Facciamo seguito al precedente articolo pubblicato su Arcieri N.6-2023 per concludere l’analisi degli ausili per gli atleti paralimpici presenti sul nuovo Regolamento Tecnico di Tiro.
Lo sgabello e il suo utilizzo vengono normati e integrati di specifiche. Atleti di classe ‘standing’ con disabilità minima agli arti inferiori di 38 punti, possono utilizzare uno sgabello. La precedente versione del Regolamento Tecnico di Tiro specificava unicamente che l’atleta non poteva poggiarsi allo schienale, questa nuova versione invece chiarisce che non ci debba essere alcuno schienale.
L’ingombro dello sgabello, adesso, è pari a quello della carrozzina (1,25 m); inoltre i classificatori possono approvare l’uso dello sgabello da parte di un atleta che non raggiunge il punteggio richiesto dal regolamento delle classificazioni (meno 38 punti) per motivi di sicurezza, a causa di uno scarso equilibrio in piedi. La motivazione deve essere chiaramente descritta nella sezione relativa ai commenti del documento di classificazione.
Il Sistema per l’utilizzo dello sgancio meccanico comprende sia lo sgancio che delle speciali imbracature. I classificatori possono autorizzare, in base al deficit funzionale dell’atleta, l’uso di un sistema che aiuti ad utilizzare lo sgancio meccanico, per esempio un sistema di imbracatura semplice. Il sistema per l’utilizzo dello sgancio meccanico non può però funzionare come una forma di supporto laterale o come un corsetto rigido. Gli atleti disabili possono utilizzare una linguetta per la bocca (mouth tab) a condizione che sia fissata in modo permanente alla corda.
Un esempio è il famosissimo atleta americano Matt Stutzman “the armless archer” o la diciassettenne indiana Sheetal Devi, che indossano una semplice imbracatura che permette loro di utilizzare lo sgancio meccanico munito di mouth tab.
Fascia per la mano dell’arco (bow bandage): a differenza della vecchia normativa, che prescriveva che potevano essere usati bende o legacci per tenere l’arco in mano purché non fossero completamente rigidi o fissati in modo permanentemente, il nuovo Regolamento Tecnico di Tiro si fa più dettagliato; infatti gli atleti con disabilità al braccio dell’arco possono utilizzare una benda per fissare l’impugnatura dell’arco alla loro mano come ritenuto idoneo dal Classificatore. Per benda per la mano dell’arco si intende qualsiasi forma di fasciatura non rigida che aiuta nella presa dell’arco pur consentendo il movimento dell’arco dopo il rilascio della freccia.
Ausilio per il braccio dell’arco: un atleta che non è in grado di impugnare un arco può utilizzare un ausilio artificiale o una protesi. Questo ausilio può essere fissato all’arco, in maniera non totalmente rigida o fissato in modo permanente in modo da consentire il movimento dell’arco al rilascio della freccia. In nessun caso l’ausilio per il braccio dell’arco può essere elettrico o controllato elettronicamente.
Abbiamo poi i due tipi di splint o tutore.
Lo splint per il braccio dell’arco: gli atleti con disabilità al braccio dell’arco possono utilizzare uno splint/tutore per il gomito e/o per il polso, come ritenuto ammissibile dal Classificatore in base alla menomazione funzionale dell’atleta. Questo deve essere chiaramente descritto sul documento di classificazione.
E lo splint per il braccio della corda: gli atleti con disabilità del braccio della corda possono utilizzare uno splint/tutore da polso o una combinazione di ausilio per il rilascio attaccato al polso se ritenuto ammissibile dal Classificatore in base alla menomazione funzionale dell’atleta.
Entrambi sono stati interessati da specifiche nel passaggio dal vecchio al nuovo Regolamento Tecnico di Tiro.
Rialzo o zeppa: i rialzi o le zeppe non richiedono l’autorizzazione all’uso ai sensi dell’art.11.1.10.1. “È permesso l’uso di dispositivi per sollevare un piede o parte di esso, applicati o meno alla scarpa sempre che non siano di ostacolo sulla linea di tiro per altri concorrenti e non siano più grandi di 2 cm rispetto all’impronta della scarpa.”
Assistenti: con l’approvazione da parte dei classificatori, gli atleti W1 o ST con grave disabilità degli arti superiori che non sono in grado di incoccare le frecce in modo sicuro o efficiente o di regolare il mirino in autonomia, possono avere un assistente che lo faccia al loro posto. L’assistente, che deve essere tesserato Fitarco, non deve arrecare disturbo agli altri atleti e deve indossare la stessa divisa e numero dell’atleta. Se l’atleta ottiene l’approvazione per l’impiego di un assistente, quest’ultimo dovrebbe assistere sia durante la gara di qualificazione che durante gli scontri.
Ausili per atleti V.I. (Visually Impaired): gli ausili consentiti sono benda per gli occhi e mirini tattili. Inoltre, se autorizzati dai classificatori e come indicato nel regolamento all’art.21.12.9 del libro 3, è permessa l’assistenza di uno spotter o di un allenatore.
Come abbiamo visto, la continua evoluzione delle attrezzature comporta un equivalente aggiornamento dei regolamenti. L’aggiunta di tutti questi dettagli e specifiche rende molto più fluido il lavoro del giudice di gara che si trova ad affrontare il controllo di attrezzature che di frequente sono customizzate o realizzate artigianalmente. •




