Il tiro con l’arco è una delle discipline più inclusive dell’intero panorama sportivo. Con la sottoscrizione di un protocollo di intesa firmato nel 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2024 tra la FITARCO e la FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), viene regolamentata l’attività arcieristica degli atleti con disabilità intellettivo relazionale. La disciplina del Tiro Con l’Arco praticata degli atleti tesserati della FISDIR prevede competizioni a carattere esclusivamente promozionale e segue, insieme al Regolamento Tecnico di Tiro un regolamento specifico FISDIR per il tiro con l’arco. Approfondiamolo.
Il limite di età per partecipare alle gare promozionali è fissato in 8 anni. Gli atleti non sono raggruppati per classi e divisioni ma per gradi di difficoltà sulla base delle abilità dimostrate. Ci sono 3 livelli di difficoltà.
Livello Principianti: atleti che praticano da poco tempo la disciplina sportiva; i loro punteggi alle manifestazioni ufficiali non superano i 330 punti sulle 48 frecce; i bersagli sono posti a 10 metri sia per le competizioni indoor che per quelle outdoor. In caso di superamento del punteggio di 330 punti alle manifestazioni ufficiali, l’atleta avanzerà al livello Base. Gli arcieri del livello principianti possono utilizzare archi scuola e archi nudi senza accessori specifici (bottone pesi ecc.); sono ammessi punti di riferimento sulla corda. Tirano su bersagli da 80 cm di diametro.
Livello Base: atleti con buone potenzialità tecniche, i loro punteggi alle manifestazioni ufficiali non superano i 380 punti; i bersagli sono posti a 15 metri sia per le competizioni indoor che per quelle outdoor. In caso di superamento del punteggio di 380 punti alle manifestazioni ufficiali, l’atleta passerà al livello Avanzato. Gli atleti del livello base utilizzano l’arco scuola, l’arco nudo e l’arco olimpico con o senza accessori; sono ammessi punti di riferimento sulla corda. I bersagli utilizzati sono quelli da 80 cm di diametro.
Livello Avanzato: atleti con ottime potenzialità tecniche. I bersagli, per gli atleti del livello avanzato, sono posti a 18 metri sia per le competizioni indoor che per quelle outdoor. Il livello avanzato può gareggiare utilizzando l’arco nudo o l’arco olimpico con o senza accessori e sono ammessi i riferimenti sulla corda. Anche per loro è previsto l’utilizzo della visuale da 80 cm di diametro.
Per tutti i livelli le frecce ammesse sono quelle previste dal regolamento FITARCO, non si può tirare con frecce FIARC o frecce adattate.
Tutti gli atleti di tutti i livelli tirano 2 serie di 8 volée da 3 frecce, per un totale di 48 frecce. Ogni volée deve essere tirata nel tempo massimo di 2 minuti. Il recupero delle frecce e la registrazione dei punteggi avvengono dopo ogni volée. È obbligatoria la presenza di un assistente esperto della disciplina sportiva, posto accanto all’atleta impegnato alla gara, per coadiuvarlo affinché non sopraggiungano situazioni di pericolo per l’arciere stesso e per tutti i presenti alla manifestazione. Questa assistenza deve essere continua, anche nel momento di recupero frecce.
Classifiche: In ogni competizione vengono redatte le seguenti classifiche.
A) individuale di categoria maschile e femminile; per la categoria Avanzato anche la suddivisione per divisione (arco olimpico e arco nudo).
B) di squadra per livello e categoria (i migliori tre punteggi della stessa società sportiva indipendentemente dal sesso).
Le premiazioni individuali devono essere effettuate attribuendo medaglie d’oro, d’argento e di bronzo ai primi tre classificati, in aggiunta a una medaglia di partecipazione che deve essere consegnata a tutti gli altri atleti. In caso di parità fra due o più atleti, prevarrà quello che avrà ottenuto più 10; in caso di ulteriore parità si andranno a contare i 9; ad ulteriore parità si avrà un ex aequo.
L’arbitro: Le competizioni sono dirette da un giudice di gara e da un direttore dei tiri, preposti ad assicurare il corretto svolgimento della manifestazione che possono essere di estrazione della FSN CONI corrispondente o di un Ente di Promozione Sportiva, a condizione che in quest’ultimo caso l’EPS abbia istituito l’albo dei giudici di gara. In ogni competizione l’arbitro deve essere obbligatoriamente affiancato da un “Responsabile Tecnico Federale” che ha il compito di sovrintendere al corretto svolgimento delle gare, per verificare la correttezza del livello di collocazione prescelto e interfacciarsi con l’arbitro. •
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