All’esordio internazionale l’Italia del compound conquista tre medaglie e la carta maschile per i Giochi Europei che ancora mancava alla selezione azzurra.
La prima trasferta internazionale all’aperto della Nazionale è subito un successo, soprattutto per i compound. La selezione azzurra si presenta alla prima tappa dell’European Grand Prix a Lilleshall, in Gran Bretagna, con alcune giovani novità e molti big nel compound, anche perché nel maschile c’è da conquistare l’ultima e unica carta che manca per approdare al gran completo ai Giochi Europei di Cracovia.
Gli azzurri non sbagliano e non solo si qualificano per l’importante rassegna polacca, ma riescono anche a salire tre volte sul podio (1 oro, 1 argento e 1 bronzo) arrampicandosi così al quarto posto nel medagliere dietro ai padroni di casa della Gran Bretagna (3 ori e 2 argenti), alla Germania (2 ori, 1 argento e 2 bronzi) e all’Olanda (1 oro, 2 argenti e 2 bronzi).
COMPOUND AZZURRI SUGLI SCUDI – La copertina delle gare di Lilleshall se la prende Marco Bruno che vive una settimana magica conquistando due medaglie e staccando il pass per i Giochi Europei. Nell’apposita gara di qualificazione per Cracovia l’azzurro non sbaglia un colpo e batte in rapida successione lo svedese Limas 138-139, lo sloveno Jevsnik 147-145 e ai quarti il britannico Thomas-Prause 145-141. Basterebbe entrare tra i migliori cinque per ottenere il pass, ma Bruno non si accontenta e prima batte in semifinale il n.1 del ranking round, l’israeliano Yamrom 147-143 e poi fa altrettanto anche nella finalissima superando lo svedese Benschjöld 148-144.
L’arciere piemontese però non si ferma qui perché anche nelle sfide valide per il podio del Grand Prix riesce ad arrivare fino in fondo. Dopo aver battuto Benschjöld 143-137, il compagno di squadra junior Lorenzo Gubbini 145-144, l’austriaco Heincz 144-143, viene fermato in semifinale da Yamrom 147-146, per poi dare vita insieme al greco Kostantinos Dimitrios Drakiotis a una sfida per il bronzo di puro spettacolo che si risolve solo allo shoot off dopo il 145-145 delle cinque volée. In realtà anche la freccia di spareggio non spezza l’equilibrio, entrambi i tiri finiscono sul 9, ma quello azzurro è più vicino al centro e vale la medaglia.
Marco Bruno però è insaziabile e insieme ai compagni Elia Fregnan e Michea Godano si mette al collo anche il metallo più brillante. L’ultimo ostacolo è ancora ellenico con Driakotis, Kostopoulos, Koumertas che però non riescono ad opporre troppa resistenza: l’Italia vince infatti tutti i parziali (56-54, 57-55, 59-56 e 57-56) e si prende la sfida 229-221.
Non meno brillante è la cavalcata delle azzurre Paola Natale, Marcella Tonioli e Sara Ret, anche loro approdano alla finale per l’oro ma si devono arrendere al terzetto britannico (Foster, Gibson, Stretton). La differenza la fa il primo set con le padrone di casa che vincono 57-54, per le azzurre la sfida è in salita, il 58-56 del secondo parziale le riporta quasi a contatto, l’assalto però viene respinto nella terza frazione chiusa 59-58 dalle britanniche. A questo punto all’Italia non basta il 60-58 dell’ultima volée.
Per quello che riguarda gli altri azzurri nelle gare individuali escono dopo due turni Lorenzo Gubbini, Elia Fregnan e Michea Godano, fuori al primo Jacopo Polidori, mentre al femminile Marcella Tonioli viene eliminata ai quarti di finale, Sara Ret agli ottavi e Paola Natale al secondo turno eliminatorio. Nel mixed team Ret e Bruno si arrendono 153-148 all’Austria (Ronacher, Heincz).

I RISULTATI DELL’ARCO OLIMPICO – L’European Grand Prix è nel ricurvo un bel banco di prova per i giovani. Nella selezione femminile Roberta Di Francesco e le sorelle Ginevra e Vanessa Landi nella gara a squadre sfiorano il podio chiudendo quarte dopo la sconfitta per 6-2 contro la Danimarca di Andersen, Degn e Jakobsen. Le italiane partono meglio vincendo il primo parziale (53-52) ma vengono successivamente travolte dalle avversarie capaci di prendersi tutti i set successivi (55-52, 56-53 e 52-45). Una lunga cavalcata che non viene riproposta nell’individuale dove a fare più strada di tutti è Aiko Rolando, fuori ai sedicesimi, mentre le compagne si arrestano tutte nel secondo turno.
Sfortunata invece la campagna degli azzurri. Anche in questo caso nell’individuale l’Italia non va oltre i sedicesimi con Marco Morello, mentre Matteo Borsani, David Pasqualucci e Luca Melotto vengono eliminati al primo turno. Nella competizione a squadre Borsani, Pasqualucci e Morello si arrendono allo shoot off off 5-4 (27-26) contro la Germania di Kramer, Unruh e Wieser. Primo turno fatale per il mixed team Di Francesco-Borsani eliminato dopo lo 0-6 con la Francia (Lopez, Addis).
L’European Grand Prix non si ferma qui, a fine maggio, dal 29 al 4 giugno, è in programma la seconda tappa a Umag, in Croa-zia, un altro banco di prova importante soprattutto per gli arcieri più giovani che in queste occasioni hanno la possibilità di aumentare il loro bagaglio tecnico e la loro esperienza internazionale. •
L’Italia si presentarà ai prossimi Giochi Europei di Cracovia al gran completo con otto arcieri sugli otto posti disponibili, 6 nel ricurvo (3 al maschile e 3 al femminile) e 2 nel compound (1 al maschile e 1 al femminile). Le prime sette carte erano state conquistate tutte durante gli Europei del 2022 mentre, come già visto, a Lilleshall Marco Bruno ha conquistato quello nel compound maschile.
In Polonia, con le gare che sono in programma dal 23 al 29 giugno, gli azzurri proveranno a confermare le ottime prestazioni di quattro anni fa quando a Minsk si presero il primo posto nel medagliere grazie a 3 ori, un argento e un bronzo. A Cracovia si tirerà anche per staccare i primi pass per le Olimpiadi di Parigi: tre saranno le carte in palio nell’individuale al maschile e al femminile.
L’Italia è una delle poche Nazionali che arriverà all’importante rassegna multidisciplinare al gran completo, solo la Polonia padrona di casa e la Francia avranno otto arcieri al via; ad avvicinarsi a questo traguardo sono state la Gran Bretagna (7), a cui mancherà il compound femminile, e poi Germania, Danimarca, Olanda e Turchia che si sono fermate a sei. In totale nel tiro con l’arco ai Giochi Europei saranno rappresentate 26 Nazioni.









