Lo sport unisce con un ponte ideale e allo stesso tempo concreto la Sardegna e il Senegal: un lodevole progetto sostenuto anche dalla FITARCO
Sport e solidarietà si uniscono ancora e questa volta annullano la distanza che divide l’Italia, la Sardegna in particolare, e il Senegal. L’iniziativa si chiama “Sardinia-Dakar” ed è portata avanti dal Progetto AlbatroSS in collaborazione con Aquatic Team Freedom e UISP Sassari, con il contributo della Fondazione di Sardegna e per la prima volta coinvolge anche la Federazione Italiana Tiro con l’Arco. Al centro di tutto c’è lo sport, c’è la volontà di aiutare grazie alla condivisione di giochi ed esperienze che viaggiano dal Senegal alla Sardegna e viceversa grazie all’entusiasmo dei giovani e al lavoro di tanti volenterosi, tra i quali Manolo Cattari, psicologo dello sport e da diversi anni nello staff della Nazionale Fitarco, Giuseppe Salis, Loredana Barra e Mattia Uldanck, rispettivamente project manager, docente di scuola materna e documentarista.
I quattro partono dalla Sardegna con un’idea precisa: fare da ponte per uno scambio tra l’isola italiana e il Senegal in cui il mezzo di unione sono i giochi inclusivi della tradizione sarda, esportati a oltre 3500 chilometri di distanza, e quelli dell’esperienza senegalese che fanno il percorso inverso. Un viaggio che non è solo metaforico, anzi, perché i quattro sono andati in Senegal passando in prima battuta dall’isola di Gorée, città simbolo in quanto porto di partenza della maggior parte degli schiavi nell’epoca coloniale e ora ritrovo di artisti e Patrimonio dell’Unesco, e poi spingendosi all’interno del territorio senegalese.
Le porte della condivisione si sono subito aperte e il progetto si è ampliato sempre di più, ha accolto nuove idee e realtà come successo alla FITARCO che, venuta a conoscenza dell’iniziativa, ha voluto dare il proprio contributo partecipando attivamente e inviando in Senegal abbigliamento della Nazionale e altri materiali utili ai ragazzi africani. Un piccolo gesto che ci auguriamo possa avvicinare anche altre realtà sportive a questo progetto che ha saputo coniugare i buoni propositi alla concretezza.
Lo scambio di giochi ed esperienza è stato anche raccontato in un documentario dal titolo “Circondati dall’acqua”, presentato a inizio marzo davanti a centinaia di studenti entusiasti.
Le immagini raccontano il progetto e quanto valore abbia lo sport inclusivo per abbattere le barriere. Il racconto non si ferma qui però, scava più nel profondo e approda anche nel villaggio di Wayabam, vicino al Lago Rosa dove i giovani, raccolti in un’associazione locale, pensano al proprio futuro, ragionano sul proprio futuro, su sogni e speranze, su come possano farle diventare realtà nella propria terra e non emigrando.
Un sogno a oggi, un obiettivo nel domani, con la speranza che questo progetto possa aiutare a trovare la propria strada senza dover per forza lasciare familiari e amici, trovando nella propria terra natale, che sia in Senegal o in Sardegna, gli strumenti e le possibilità giuste per realizzare i propri desideri, sportivi e non. •
Cimeli straordinari donati da grandi “Stelle nello Sport” per sostenere la Fondazione Gigi Ghirotti che opera per l’assistenza socio-sanitaria di persone con malattie inguaribili che necessitano di cure palliative, a domicilio e in hospice. Ritorna l’Asta benefica delle Stelle che festeggia il 18° anno con la partecipazione di grandissimi campioni: da Roberto Baggio a Pecco Bagnaia, passando per Gianmarco Tamberi, tanti calciatori della Serie A e molti azzurri di diverse discipline.
Come negli anni precedenti, la Fitarco non ha fatto mancare il suo supporto all’iniziativa e, grazie alla disponibilità degli arcieri azzurri Elisabetta Mijno e Mauro Nespoli, ci saranno dei cimeli storici per i quali proporre un’offerta: la Mijno ha messo a disposizione il suo zaino di Tokyo 2020 e la sua maglia da gara autografata, mentre Nespoli ha firmato la t-shirt con la quale è andato in campo in Giappone fino a vincere l’argento individuale.
Una bellissima iniziativa come nello spirito del progetto Stelle nello Sport lanciato nel 2000 da Michele Corti. A sostenere la “maratona benefica” per la Gigi Ghirotti sono davvero in tanti. Un grande gioco di squadra che approda su Memorabid, la piattaforma digitale fondata da Alberto Zacchetti Ceriani che offre e garantisce una continua selezione dei migliori cimeli sportivi.
L’Asta delle Stelle nello Sport è patrocinata da Coni, Cip, Sport e Salute e Ussi Liguria ed è dedicata al ricordo di Gian Luigi Corti, uno dei fondatori (insieme al figlio Michele) del progetto Stelle nello Sport.
https://www.memorabid.com/stellenellosport





