Dopo i risultati eccellenti nella doppia rassegna europea disputata a Sansicario, gli azzurri del field e del 3D tenteranno di confermarsi ai Mondiali di specialità in Canada e Slovenia
Il 2023 è stato un anno da sogno per le Nazionali Campagna e 3D azzurre. Sul campo i ragazzi e le ragazze di Giorgio Botto hanno sbaragliato la concorrenza vincendo in due Europei la bellezza di 34 medaglie e volando ovviamente in cima al medagliere in entrambe le occasioni. L’Italia si è confermata per l’ennesima volta la più grande potenza continentale nelle due specialità e nel 2024 andrà all’assalto delle rassegne iridate.
La stagione che è appena partita sarà contrassegnata da due Campionati Mondiali: il primo dedicato al tiro di campagna, dove vedremo in gara i senior e gli junior, che si disputerà a Lac La Biche, in Canada, dal 15 al 22 settembre; il secondo, dedicato agli specialisti del 3D, si disputerà sui percorsi di Mokrice, in Slovenia, dal 29 settembre al 6 ottobre.
La cittadina canadese aveva già ospitato nel 2019 la rassegna iridata 3D, dove gli azzurri avevano conquistato complessivamente sei medaglie: due argenti e quattro bronzi. Risultati migliorati ulteriormente al mondiale ospitato nel 2022 a Terni, con le finali disputate nel fantastico scenario del parco archeologico di Carsulae e l’Italia prima nel medagliere. Evoca ottimi ricordi agli arcieri italiani anche Mokrice che nel 2017 ospitò gli Europei Campagna stravinti dall’Italia con 17 medaglie e nel 2016 organizzò la stessa manifestazione, ma dedicata al 3D con altro primo posto assoluto azzurro con 11 medaglie.
È chiaro che il gruppo guidato da Botto, che conterà ancora sul prezioso supporto dei coach Daniele Bellotti e Vincenzo Scaramuzza, arriverà al doppio appuntamento mondiale con molta pressione addosso, ma con la consapevolezza che ci sono le qualità per confermare quanto di buono ottenuto in questi quadrienni.
RADUNI E GARE DI OSSERVAZIONE – Per prepararsi al meglio ai due grandi eventi internazionali della stagione è pronto il calendario della marcia di avvicinamento che partirà ad aprile con un raduno per ogni specialità, anche se a fine gennaio a Tirrenia si è svolto un incontro tecnico dedicato alla divisione arco nudo, ma rivolto fondamentalmente alla presenza di questa divisione agli Europei Indoor di Varazdin (Cro). Per quanto riguarda la disciplina field sono previste poi altre due tappe di avvicinamento, che saranno la gara di Imperia del 18 e 19 maggio e quella di Castellarano del 29 e 30 giugno: due appuntamenti validi come gare di osservazione per lo staff della Nazionale che, proprio dopo queste frecce, deciderà chi farà parte della spedizione mondiale.
Per gli arcieri del 3D bisognerà invece aspettare un pochino di più. Anche in questo caso saranno due le gare di osservazione, una il 6 e il 7 luglio a Crespellano e il secondo appuntamento ancora da definire.
L’Italia del Campagna e del 3D, dopo aver confermato per l’ennesima volta il suo netto predominio in Europa, è pronta alla doppia sfida mondiale in cui tutti la attendono al varco. Non potrebbe essere altrimenti, soprattutto dopo che nel 2022 gli azzurri sono stati capaci di vincere il medagliere per Nazioni in entrambe le rassegne iridate a Terni e a Yankton.
Tra allenamenti, raduni e gare di selezione i nostri arcieri dovranno ribadire il loro ruolo da protagonisti in queste specialità, cercando di pensare esclusivamente alle prestazioni e non ai pronostici. Esattamente come hanno fatto in tutti questi anni, mettendo da parte ogni timore o indecisione, facendosi trovare pronti per far risuonare con fierezza l’inno di Mameli più e più volte. •
Gli arcieri dei Gruppi Nazionali
La Federazione ha stilato la lista degli arcieri facenti parte dei Gruppi Nazionali.
Nel Campagna sono Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre), Eric Esposito (Arcieri Bosco Delle Querce), Luca Stelluto (Arcieri Club Napoli), Cinzia Noziglia (Fiamme Oro) e Fabia Rovatti (Arcieri Terre Di Castelli) nell’arco nudo; Marco Bruno (Fiamme Azzurre), Michea Godano (Arcieri Tigullio), Giusto Magrelli (Arcieri Del Medio Chienti), Fabio Ibba (Compagnia Arcieri Del Torrazzo), Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Sara Ret (Arcieri Cormòns) e Francesco Aloisi (Arcieri Iuvenilia) nel compound; Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Matteo Borsani (Arcieri Del Roccolo), Marco Morello (Aeronautica Militare), Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi), Chiara Rebagliati (Fiamme Oro) e Aiko Rolando (Fiamme Oro) nell’arco olimpico.
Per quello che riguarda il 3D gli atleti presenti nell’elenco sono Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre), Eric Esposito (Arcieri Bosco Delle Querce) e Cinzia Noziglia (Fiamme Oro) nell’arco nudo; Marco Bruno (Fiamme Azzurre), Jesse Sut (Kosmos Rovereto), Michea Godano (Arcieri Tigullio), Irene Franchini (Fiamme Azzurre) ed Elisa Baldo (Arcieri Decumanus Maximus) nel compound; Giuliano Faletti (Arcieri Delle Alpi), Enzo Lazzaroni (Arcieri Delle Alpi), Cecilia Santacroce (Ypsilon Arco Club), Giulia Barbaro (Arcieri Dell’airone) nel longbow e Nicola Kos (Arcieri Città di Terni), Fabio Pittaluga (AGA), Sabrina Vannini (Arcieri Città di Terni) e Michela Donati (Sagitta Arcieri Pesaro) nell’arco istintivo.
I PODI INTERNAZIONALI DEGLI AZZURRI – 2023
Italia presente e vincente
di Guido Lo Giudice – Foto World Archery
Anche nel 2023 l’Italia ha recitato un ruolo da protagonista in ambito mondiale ed europeo, riuscendo ad esprimersi ad alti livelli con tutte le divisioni e in ogni specialità arcieristica. I numeri ci dicono che gli azzurri hanno preso parte a 19 eventi internazionali raggiungendo per 102 volte il podio, festeggiando nel corso di una lunghissima stagione 36 ori (18 individuali), 38 argenti (18 individuali) e 28 bronzi (16 individuali).
Tra queste competizioni alcune erano valide per qualificarsi ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi e l’Italia si è ritagliata il suo spazio ottenendo un pass al femminile ai Giochi Europei con Chiara Rebagliati, sfiorando poi al mondiale di Berlino la qualificazione del trio maschile che, con un 4° posto finale, è stata con amarezza la prima squadra tra le escluse. A questi risultati si aggiungono i 7 pass paralimpici ottenuti tra il Mondiale di Pilsen (6 carte) e gli Europei di Rotterdam (1 carta).
Solamente in tre occasioni l’Italia non ha saputo guadagnarsi una medaglia, pur avendo disputato in tutte e tre le occasioni i match per conquistarla. Questo è accaduto nella seconda tappa di World Cup a Shanghai, col quarto posto nel misto compound con il duo Roner-Fregnan, così come nella quarta tappa di Coppa a Parigi, dove Mauro Nespoli si è visto sfuggire il bronzo ricurvo per un soffio e, infine, in occasione dei Mondiali Giovanili di Limerick dove, un gruppo infarcito da esordienti, ha concluso la manifestazione al quarto posto con il mixed team ricurvo allievi e con il trio maschile compound, anche in questo caso Under 18.
Tornando ai numeri, la Nazionale Olimpica ha ottenuto in 10 manifestazioni 8 podi, tenendo da parte le gare che coinvolgevano il settore giovanile e il gruppo del tiro di campagna. Seguendo lo stesso criterio, nel tiro alla targa i senior compound di podi ne hanno conquistati 10. In entrambi i casi ci riferiamo a eventi internazionali che hanno un peso e un grado difficoltà molto elevati, visto che, oltre ai Grand Prix e ai Giochi Mondiali Universitari, dove l’Italia si è fatta valere, le sfide decisive sono state disputate anche nelle tappe di Coppa del Mondo, ai Giochi Europei e ai Campionati Mondiali.
Sono sicuramente da sottolineare poi le prestazioni della Nazionale Paralimpica che, ancora una volta, ha confermato le sue qualità portando sul podio anche atleti ad inizio carriera che sono andati a rimpinguare un gruppo già vincente. Non è un caso che gli azzurri del para-archery abbiano messo in bacheca ben 31 podi stagionali, prendendosi il secondo posto nel medagliere nella rassegna iridata di Pilsen e il primo posto sia agli Europei di Rotterdam che nella finale della Para-Archery Cup a Nove Mesto.
Segnali incoraggianti anche dal settore giovanile che, nonostante i due quarti posti al Mondiale disputato in Irlanda, hanno saputo tenere alto il tricolore nelle altre manifestazioni, raggiungendo il podio per 29 volte, precisamente 20 nel tiro alla targa e 9 agli Europei field.
Proprio in occasione della doppia rassegna continentale ospitata una dopo l’altra a Sansicario, l’Italia si è infine confermata la miglior squadra del Vecchio Continente nelle discipline campagna e 3D, prendendosi con autorità 33 podi così suddivisi: 18 all’Europeo tiro di campagna, che prevedevano anche gli juniores, e 15 in quello 3D.
Risultati che, nel complesso, meritano senza dubbio il plauso dello sport italiano verso gli azzurri e il loro impegno. Ma i meriti è giusto condividerli con i tecnici personali guardando al lavoro svolto giornalmente, con i direttori tecnici di settore, i coach nazionali e tutti i membri dello staff che hanno lavorato alacremente per portare sulla linea di tiro le prestazioni massimali dei nostri atleti.
Alla dirigenza il compito di proseguire questo lavoro e renderlo ancor più fruttuoso nel 2024, stagione che, a conclusione di un quadriennio, ci immergerà nell’affascinante atmosfera che pervade i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi. Inutile dire che la speranza è di vedere realizzate le alte aspettative che seguono da anni gli arcieri italiani fin dai primi appuntamenti internazionali della nuova stagione per poi vederle sbocciare definitivamente all’Esplanade des Invalides. •









