settore olimpicoMIRINO SU PARIGIMatteo Oneto – Foto Fausto Ercoli

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MIRINO SU PARIGI
di Matteo Oneto – Foto Fausto Ercoli

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Tra gli Europei di Essen, l’ultima gara di qualificazione ad Antalya ed eventualmente attraverso il ranking mondiale, gli azzurri vogliono qualificare le due squadre a Parigi 2024

L’attesa è finita, il 2024 è l’anno delle Olimpiadi di Parigi, la stagione che decide il quadriennio, quella da non fallire per competere nei Giochi a cinque cerchi che tornano in Europa a 12 anni di distanza da Londra che per la Nazionale azzurra evoca straordinari ricordi.

Dal 25 luglio al 4 agosto l’Esplanade des Invalides ospiterà le gare di tiro con l’arco con gli arcieri italiani che sperano di essere protagonisti al gran completo. Per farlo dovranno riuscire ad accumulare altri cinque pass dopo quello individuale femminile conquistato ai Giochi Europei da Chiara Rebagliati. Prima dell’appuntamento francese di luglio saranno quindi fondamentali i Campionati Europei di Essen in Germania, dal 4 al 12 maggio, dove sono in palio i pass continentali e successivamente l’ultimo torneo di qualificazione che si disputerà durante la terza e ultima tappa di Coppa del Mondo ad Antalya, in Turchia, dal 17 al 23 giugno. Se queste due possibilità non risultassero sufficienti, i nostri terzetti potranno acquisire il pass attraverso il ranking mondiale, che per la prima volta è stato inserito come viatico per la qualificazione olimpica.

LA STAGIONE 2024 DEGLI AZZURRI – La stagione internazionale partirà con una competizione al chiuso: dopo i due rinvii dovuti prima al covid e poi al terremoto che sconvolse lo scorso anno la Turchia, tornano gli Europei Indoor, dal 20 al 25 febbraio a Varazdin, in Croazia. Il gruppo azzurro sarà in partenza subito dopo il termine dei Campionati Italiani di Pordenone. Il primo approccio con la stagione all’aperto avverrà invece dal 2 all’8 aprile con la Spring Arrows di Antalya, mentre dal 22 al 28 aprile ci sarà l’esordio in Coppa del Mondo a Shanghai, nella prima tappa, a cui seguiranno l’importantissimo appuntamento degli Europei di Essen, la Veronica’s Cup di Kamnik in Slovenia (16-19 maggio) e il secondo appuntamento con la World Cup a Yecheon, in Corea del Sud, dal 20 al 26 maggio, mentre dal 2 al 9 giugno ci sarà il Grand Prix Europeo di Porec, in Croazia. Una volta archiviata la terza tappa di Coppa ad Antalya, che vedrà disputarsi la competizione valida per gli accessi ai Giochi il 15 e 16 giugno, sarà una corsa tutta d’un fiato fino a Parigi con il calendario che si bloccherà per gli arcieri olimpici dal 24 giugno al 24 luglio per la preparazione ai Giochi Olimpici.

A chiudere la stagione, come sempre, sarà il grande show delle finali di Coppa del Mondo che il 19 e 20 ottobre torneranno nuovamente a Tlaxcala in Messico.

I RADUNI – Il lavoro della Nazionale non sarà naturalmente solo quello sulle linee di tiro internazionali. Gli azzurri saranno infatti impegnati mensilmente tra incontri tecnici e raduni che, in totale, saranno 16 nell’intera stagione, ben 11 prima di volare alle Olimpiadi. Messi da parte i raduni della seconda parte del 2023, la Nazionale Olimpica ha già ricominciato a gennaio con un primo appuntamento a Tirrenia, seguito a fine mese dalla presenza del gruppo nella sede della Beiter a Dauchingen, in Germania, dove ci si concentrerà sulla messa a punto delle attrezzature. Seguiranno due appuntamenti tecnici a febbraio, quello dal 16 al 20 di aprile e dal 17 al 19 maggio, poi due raduni sono previsti a giugno e, infine, a luglio, dall’1 al 5 e dal 15 al 19, gli ultimi ritocchi proprio a ridosso di Parigi 2024. Naturalmente la volontà del D.T. Giorgio Botto e dello staff composto dai coach Matteo Bisiani, Amedeo Tonelli e Natalia Valeeva, dallo psicologo Manolo Cattari, dal preparatore Jacopo Cimmarrusti e dal fisioterapista Francesco Berardi, e dell’intero gruppo è di arrivare all’Esplanade des Invalides con i due terzetti al completo, pronti a competere nell’individuale, nelle prove a squadre e nel mixed team.

Dopo le Olimpiadi il lavoro della Nazionale non terminerà, saranno infatti ben cinque gli incontri tecnici, uno al mese da settembre a dicembre, tutti a Cantalupa. •

 

Gli atleti dei Gruppi NazionaliSono quattordici gli arcieri dell’arco olimpico inseriti nei Gruppi Nazionali a cui vanno aggiunti i sette nella lista di “Interesse Nazionale”. Nel primo elenco figurano Matteo Bilisari (Maremmana Arcieri G.dalle Bande Nere), Matteo Borsani (Arcieri Del Roccolo), gli arcieri dell’Aeronautica Militare Michele Frangilli, Federico Musolesi, Mauro Nespoli e quelli delle Fiamme Azzurre Alessandro Paoli e Massimiliano Mandia, al maschile, mentre nel femminile ci sono le ragazze delle Fiamme Oro Tatiana Andreoli, Lucilla Boari, Chiara Rebagliati e Aiko Rolando, l’arciera paralimpica Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi), Vanessa Landi (Aeronautica Militare) e la giovane Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi).

Rientrano tra gli atleti di Interesse Nazionale: Marco Galiazzo, Marco Morello e David Pasqualucci, dell’Aeronautica Militare, Francesco Gregori della Marina Militare, Tanya Giaccheri e Karen Hervat, entrambe portacolori dell’Aeronautica e Claudia Mandia delle Fiamme Azzurre.

 

Parigi 2024: incontri e sopralluoghi in vista dei giochi olimpici

Lo scorso settembre la delegazione italiana guidata dal Capo Missione e Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, ha svolto il tour di incontri e sopralluoghi a Parigi in vista dei Giochi Olimpici 2024. Insieme ai 22 responsabili tecnici di altrettante discipline olimpiche e ai rappresentanti della Preparazione Olimpica la prima tappa è stata al villaggio olimpico deve soggiorneranno atlete e atleti azzurri. Dopo l’analisi del master plan il gruppo si è diretto alla Palazzina Italia per visionare gli alloggi e gli uffici che saranno a disposizione della delegazione italiana.

L’intenso programma di lavori, che per la FITARCO ha visto coinvolto il Vicepresidente Vicario Sante Spigarelli, in qualità di presidente della Commissione Tecnica Nazionale del tiro con l’arco, ha riguardato, inoltre, la splendida location di Casa Italia Parigi 2024 a “Le PreCatelan” in Bois de Boulogne.

Nella seconda giornata la delegazione ha terminato la visita agli impianti che ospiteranno le varie discipline e, tra questi, c’è stata anche quello all’Esplanade des Invalides, che sarà sede dello stadio del tiro con l’arco.

La giornata conclusiva è iniziata con una serie di riunioni presso il Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi al centro direzionale Pulse, in Rue Proudhon, nel quartiere Saint-Denis. Agli incontri individuali dei singoli Direttori tecnici hanno preso parte i rispettivi Sport Manager del Comitato di ciascuna disciplina sportiva.

Queste le parole del Vicepresidente Spigarelli al termine di questi sopralluoghi.

“I rappresentanti della Preparazione Olimpica hanno avuto una serie di incontri col comitato organizzatore rivolto a tutte le esigenze logistiche, mentre io ho potuto relazionarmi con il responsabile del tiro con l’arco per il COL, Sebastian Flute, oro individuale a Barcellona ’92, il quale mi ha illustrato nei dettagli l’area della competizione arcieristica. Lo spazio riservato al campo di gara è bellissimo: il viale presente all’Esplanade ha come sfondo quello che era ospedale e soggiorno per gli invalidi di guerra, Les Invalides, attualmente un museo che mantiene ancora una parte ospedaliera per i militari. In questo bellissimo scenario si disputeranno sia le qualificazioni che le finali. Naturalmente verrà costruito uno stadio con tribune dove si è già disputata la gara di coppa del mondo nel 2023, ma con allestimenti più completi e più ampi. Dal progetto che abbiamo avuto modo di visionare si tratta di un’ottima location di gara che prevede tutte le facilitazioni di carattere tecnico e logistico necessarie a una competizione arcieristica.

Il viale dove nascerà lo stadio ha su un lato Les Invalides e dall’altra parte la Senna, dove si svolgerà la cerimonia di apertura, alla quale fortunatamente i nostri atleti potranno partecipare in quanto la gara di qualifica non si disputerà come nelle precedenti edizioni il mattino dopo l’apertura”.

Spigarelli si sofferma poi sul Villaggio Olimpico: “I lavori non sono ancora ultimati, ma abbiamo ricevuto ogni informazione utile. Il progetto è molto moderno, tanto che negli alloggi degli atleti garantiscono una temperatura non superiore ai 26 gradi, pur non essendoci aria condizionata, grazie ai materiali utilizzati e all’orientamento che sfrutta il sole e le correnti d’aria. Il villaggio sarà attrezzatissimo, con mensa, assistenza medica, negozi e aree ludiche. Un’altra nota positiva è che non è lontano dal luogo di gara dei nostri azzurri. Per quanto riguarda l’ambientamento e gli allenamenti, questi si svolgeranno sull’impianto della gara di qualifica, che sarà aperto nei giorni precedenti alla competizione”.

Non solo la logistica, ma anche il meteo, da sempre spauracchio degli arcieri, è stato analizzato nel dettaglio: “Il nostro Comitato Olimpico ha incaricato degli specialisti per la valutazione delle condizioni meteo nei periodi delle competizioni ed è stato analizzato l’impianto per capire quali siano le variabili che si possano riscontrare in gara. Lo stadio del tiro con l’arco, che è collocato sull’alveo della Senna, è sicuramente in una zona umida e ventilata, con venti tendenzialmente costanti, occorre però tener conto del fatto che le tribune sul campo delle finali sono allestite sia a destra che a sinistra, quindi le variabili saranno diverse, a seconda della forza del vento. Quello che ci è stato garantito è che non si ripeterà quanto successo a Londra, dove le tribune terminavano prima dei bersagli e si creava un corridoio di vento che insidiava le frecce prima dell’impatto. Flute ha tenuto conto di questo importante dettaglio quando è stato progettato il campo di Parigi. Per quanto riguarda la pioggia, invece, sono previsti i classici temporali estivi. È evidente che, qualsiasi siano le condizioni che troveremo, dobbiamo arrivare sulla linea di tiro preparati ad ogni evenienza”.

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