Parte bene il 2024 degli azzurri: al Pala Igor di Novara tante le prestazioni da podio valide per i tricolori al chiuso. Nota di merito per Paolo Tonon, autore di un record mondiale
Novara ma – parafrasando il titolo di uno dei film del momento – “pare parecchio Parigi”. Sì, perché il Campionato Italiano Indoor Para-Archery, organizzato dagli Arcieri Cameri, era importante per l’assegnazione dei titoli italiani individuali e a squadre. Ma anche per essere il primo evento federale della nuova stagione e la prima tappa del 2024 verso l’appuntamento clou dell’anno solare: i Giochi Paralimpici di Parigi, in programma proprio nella capitale francese, a cavallo tra agosto e settembre. E allora ecco che i Tricolori ospitati al Pala Igor – la “casa” di una delle squadre femminili di pallavolo più quotate del panorama, allenata dal grande Lorenzo Bernardi – ha assunto connotazioni e risvolti ancor più rilevanti, visto che hanno gareggiato tutti gli arcieri della Nazionale, destinati a essere protagonisti pure a fine estate, quando avranno addosso gli occhi del mondo dello sport. Occhi che un atleta ha già attirato su di sé nel contesto di Novara: il riferimento è a Paolo Tonon. Il quale ha messo l’impronta nientemeno che su un record mondiale. Lo ha ottenuto nella categoria W1, sulle 60 frecce.
Ma, in generale, è l’intera competizione ad aver registrato un livello elevato. Ed è un buon segnale proprio in vista di Parigi. In questo senso, è bene ricordare che già sette azzurri hanno obliterato il biglietto per la Francia. Ma il bottino può essere ulteriormente arricchito a Dubai, dove la Nazionale cercherà di ottenere dal 2 al 7 marzo altre carte da calare sul tavolo parigino, nel contesto della gara outdoor valida per la qualificazione alle Paralimpiadi.
Tornando al Campionato Italiano, vale la pena entrare nelle prestazioni del weekend seguite passo passo dal DT Willy Fuchsova.
VISUALLY IMPAIRED – Matteo Panariello, nella categoria Visually Impaired 1 (non vedenti), cala un tris d’autore. Perché sono tre i titoli nazionali conquistati in carriera dopo quelli del 2018 e 2019. Decisivo il netto successo per 6-0 su Loredana Ruisi, nell’atto conclusivo. Non contento, il campione del mondo in carica è riuscito a migliorare il record italiano sulle 60 frecce. Da applausi, inoltre, il terzo posto di Maria Salaris, al termine di un intenso confronto, risolto alla freccia di spareggio con Barbara Contini: 6-5 (6-0). E lo shoot-off si è reso necessario anche per decidere la finalissima della categoria Visually Impaired 2/3 (ipovedenti): a mettersi al collo la medaglia più preziosa è stato il campione europeo in carica Daniele Piran, al terzo sigillo tricolore in sequenza, quinto in totale. Piran è riuscito a ribaltare le sorti del match, al cospetto del compagno di nazionale Giovanni Maria Vaccaro, arrivato a un soffio dalla vittoria: soprattutto in un quinto set sfuggito solo per un’inezia. Allo spareggio, 6-5 (9-8), il vicentino ha alzato il livello e impresso il suo nome sul primato. Il podio è stato completato da Michele Biisecchi, abile a superare Ivan Nesossi con un secco 6-0.
W1 – Come anticipato, è Paolo Tonon uno dei grandi protagonisti sul palcoscenico piemontese. Non solo per il record del mondo, ma anche per aver messo l’impronta sul suo secondo titolo italiano consecutivo ed essersi aggiudicato il titolo di classe: Tonon ha sfoderato un’invidiabile continuità di rendimento e, in finale, è riuscito a superare col punteggio di 144-141 l’ottimo Daniele Cassiani, d’argento al termine di una prova brillante. A meritarsi il gradino più basso del podio, invece, è stato Fabio Luca Azzolini. Il quale, nella finalina per il bronzo, ha superato Gabriele Ferrandi per 140-111. A livello femminile, la freschezza e la gioventù di Asia Pellizzari hanno avuto la meglio sull’esperienza di Daila Dameno. La portacolori degli Arcieri del Castello ha ottenuto il secondo tricolore assoluto in carriera e, come se non bastasse, è riuscita a migliorare il record italiano sulle 15 frecce, mettendo a segno 142 punti nella semifinale vinta di fronte a Stefania Giacometti. La stessa Giacometti si è poi messa al collo la medaglia di bronzo, grazie alla vittoria (85-23) su Chiara Alberti. Dameno, campionessa italiana uscente si è quindi accontentata della piazza d’onore, dopo che la finale si è risolta a favore della Pellizzari: 139-134.
COMPOUND – Una cinquina da urlo. E a calarla è un’irresistibile Giulia Pesci. L’atleta del GSPD ha nobilitato il suo palmares con il quinto titolo italiano assoluto, dopo aver superato l’azzurra, e detentrice del titolo, Eleonora Sarti: 144-141 il punteggio da consegnare agli archivi. Sul podio ha preso posto pure Maria Andrea Virgilio, brava a superare 142-139 un’Irene Picci da applausi. E a livello maschile? È stato riproposto il remake della sfida dello scorso anno: stessi protagonisti, Paolo Cancelli e Matteo Bonacina. Ma non lo stesso epilogo: se nel 2023 si era imposto Bonacina, a Novara è Cancelli a prendersi la scena e a meritarsi il quarto titolo indoor assoluto, in virtù di una prova semplicemente impeccabile e senza sbavature: 144-141. Combattutissima pure la finale per la terza piazza, con Massimo Migailo che ha superato di misura Christian Seneca 142-141.
RICURVO OPEN – Una campionessa e collezionista di titoli: sono ben undici. Elisabetta Mijno continua a lucidare un palmares da capogiro e confeziona l’ennesimo primato tricolore indoor. Nel ricurvo, la portacolori degli Arcieri delle Alpi ha dato vita a un fantastico duello con la campionessa uscente Enza Petrilli e l’ha spuntata col risultato di 7-3. L’undicesima medaglia d’oro prende forma nell’arco di quattordici anni: ovvero, da quando la Fitarco gestisce in maniera diretta i Campionati Italiani Paralimpici, in seguito al protocollo d’intesa siglato col CIP. Da rimarcare, inoltre, la terza posizione ottenuta da Veronica Floreno, vittoriosa per 7-1 contro Roberta Tempone. Secondo successo consecutivo indoor, invece, per uno Stefano Travisani in grande spolvero: 6-0 nell’atto conclusivo con un Giuseppe Verzini frenato da qualche errore, ma artefice comunque di un buon percorso. È profeta in patria, infine, Roberto Airoldi: l’atleta di casa ha avuto il merito di sconfiggere 6-4 Filippo Dolfi e di assestarsi sul terzo gradino della classifica.
TITOLI A SQUADRE – Grande spettacolo anche per quanto riguarda le gare a squadre, nonostante i titoli italiani del doppio siano stati assegnati solo in ambito maschile. Nel compound open a trionfare è la Polisportiva Disabili Valcamonica (Lebrino, Torri) che, in extremis, ha avuto la meglio sugli Arcieri Kentron Dard (Coluccini, Perna): 142-141. Sul podio pure la PHB Pol. Bergamasca (Bellini, Schieda), capace di superare gli Arcieri Padovani (Migailo, Saccoman) nella sfida per il bronzo: 134-104. Pala Igor in festa, invece, nel ricurvo open, se è vero che a primeggiare è stata la società organizzatrice della manifestazione: gli Arcieri Cameri (Airoldi, Garavaglia), capaci di battere la Dyamond Archery Palermo (Campolo, Lisotta) per 5-3. Terza piazza per gli Arcieri Ugo di Toscana (Condrò, Dolfi): 6-2 sugli Arcieri Padovani (Girardi, Tondello), costretti ad accontentarsi ancora una volta del quarto posto. Per concludere, la finale del W1 ha avuto un epilogo al cardiopalma, con lo spareggio che ha premiato la squadra laziale delle Frecce Azzurre (Panella, Sorato): 147-147 (18-17) e argento per gli Arcieri della Signoria (Azzolini, Cassiani).
Sipario su Novara: Parigi si avvicina. •
Paolo Tonon e il record mondiale: «Una bella sorpresa»Sulla ruota del mondo esce il numero 582: ma non è come vincere al lotto. È molto, molto di più. Perché 582 sono i punti messi a segno, sulle 60 frecce, nella categoria W1. E valgono il primato mondiale, migliorando di 2 lunghezze il precedente record di Daniele Cassiani. L’artefice dell’impresa è Paolo Tonon, che al Pala Igor di Novara ha scritto una delle pagine più belle della sua carriera: “Non mi aspettavo questo record – sono le parole pronunciate dall’atleta veneto in forza agli Arcieri del Castello, al termine della competizione -. Nelle ultime due o tre settimane mi ero avvicinato a questo punteggio, ma non avrei mai pensato di raggiungerlo in occasione del 37. Campionato Italiano Indoor Para-Archery. Tanto che mi hanno avvisato solo alla fine del record. Ed è stata una bella sorpresa”.
Tonon, però, non intende fermarsi. E tantomeno cullarsi sugli allori: “Anche se si trattava di una competizione indoor è di sicuro un risultato stimolante in vista di Parigi 2024. Sono prestazioni che danno fiducia. Ora che ho difeso il titolo italiano assoluto, posso tornare a lavorare sulle lunghe distanze con un po’ di consapevolezza in più”.




