Conclusa la seconda e ultima tappa della Coppa Europa Giovanile. L’Italia torna da Sion, in Svizzera, con 14 podi e il secondo posto nel circuito dopo un serrato testa a testa con la Francia
Nell’ultima giornata di gare della Youth Cup disputata a Sion, in Svizzera, la Nazionale giovanile conclude col sorriso una trasferta che la porta al secondo posto del medagliere della manifestazione con 11 podi e al secondo posto del circuito che comprendeva anche i risultati ottenuti nella prima tappa di Catez, in Slovenia.
In entrambi i casi è stata la Francia l’unica Nazionale a riuscire a piazzarsi di un soffio sopra gli azzurrini. Nel complesso prestazioni molto convincenti da parte dei giovani arcieri italiani che hanno una responsabilità non da poco: sviluppare le qualità per riuscire a raccogliere l’eredità dei protagonisti della Nazionale senior.
LE FINALI INDIVIDUALI – Al termine delle sfide a squadre che vedevano gli arcieri italiani under 18 e under 21 giocarsi cinque finali tra ricurvo e compound sono arrivati 2 argenti e 2 bronzi. La mattinata è cominciata col sorriso di Caterina Gallo che, sotto una pioggia insistente, ha vinto il bronzo compound under 18 superando in finale Chloe Scott (GBR) 139-133 e, dopo di lei, bronzo anche per Lorenzo Gubbini nel compound under 21, vincente sul danese Nicklas Bredal Bryld per 145-140. Meno fortunate le tre finali della divisione olimpica, con Emiliano Rampon fermato al 4° posto nel ricurvo under 18 dal tedesco Phil Luettmerding che si è guadagnato il bronzo col 6-2 conclusivo. Nelle altre due finali sono arrivati due argenti. Francesco Pernice superato nella finale under 18 dal georgiano Daviti Basiladze per 6-2 e Matteo Borsani nella finale under 21 dal transalpino Iban Baroteaud che si è imposto 6-4.
LE FINALI A SQUADRE – Salgono così a undici i podi azzurri dopo i sette conquistati dalle squadre. Con un vento molto difficile da gestire, l’Italia ha portato a casa tra gli under 18 il bronzo nel misto compound con Caterina Gallo e Gabriel Moriconi che hanno battuto 154-147 la Slovacchia, l’argento della squadra femminile ricurvo con Martina Sona, Ilaria Tognozzi e Flavia Trabucco superate dalla Germania per 6-2 e l’oro del trio maschile ricurvo con Riccardo Alfano, Francesco Pernice ed Emiliano Rampon che hanno battuto la Francia 6-2.
Gli under 21 hanno invece ottenuto l’oro nel misto compound con Martina Del Duca e Lorenzo Gubbini, bravi a sconfiggere la Gran Bretagna 153-148; bronzo per la squadra femminile compound con Maria Michelle Bombarda, Martina Del Duca e Arianna Valent vincenti sull’Islanda 221-212; argento mixed team ricurvo di Lucia Mosna e Matteo Bilisari che hanno perso allo spareggio con la Francia 5-4 (18-19) e, infine, oro per la squadra ricurvo maschile con Matteo Bilisari, Matteo Borsani e Francesco Poerio Piterà che hanno superato la Germania 5-3.
A questi risultati vanno aggiunti anche i due secondi posti nei cosiddetti “chocolate match”, le sfide disputate per le Numeri che non avevano il numero regolamentare di squadre partecipanti per assegnare la medaglia valida per la Youth Cup. L’Italia se ne torna quindi dalla Svizzera con un bottino complessivo di 14 medaglie (4 ori, 6 argenti e 4 bronzi) e solamente la Francia è riuscita a fare meglio (ma per la qualità dei podi, non per il numero) piazzandosi in cima al medagliere con 7 ori, 3 argenti e 3 bronzi. Alle spalle degli azzurrini c’è la Gran Bretagna con 11 medaglie e la Germania con 7. •
Anche nella classifica generale della Youth Cup c’è stato un testa a testa tra Italia e Francia. La classifica generale per nazioni è sostanzialmente pari merito: entrambe hanno infatti ottenuto 106 punti e, per decidere una vincitrice, avendo vinto entrambe lo stesso numero di ori e di argenti, sono stati contati per la prima volta anche i bronzi che hanno permesso ai transalpini di sopravanzare l’Italia avendone solo uno in più. Nelle classifiche individuali, invece, sono due gli azzurrini al primo posto nella loro categoria: Lorenzo Gubbini e Martina Del Duca, entrambi primi tra gli under 21 compound.
Da rimarcare anche il secondo posto ottenuto tra gli under 18 da Emiliano Rampon nel ricurvo e da Caterina Gallo nel compound, oltre al terzo e quarto posto di Matteo Bilisari e Matteo Borsani tra gli under 21 del ricurvo. Per lo staff tecnico azzurro è stata una trasferta più che soddisfacente, visto che nella prima tappa in Slovenia l’Italia aveva raggiunto ben undici finali per l’oro, vincendone poi solamente due.
A Sion l’esperienza maturata nella precedente trasferta è servita a tutti, perché gli azzurrini hanno dimostrato di saper gestire meglio i momenti di massima tensione. Una crescita che fa ben sperare anche in vista dell’appuntamento clou stagionale: i Mondiali di categoria a Limerick, in Irlanda, dal 3 al 9 luglio. In quella occasione ci saranno diversi arcieri italiani che faranno il loro esordio in una rassegna iridata e sarà un punto di svolta o un punto di partenza, perché avranno la possibilità di confrontarsi contro i migliori.

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IL COMPOUND A “LA28”
Se ne parlava da tempo e World Archery lo ha ufficializzato: la gara compound è stata proposta al CIO per affiancare le gare del ricurvo, ma con una competizione indoor per uomini, donne e squadre miste che durerà circa tre giorni, più breve rispetto all’attuale programma olimpico di nove giorni. Competere su 18 metri e al chiuso, rispetto alla gara a 70 metri del ricurvo differenzierebbe i due eventi, ponendo l’accento su una competizione di grande successo e ben consolidata negli Stati Uniti, la nazione che ospiterà i Giochi dopo Parigi 2024. Non resta che aspettare che la richiesta venga valutata dal CIO, insieme a quelle provenienti da altri sport.
L’arco compound è stato inventato negli anni ’60 e, grazie alla tecnologia ad esso applicata, è un arco che enfatizza la precisione, la tensione e la perfezione. La prima partecipazione ai Mondiali è datata 1995 e nel 2006 quella nel circuito di Coppa del Mondo. Ad oggi questa divisione è inclusa nei programmi dei Giochi Asiatici, dei Giochi Europei, dei Giochi Panamericani, dei World Games e dei Giochi Mondiali Universitari.
Il tiro con l’arco ha celebrato il 50° anniversario del suo ritorno alle Olimpiadi nel 2022. Inserito nel programma dei Giochi dal 1900 al 1908 e poi nel 1920, per poi essere reintrodotto nel 1972. Il numero di medaglie disponibili da allora è passato da due a cinque con l’aggiunta delle competizioni a squadre a Seul 1988 e poi delle squadre miste da Tokyo 2020. Ancora pochi mesi e sapremo se il programma di Los Angeles sarà arricchito da nuove medaglie, quelle del compound… •
A Berlino il 55° Congresso World Archery
Dal 27 al 28 luglio si svolgerà a Berlino il Congresso della Federazione internazionale che precederà il Campionato Mondiale che assegna i pass a squadre per Parigi 2024. Per l’Italia un appuntamento congressuale di grande rilevanza visto che il Presidente FITARCO Mario Scarzella, che negli ultimi quadrienni ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente Vicario, è candidato nel ruolo di Vicepresidente.









