La Nazionale Para-Archery proverà a incrementare i 7 pass paralimpici nella gara di marzo a Dubai. Poi appuntamento con gli Europei di Roma, altra tappa utile per arrivare pronti all’Esplanade des Invalides
L’Italia del Para-Archery mette nel mirino le Paralimpiadi di Parigi 2024 che si svolgeranno dal 28 agosto all’8 settembre all’Esplanade des Invalides. Il tempo corre veloce e gli azzurri sono sicuri di arrivare in terra transalpina almeno in sette: 2 sono i pass nel ricurvo open femminile, 1 pass nel ricurvo open maschile, 1 pass uomini e 1 donne nel W1, 1 maschile e 1 femminile nel compound open ottenuti tra i Mondiali di Pilsen e gli Europei di Rotterdam.
Il primo obiettivo sarà quello di rimpinguare il numero di qualificazioni nell’apposito torneo che si disputerà a Dubai già dal 2 al 7 marzo. Il lavoro dello staff e degli arcieri è quindi entrato nel vivo già da questo inverno per tentare di arrivare a Parigi con un gruppo ancora più nutrito e in grado di giocarsi le sue chance di podio.
Il torneo di qualificazione negli Emirati Arabi Uniti sarà il primo grande appuntamento della stagione. Un luogo che richiama bei ricordi, visto che nella rassegna iridata disputata a Dubai nel 2022 l’Italia concluse terza nel medagliere con 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo.
Dal 20 al 26 maggio il mirino di tutta Europa sarà invece puntato su Roma, sede degli Europei che non metteranno però a disposizione altri pass per Parigi. Dopo quello ospitato nella Capitale due anni fa dove l’Italia salì al primo posto del medagliere, ancora una volta l’Italia sarà protagonista nell’organizzazione di un evento internazionale di alto livello e i tanti talenti a disposizione del DT Willy Fuchsova, coadiuvato dai coach Antonio Tosco e Fabio Fuchsova, dalla fisioterapista Chiara Barbi, lo psicologo Gianni Bonas e il preparatore atletico Luigi Zanon, avranno nuovamente il pubblico di casa a spingerli per confermarsi tra le migliori realtà a livello continentale.
L’ultimo evento prima della partenza per Parigi sarà invece a Nove Mesto, in Repubblica Ceca, dal 22 al 30 giugno, con il World Ranking Para-Archery Tournament, una sorta di prova generale che precede le Paralimpiadi che si disputeranno esattamente un mese dopo.
Otto mesi intensi aspettano gli azzurri che dal 9 settembre avranno la possibilità di tirare il fiato sperando di poterlo fare, come spesso è successo, con tante medaglie al collo. La storia infatti parla chiaro: alle Paralimpiadi l’Italia ha conquistato almeno un podio nelle ultime 10 edizioni consecutive, in totale ben 30 medaglie, di cui 8 d’oro, 11 d’argento e 11 di bronzo, otto delle quali sono state vinte da Paola Fantato, prima atleta italiana a partecipare sia alle Paralimpiadi che alle Olimpiadi e protagonista nei Giochi Paralimpici con ben otto podi e cinque titoli. Decisamente di altissimo livello anche la partecipazione azzurra agli ultimi Giochi di Tokyo con tre medaglie: il bronzo di Maria Andrea Virgilio nel compound e gli argenti di Enza Petrilli nel ricurvo e del mixed team olimpico con Elisabetta Mijno e Stefano Travisani.
I RADUNI – Cinque saranno in totale gli appuntamenti tecnici in cui lo staff della Nazionale lavorerà insieme agli arcieri azzurri. Il primo dal 18 al 21 gennaio, il secondo dall’8 all’11 febbraio, poi si passerà a quello di aprile, dal 18 al 20, fino ad arrivare agli ultimi due prima di Parigi, dal 4 al 7 luglio e dall’8 all’11 agosto.
Gli arcieri azzurri saranno poi protagonisti insieme al DT Willy Fuchsova, a due tecnici e a un classificatore, ad un Seminario Tecnico che si occuperà anche di classificazioni mediche, un doppio appuntamento in programma dall’11 al 14 aprile e dal 3 al 6 ottobre. •
Gli atleti dei Gruppi Nazionali Para-ArcheryPer il 2024 hanno acquisito i requisiti per entrare nei Gruppi Nazionali Para-Archery Stefano Travisani (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa), Roberto Airoldi (Arcieri Cameri), Giuseppe Verzini (Arcieri Cormòns), Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi), Veronica Floreno (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa) e Vincenza Petrilli (Fiamme Oro) nell’arco olimpico open; Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi), Giampaolo Cancelli (Arcieri Alpignano), Giulia Pesci (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa), Eleonora Sarti (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa) e Maria Andrea Virgilio (Fiamme Azzurre) nel compound open; Francesco Tomaselli (Arcieri Pol. Solese), Maurizio Panella (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa), Paolo Tonon (Arcieri del Castello), Asia Pellizzari (Arcieri del Castello) e Dalia Dameno (Polisportiva Disabili Valcamonica) nel W1.
Tra i Visually Impaired, categoria che purtroppo non è ancora prevista nel programma delle Paralimpiadi, sono quattro gli arcieri inseriti nei Gruppi Nazionali: Matteo Panariello (Arcieri Livornesi Dino Sani) e Barbara Contini (Arcieri San Bernardo) nel V.I. 1 e Daniele Piran (Arco Club Bolzano Vicentino) e Giovanni Maria Vaccaro (Dyamond Archery Palermo) tra i V.I. 2/3.






