WORLD ARCHERY AWARDS, ANCHE PAGNI TRA I PREMIATI
Gli oscar del tiro con l’arco mondiale per la stagione 2023 sono stati assegnati a febbraio. Tra gli italiani presenti nell’elenco dei votabili c’erano Mauro Nespoli ed Elisa Roner nelle divisioni olimpico e compound, mentre tra i paralimpici hanno avuto delle chance Daniele Piran ed Asia Pellizzari, ma nessuno degli azzurri è riuscito ad ottenere il primo posto. Al termine delle votazioni online, in cima alla categoria dei tecnici, c’è invece Sergio Pagni grazie alle grandi vittorie dell’India nel compound. Il coach italiano è stato nominato tecnico dell’anno per i successi della squadra indiana guidata proprio dall’ex arciere della Nazionale, grande specialista della divisione. Pagni e i suoi sono stati i dominatori dell’ultimo mondiale di Berlino portandosi a casa ben tre titoli iridati con la squadra femminile (Vennam, Swami, Kaur) e poi nell’individuale con gli ori al collo di Aditi Swami, che a soli 17 anni è diventata la più giovane campionessa del mondo compound femminile, e di Deotale nel maschile con un 150 perfetto in finale contro il polacco Przybylski. Oltre a questi grandi successi va aggiunto il bronzo individuale di Vennam nel femminile e tutti gli altri successi tra coppa del mondo, Giochi e campionati Asiatici.
Non solo Sergio Pagni, un altro premio è volato in India, quello del breaktrough finito a Swami. La copertina però è tutta per il brasiliano Marcusa D’Almeida nominato atleta dell’anno grazie alla vittoria iridata a Berlino nell’olimpico e una stagione quasi intera passata al primo posto del ranking mondiale.
Nelle altre Numeri vittorie per il campione olimpico in carica Mete Gazoz (TUR) nel ricurvo maschile e per la coreana Lim Sihyeon nel femminile, mentre nel compound la vittoria è andata allo slovacco Bosansky, autentica rivelazione dell’ultima Coppa del Mondo nonché vincitore ai Giochi Europei, e a Sara Lopez, straordinaria interprete della disciplina. Nel Para-Archery premio come atleta dell’anno per il francese Toucoullet, recentemente sconfitto nella finale del Fazza Tournament da Stefano Travisani, e per l’indiana Sheetal Devil. Come miglior giudice di gara è stata premiata Kristina Reitmeier della Repubblica Ceca.
KI BO BAE SI RITIRA
Il tiro con l’arco perde una delle sue più grandi protagoniste degli ultimi anni. La coreana Ki Bo Bae ha deciso di ritirarsi dall’attività agonistica a 36 anni dopo aver vinto tutto più volte. Straordinaria la sua impresa alle Olimpiadi di Londra 2012 dove si mise al collo sia l’oro individuale che quello a squadre, mentre a Rio nel 2016 arrivarono un bronzo individuale e un altro oro nella gara a squadre. Ki Bo Bae è stata anche campionessa del mondo nel 2015, titolo che aveva vinto anche nel 2004 a livello giovanile. Eccellente anche il suo percorso in Coppa del Mondo con i successi nelle finalissime del 2012, 2016 e 2017 in cinque partecipazioni: nel circuito di World Cup i suoi numeri sono da far impallidire con 13 vittorie di tappa condite da 8 argenti e 4 bronzi tra individuale e squadre. Lascia così l’agonismo una delle più grandi arciere del nuovo millennio, capace di imporsi a tutti i livelli, esempio da seguire per le giovani promesse coreane.
L’OLIMPIONICA AN SAN FUORI DAL GRUPPO PER PARIGI 2024
La campionessa olimpica in carica sudcoreana An San non potrà tentare il bis ai Giochi di Parigi: l’arciera asiatica, probabilmente ancora alle prese con un problema a una spalla, non è entrata nella rosa dei migliori 16 in occasione della gara di selezione disputata a inizio marzo a Gwangju, dove il gruppo verrà ridotto ulteriormente a 8 componenti al maschile e 8 al femminile, passaggio precedente ad altri due tornei (a fine marzo e inizio aprile) per decidere la rosa dei 6 che la nazione leader nel settore arcieristico invierà alle prossime Olimpiadi – dove la squadra femminile tenterà di vincere uno storico decimo titolo consecutivo.
Il tre volte iridato Kim Woojin e la stella emergente dello scorso anno Lim Sihyeon sono attualmente in testa alla classifica. An San si è classificata 21esima e la sua media di 9,09 punti è stata ampiamente inferiore al 9,33 della leader Lim.
Nonostante l’oro individuale, quello a squadre femminile e quello nel misto vinti a Tokyo la 23enne è stata vittima dello spietato processo di selezione coreano, che ogni anno seleziona solo gli atleti con le migliori prestazioni, indipendentemente dai risultati passati. Oltre ad An San, anche la medaglia d’oro a squadre di Tokyo, Jang Minhee, non ha avuto accesso tra le migliori, così come la vincitrice a Rio 2016, Ku Bonchan. È invece ancora in corsa il campione olimpico di Londra 2012 Oh Jin Hyek: il 42enne è quarto dietro a Woojin, Kim Je Deok e al campione in carica dei Giochi Mondiali Universitari Seo Mingi.
NESPOLI TERZO NEL RANKING MONDIALE
Dopo la chiusura della stagione indoor è stato aggiornato il ranking mondiale di arco olimpico e compound. Nel ricurvo maschile si inserisce in terza posizione Mauro Nespoli con 243.5 punti dietro solamente allo statunitense Brady Ellison e al brasiliano Marcus D’Almeida. Nel femminile l’americana Casey Kufhold è prima, al secondo posto c’è la coreana Lim Siheyon e al terzo la messicana Alejandra Valencia, prima delle azzurre è Chiara Rebagliati in undicesima posizione.
Nel compound maschile domina la scena l’olandese Mike Schloesser davanti allo slovacco Jozef Bosansky e al danese Mathias Fullerton, per l’Italia il migliore è Marco Bruno dodicesimo. Nel femminile comanda la britannica Ella Gibson davanti alla colombiana Sara Lopez e all’indiana Vennam, ottimo il sesto posto di Elisa Roner.
Importante in questa stagione sarà il ranking a squadre che nel ricurvo vale due pass per le Olimpiadi, l’Italia al momento è settima al maschile mentre al femminile è dodicesima. Nel compound azzurri quindicesimi e azzurre none.
RECORD DEL MONDO PER TIM JEVSNIK
Il nazionale sloveno Tim Jevsnik ha tirato lo scorso 10 marzo, durante un evento di selezione della nazionale a Stožice, ha realizzato il nuovo primato mondiale compound maschile sul doppio 50 metri, mettendo a segno 715 e 712 punti per un totale di 1427.
“Ci sono alcune cose che sogni da bambino e essere detentore di un record mondiale è sicuramente una di queste”, ha detto.
Jevsnik ha superato di tre lunghezze il precedente primato mondiale (1424), ottenuto dall’ex iridato Jimmy Lutz nell’agosto 2022, nonostante le condizioni meteo fossero tutt’altro che perfette: “Ci sono stati alcuni momenti in cui ho sentito che la pioggia non mi permetteva di avere una visione chiara del bersaglio, avevo la lente del mirino bagnata, ma questo non significa che non mi sia piaciuto.”
Il ventenne si è dimostrato molto promettente sulla scena internazionale nel 2023, arrivando ai quarti di finale della tappa di World Cup a Shanghai e agli ottavi di finale ai campionati del mondo di Berlino e punta ad essere protagonista già nella prima tappa di coppa della nuova stagione.
SVELATE LE MEDAGLIE DI PARIGI 2024
Le medaglie per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi sono state svelate l’8 febbraio. La particolarità è che sono state adornate con il metallo originale prelevato dalla Torre Eiffel.
Il ferro a taglio esagonale – che rappresenta la forma della campagna francese – è stato salvato durante i lavori di ristrutturazione del secolo scorso.
Mentre il retro delle medaglie olimpiche presenta l’immagine tradizionale della dea greca della vittoria, Nike, la medaglia paralimpica include “Parigi 2024” scritto in braille. La scrittura ormai universale per i non vedenti è stata inventata proprio in Francia da Louis Braille.
Le medaglie sono state disegnate da Chaumet, un gioielliere di lusso di Parigi, e sono prodotte dalla Monnaie de Paris, che produce anche le medaglie dei campionati mondiali di tiro con l’arco.
SALGONO A 29 I PAESI QUALIFICATI PER I GIOCHI OLIMPICI
La Nuova Zelanda ha conquistato due pass per le Olimpiadi di Parigi e così salgono a 29 i Paesi sicuri di partecipare ai prossimi Giochi di Parigi 2024.
Nel torneo di qualificazione disputato ad Auckland, dedicato agli arcieri dell’Oceania, Ben Mclean e Nuala Edmundsson hanno vinto le gare individuali portandosi così a casa due carte battendo la concorrenza di Fiji, Tonga e Samoa. Dall’Oceania arriveranno quindi anche gli arcieri della Nuova Zelanda oltre a quelli dell’Australia già qualificati lo scorso novembre ai Giochi del Pacifico.
Si vanno così aggiornando e riempiendosi le caselle dei posti per le gare di tiro con l’arco che si disputeranno in Francia all’Esplanade des Invalides. Al momento, oltre ai padroni di casa transalpini solo la Corea del Sud è certa di partecipare al gran completo e quindi con sei atleti (3 uomini e 3 donne). Germania, Giappone e Messico hanno già conquistato 4 pass e quindi saranno al via nel maschile, nel femminile e nel mixed team. Nel tabellone maschile ci saranno anche le squadre del Kazakistan e della Turchia, mentre in quello femminile ha ottenuto la qualificazione la Germania ai Mondiali di Berlino, superando in finale la Francia che ha liberato un posto in occasione del torneo di qualificazione che si disputerà ad Antalya il prossimo giugno.
Tutte le altre nazioni per ora sono qualificate con due carte, Brasile, Chad, Cina, Taipei, Egitto, Indonesia, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti, oppure solo con una, come l’Italia, che ha conquistato la qualificazione femminile grazie alle frecce di Chiara Rebagliati agli ultimi Giochi Europei. Nella stessa situazione della Nazionale azzurra, quindi con una sola carta per le donne, ci sono Colombia, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Malesia, Tunisia e Uzbekistan, mentre hanno ottenuto il singolo pass al maschile Canada, Cile, India, Moldavia, Mongolia e Sudafrica.






