Sia gli olimpici che i compound proseguiranno un lavoro differenziato in vista degli eventi internazionali. I tecnici sempre impegnati sul territorio per la crescita dei nuovi talenti
La Nazionale Giovanile olimpica e quella compound sono già concentrate sulla nuova stagione. Gli azzurrini proseguiranno un lavoro “differenziato” per il gruppo olimpico e per quello compound, come dimostrano i raduni che hanno dato il via alla nuova stagione: gli atleti del ricurvo hanno svolto un incontro tecnico a Rovereto, mentre i compound sono andati a Maniago, nei giorni che precedevano la riapertura delle scuole per le vacanze natalizie.
L’obiettivo per tutti è di far crescere le individualità e lo spirito di squadra per vivere una stagione da protagonisti fin da questo inverno. I nostri talenti saranno infatti impegnati dal 18 al 25 febbraio ai Campionati Europei Indoor di Varazdin, in Croazia, dove affronteranno i pari età delle più forti Nazioni del Vecchio Continente. La manifestazione torna dopo un anno di stop causato dal terribile terremoto che proprio a febbraio dell’anno scorso ha colpito la Turchia e Samsun, che era la sede della rassegna continentale al chiuso. L’anno precedente l’Itala fu invece protagonista a Lasko, in Slovenia, con l’argento a squadre femminile olimpico e col bronzo del terzetto in rosa nel compound e poi nell’individuale con l’oro nell’arco nudo di Davide Morra. Una volta messa da parte la trasferta in terra croata, entrambi i gruppi affronteranno poi la stagione all’aperto che inizierà con la Youth Cup di Sofia, in Bulgaria, dal 15 al 21 aprile.
Dopo il primo banco di prova outdoor, l’appuntamento clou stagionale sarà il Campionato Europeo Giovanile organizzato a Ploiesti, in Romania, dal 7 al 14 luglio. Anche in questo caso l’obiettivo è di confermare le ottime prestazioni ottenute nel 2022, quando vinsero l’oro junior e l’argento allievi nel mixed team compound, un altro argento con la squadra junior maschile dell’olimpico, l’oro con le ragazze junior compound e l’argento con la squadra allievi compound, oltre al bronzo e all’argento individuale ancora nel compound con Fabrizio Aloisi e Andrea Nicole Moccia.
A prescindere dai risultati agonistici, sarà molto importante che gli azzurrini raggiungano una crescita che li porti ad essere delle valide alternative agli atleti della Nazionale Senior, una volta fatto il passaggio di categoria.
I RADUNI – I tre eventi citati saranno utili per mettere a frutto un lavoro che prevede tanti raduni, sia per il ricurvo che per il compound. Gli olimpici si alleneranno in gruppo sempre a Rovereto dal 17 al 21 gennaio, dall’1 al 4 febbraio, dal 28 al 2 marzo, dal 28 al 2 aprile e poi ancora una volta al mese a maggio e giugno. Dopo gli Europei verranno organizzati due stage, uno per gli Allievi dal 22 al 26 giugno e uno per la classe Ragazzi dal 26 al 30 sempre dello stesso mese. La lunga stagione degli incontri tecnici continuerà poi con l’appuntamento di inizio settembre, con quello di fine ottobre e con l’ultimo proprio nel bel mezzo delle feste dal 26 al 30 dicembre.
Cinque saranno invece gli appuntamenti per i compound: uno in preparazione degli Europei Indoor già andato in scena a inizio anno, uno in vista della Youth Cup dal 29 marzo all’1 aprile, un altro per testare la condizione prima degli Europei Giovanili dal 14 al 16 giugno e infine gli ultimi due appuntamenti dall’11 al 13 ottobre e dal 29 novembre all’1 dicembre. •
Tra gli Under 18 Valentino Guglielmon (Kosmos Rovereto), Riccardo Dilecce (Arcieri della Francesca), Jacopo Azzoni (Arcieri Tigullio), Davide De Giovanni (Arcieri Livornesi Dino Sani), Flavia Trabucco (Arcieri Abruzzesi), Ilaria Tognozzi (Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere), Beatrice Tarantini (Arcieri 5 Stelle), Lucia Elena (Arcieri 5 Stelle), Nicole Passarella (Arcieri Sagittario del Veneto) e le “Promesse Nazionali” Cristian Riposo (Arcieri Sagittario), Lorenzo Randoli (Malin Archery Team), Victor Gobbo (Arcieri Di Treviso), Riccardo Castelli (Arcieri del Roccolo), Umberto Ungarelli (Castenaso Archery Team), Martina Sona (Arcieri del Cangrande), Ana Morgagni (Arco Club Riccione), Giada D’Aguanno (Arcieri di Santo Stefano), Gaia Stevanato (Arcieri Ronin).
Nel compound entrano nella lista del targa gli junior Lorenzo Gubbini (Arcieri Città di Terni), Fabrizio Aloisi (Arcieri Iuvenilia), entrambi presenti anche nell’elenco indoor, Andrea Marchetti (Arcieri di Rotaio), Gabriel Moriconi (Arcieri di Rotaio), Francesco Sterza (Arcieri del Cangrande), Francesco Orlando (Arcieri Campani Capua), Marco Tosco (Arcieri Alpignano), mentre nell’indoor c’è anche Rosario Sidoti (Polisportiva P.a.m.a.). Al femminile, nel targa e nell’indoor, Martina Serafini (Arco Club Tolmezzo), Martina Del Duca (Arcieri Uras), Giulia Di Nardo (Arcieri delle Alpi) e solo per il targa Arianna Valent (Arco Club Tolmezzo), Veronica Pannacci (Arcieri Rocca Flea) e Sara Grasso (Arcieri del Castello).
Tra gli allievi hanno i requisiti per entrare nei Gruppi Nazionali targa e indoor Omar Cecco (Arcieri del Tagliamento), Andrea Fenoglio Gaddò (Arcieri Iuvenilia), Caterina Gallo (Unione Sportiva San Marco Stigliano), Anastasia Poerio Piterà (Arcieri Club Lido), Caterina Moroldo (Arco Club Tolmezzo) e, solo per il tiro alla targa, Samuele Barigozzi (Arcieri Tre Torri).
Erano diversi anni che se ne parlava, finalmente questa volta si è passati ai fatti. Il 24 ed il 25 novembre 2023 ha segnato una tappa importante nel percorso di collaborazione tra periferia e sede centrale, tecnici personali e tecnici federali. Una collaborazione nella quale noi del settore giovanile crediamo molto, anche perché l’esempio di altri sport, dove queste collaborazioni mettono al centro l’atleta, ottengono ottimi risultati.
L’iniziativa, fortemente voluta dal consigliere Vittorio Polidori, è stata messa in cantiere in una delle trasferte di Word Cup l’estate scorsa in Colombia e dopo il mio ritorno ho messo al corrente tutto lo staff: Stefano Mazzi, Andrea Falcinelli e Francesco Gogioso. Da subito ci siamo messi al lavoro per dividerci i compiti e le materie sulle quali ognuno di noi, in base al lavoro svolto nel corso dell’anno, avrebbe impostato il proprio intervento di fronte ai tecnici personali. Dopo il benestare da parte della federazione, la cosa ha preso forma anche per merito del gran lavoro del settore tecnico federale per redigere una lista aggiornata e convocare i tecnici personali degli atleti.
Nei due giorni di incontro in aula svolto alla Scuola dello Sport di Roma si è illustrato il lavoro fatto con i ragazzi, entrando anche nel dettaglio di situazioni che si sono presentate in questi due anni di raduni e competizioni all’estero e si è anche dibattuto su modalità di interventi tecnici personalizzati. Per allargare ancora di più il fronte collaborativo, abbiamo invitato il responsabile del settore giovanile del C.R. Lazio, Giampiero Chiorti, e il responsabile tecnico Massimo Spigarelli, i quali hanno illustrato il lavoro che svolgono in regione, sia con i ragazzi, sia con i tecnici personali.
Abbiamo riscontrato un grandissimo interesse, sperimentando alcune novità extra arcieristiche, ma sempre attinenti a un lavoro di squadra, rendendo il tutto costruttivo, di facile comprensione e applicabilità.
Chiaramente ci saranno delle correzioni in corso d’opera, ma sicuramente da parte nostra ci sarà un ulteriore impegno nel portare avanti questo progetto, anche rendendo gli appuntamenti più frequenti, non limitandoli alla sola presenza in aula, ma anche attraverso delle videoconferenze.
È stato illustrato il progetto che inizia nel 2024 con modifiche della struttura del settore giovanile compound, che vedrà ulteriormente implementato il calendario degli appuntamenti decentrati, sia in regione che in macroregioni, riguardanti il “Gruppo Fenice”, oltre a fissare appuntamenti che coinvolgano i Comitati Regionali rivolti ai tecnici interessati al compound. Saranno incontri della durata di 2 giorni basati sulla valorizzazione tecnica dei ragazzi, in prospettiva del salto nei gruppi nazionali. Gli appuntamenti con i tecnici saranno invece basati esclusivamente su aggiornamenti e dimostrazioni pratiche di interventi tecnici e di messe a punto del materiale. Tutto preventivamente comunicato ai comitati interessati.
Siamo molto soddisfatti per come si è svolto l’incontro, anche se una punta di delusione non possiamo nasconderla perché avevamo già messo in previsione un lavoro supplementare da portare avanti in caso si fosse avverata la partecipazione della divisione compound ai Giochi di Los Angeles 2028, decisione che purtroppo è stata ulteriormente rimandata.
Questo lavoro permette, oltre alla valorizzazione degli atleti più meritevoli già facenti parte del PTR, di stimolare la crescita dei più giovani. Non è un caso che, archiviato l’Europeo Giovanile, sia previsto per il mese di giugno anche un raduno rivolto agli arcieri della classe Ragazzi. È infatti dalle fondamenta che bisogna costruire il futuro del tiro con l’arco italiano.






