Arcieri delle Alpi) dopo il 6-0 su Sara Siliani (Arcieri Lupi Sesto Fiorentino).
Nella prova a squadre è invece arrivato il bis tricolore per la Compagnia Frecce Apuane: Basteri, Bruni e Rappelli hanno battuto 6-0 l’Arco Sport Roma (Alunno, Carletti, Perleonardi), mentre al terzo posto ci sono andati gli Arcieri del Sole (Alberti, Fabbian, Moreschi) dopo il 6-2 sugli Arcieri Bizantini Ravenna (Baroncini, Pizzi, Venturi).
Nel femminile quarto titolo italiano consecutivo per gli Arcieri delle Alpi (Medico, Pavan, Giordano) che si regalano questa grande soddisfazione al termine di una finale equilibratissima vinta sugli Arcieri Altopiano Piné (Strobbe, Giavelli, Feltre) solo dopo lo shoot off 5-4 (27-24). Bronzo al Malin Archery Team (Fabris, Giovani, Pili) vincente 6-0 sul Sardara Archery Team (Angius, Garau, Nioi).
ARCO COMPOUND – La seconda giornata di gare ha visto l’assegnazione dei titoli italiani compound. E anche qui ci sono state sorprese e conferme. Se nel maschile Fabrizio Aloisi, a soli 17 anni, è diventato l’atleta più giovane a conquistare un titolo assoluto in questa divisione, Marcella Tonioli ha siglato il record di tricolori indoor assoluti vinti nel compound: a Pordenone ha raggiunto il settimo oro individuale!
L’astro nascente Fabrizio Aloisi (Arcieri Iuvenilia) ha visto premiata la sua costanza con il primo posto raggiunto contro Valerio Della Stua (Arcieri Solese): l’atleta piemontese inizialmente era in svantaggio, ma con nove “10” consecutivi ha sorpassato l’avversario andando a chiudere il match 147-144. Terzo posto per Carlo Bernardini dell’Arco Sport Roma grazie al 144-142 su Jesse Sut (Kosmos Rovereto).
Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino) ha firmato con autorevolezza il settimo titolo italiano superando in finale 145-141 un’avversaria ostica come Anastasia Anastasio (Marina Militare), mentre il terzo posto se lo è guadagnato in rimonta Elisa Roner (Fiamme Gialle) battendo di misura 145-144 Francesca Aloisi (Arcieri Iuvenilia) che, a differenza del fratello, è costretta ai piedi del podio pur avendo disputato un’ottima gara.
Nella prova a squadre è finalmente arrivata la prima volta per gli Arcieri Città di Terni (Gubbini, Pagnoni, Tombesi) che riescono a mettersi alle spalle il Decumanus Maximus (Covre, Sartorello, Zanardo) al termine di una finale al cardiopalma che ha premiato il terzetto umbro solo dopo lo spareggio: 232-232 (30-29). La sfida per il terzo posto è un affare tutto piemontese, che ha visto prevalere gli Arcieri Iuvenilia (Morello, Aloisi, Bruno) sugli Arcieri Alpignano (Costantino, Vieceli, Bonacina) 234-226.
Nella sfida al femminile hanno invece potuto festeggiare il terzo titolo italiano le “padrone di casa” degli Arcieri del Torresin (Moccia, Luisi, Bazzichetto) superando in finale gli Arcieri Torrevecchia (Anastasio, Girolami, Meattini) 224-221. Si sono invece consolate con il bronzo le campionesse uscenti Arcieri Kentron Dard (Foglio, Fubiani, Perosini) con il 232-223 sul Kosmos Rovereto (Gheser, Lanaro, Roner).
ARCO OLIMPICO – A dir poco avvincenti anche le sfide che hanno coinvolto nell’ultima giornata di gare gli atleti dell’olimpico. A scrivere l’ennesima pagina di storia del tiro con l’arco italiano e internazionale è stata nuovamente Elisabetta Mijno. L’atleta piemontese non smette di stupire e, dopo essere stata l’unica arciera paralimpica ad aver vinto due titoli italiani outdoor consecutivi nel 2022 e nel 2023, è diventata a Pordenone la seconda atleta paralimpica di sempre, dopo Paola Fantato, a vincere nel ricurvo il titolo assoluto femminile al chiuso.
La portacolori degli Arcieri delle Alpi, a poche settimane dalla vittoria del titolo indoor paralimpico, si è fatta largo anche a Pordenone superando in finale con un netto 6-0 Loredana Spera (Arcieri della Signoria), riuscendo a non far entrare mai in partita la sua pur temibile avversaria.
Spettacolo puro la sfida che valeva il bronzo: Vanessa Landi (Aeronautica Militare) ha battuto 6-4 Aiko Rolando (Fiamme Oro) a suon di “10”: tutte le frecce dell’atleta toscana sono finite al centro del bersaglio tranne una, mentre l’avversaria ha piazzato due “9” su 15 frecce.
Nel maschile grande soddisfazione per un altro azzurro, Federico Musolesi (Aeronautica Militare), che ha scritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della competizione vincendo 6-4 una finale equilibrata contro l’azzurrino Matteo Bilisari (Maremmana Arcieri). Il bronzo va all’altro nazionale Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo): per lui un 6-2 sul diciassettenne della nazionale giovanile Davide De Giovanni (Arcieri Livornesi), autore ai quarti di finale di una prestazione da ricordare che ha estromesso dalla corsa al podio il campione uscente Mauro Nespoli.
Nespoli si è comunque rifatto nella prova a squadre: l’olimpionico, insieme a Travisani e Paoletta, si è confermato campione italiano con gli Arcieri Voghera dopo il 5-3 sulla Compagnia Arcieri Monica (Frangilli, Sportiello Sghirinzetti, Volpato): la vittoria nel derby lombardo vale il terzo “Scudetto” per la società di Voghera. Bronzo agli Arcieri del Roccolo (Alfano, Borsani, Mangerini), vincenti 6-0 sull’Arco Club Riccione (Gregori, Pecci, Vernocchi).
Nel femminile è invece arrivato il secondo titolo consecutivo, quarto in totale, per gli Arcieri Iuvenilia (Rolando, Degani, Andreoli) che, in un derby tutto piemontese, hanno battuto 6-2 gli Arcieri delle Alpi (Marotta, Botto, Mijno). Terzo posto per gli Arcieri Torrevecchia (Mandia, Rebagliati, Giannì) grazie alla vittoria risolta allo spareggio 5-4 (27-25) sul giovane terzetto degli Arcieri Sagittario del Veneto (Chiara e Alice Compagno, Dassi).
La degna conclusione della kermesse di Pordenone ha visto infine la partenza della nazionale italiana alla volta degli Europei Indoor di Varazdin, direttamente dal parcheggio della Fiera, pochi minuti dopo che venissero archiviate le finali e la cerimonia di premiazione dell’olimpico. Le prestazioni viste ai tricolori facevano ben sperare e infatti gli azzurri in Croazia non hanno tradito le aspettative. Ma anche i tantissimi giovani, senior e master che hanno calcato la linea di tiro friulana senza riuscire a giocarsi gli assoluti sono potuti ripartire col sorriso per la grande esperienza agonistica vissuta. Sicuramente vale in questa prima edizione disputata alla Fiera di Pordenone la classica frase che si pronuncia nel mondo del cinema: “buona la prima!” •









