Conclusa la prima tappa della Coppa Europa Giovanile di Catez. In Slovenia l’Italia è terza nel medagliere ma col maggior numero di podi
Nella prima tappa della Youth Cup di Catez, in Slovenia, gli azzurrini portano l’Italia al terzo posto del medagliere conquistando 11 podi tra mixed team, squadre e individuale. Un bottino di tutto rispetto se pensiamo che si trattava della prima trasferta stagionale e che nel gruppo italiano erano presenti diversi atleti all’esordio e altri che non hanno ancora maturato grandi esperienze internazionali.
Solamente nella giornata di chiusura della competizione, quella dedicata alle finali individuali, l’Italia ha disputato ben cinque finali. Nessuna purtroppo ha portato il metallo più prezioso: Flavia Trabucco nel ricurvo juniores, Caterina Gallo e Martina Del Duca nel compound allievi e juniores sono uscite dal campo con l’argento, mentre gli allievi Davide De Giovanni (olimpico) e Fabrizio Aloisi (compound) ai piedi del podio.
Nel complesso per la spedizione italiana, che contava 16 atleti per il ricurvo e 12 per il compound, tra Under 18 e Under 21, ha concluso la manifestazione collezionando 2 ori e 9 argenti, mentre al primo posto del medagliere c’è Israele con 4 ori, 2 argenti e 2 bronzi, seconda la Francia con 4 ori, 1 argento e 3 bronzi. Alle spalle dell’Italia c’è la Germania, che si è guadagnata 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi.
Una trasferta che farà sicuramente crescere il gruppo azzurro ricco di nuove leve: in entrambe le divisioni gli azzurrini hanno dimostrato di sapersi guadagnare i match decisivi con capacità tecniche e caparbietà. Ora bisogna fare un ulteriore passo per ribaltare alla prossima occasione le tante finali che in questi giorni potevano avere un esito diverso, come dimostrano le finali individuali e, nei giorni precedenti, quelle a squadre. Ciò che invece dovrà rimanere tale, è stato l’eccellente spirito di gruppo che ha guidato gli atleti dall’inizio alla fine: davvero bello vedere nelle immagini trasmesse in live streaming delle finali i compagni di squadra, stretti in un unico abbraccio, pronti a sostenere chi era sul campo a giocarsi una medaglia con cori e applausi.
FINALI INDIVIDUALI – Cominciamo dalla fine. Se nelle finali a squadre l’Italia si era presa due ori, perdendo però gran parte delle finali disputate, si sperava in una inversione di tendenza nelle sfide individuali. Purtroppo questo desiderio non si è tramutato in realtà.
Nel ricurvo finisce con l’argento la corsa di Flavia Trabucco che, da allieva, ha gareggiato tra le junior: l’atleta pescarese è stata superata dalla tedesca Elina Idensen 6-2. La gara parte con un set per parte, il primo per la teutonica 28-24, il secondo per l’azzurra 28-25. Poi però Idensen riesce a prendersi l’oro grazie agli ultimi due parziali vinti 27-26 e 29-24.
Conclude col quarto posto tra gli allievi Davide De Giovanni dopo il 2-6 contro il francese Jules Pedoux. Il transalpino passa subito in vantaggio (30-25), poi subisce il ritorno dell’azzurrino (27-26) che non basta però a cambiare l’inerzia della gara: Pedoux infatti accelera ancora e chiude i conti negli ultimi due set 29-25 e 27-26.
Nel compound è d’argento anche Caterina Gallo tra gli allievi, che perde la sfida con l’israeliana Avigail Cohen 135-133. L’italiana parte meglio e dopo il 26-26 della prima volée passa in vantaggio (28-26). Ma l’avversaria recupera e opera il controsorpasso (29-24) con Gallo che prova a tornare in partita con il 29-28 del terzo parziale ma si deve arrendere alle ultime tre frecce che finiscono in parità 26-26.
Secondo posto anche per Martina Del Duca che perde la finale junior compound di misura, 139-138, contro l’olandese Aurora Janssen. Botta e risposta nelle prime due volée con un 29-27 per parte, poi Janssen accelera e si prende due punti di vantaggio nei successivi due parziali (29-28 e 27-26), l’azzurra vince l’ultima volée 28-27 ma non basta per riprendere l’avversaria.
Chiude infine col quarto posto tra gli allievi Fabrizio Aloisi, sconfitto dal tedesco Noah Nuber 142-140. Dopo la prima volée conclusa 29-29, l’azzurrino non riesce a tenere il passo dell’avversario che si prende le tre successive frazioni 29-27, 28-27 e 28-27. Non è purtroppo sufficiente il triplo 10 che porta al 30-28 di Aloisi nell’ultima tornata di frecce.

FINALI A SQUADRE – Già in avvio di competizione l’Italia aveva avuto prestazioni simili. Dopo le 72 frecce di ranking round che avevano portato punteggi rincuoranti, una volta partiti gli scontri diretti gli arcieri italiani si sono difesi molto bene raggiungendo le sfide per il podio.
Le prime gare da medaglia sono state dedicate al mixed team, dove gli junior ricurvo Roberta Di Francesco e Matteo Bilisari si prendono l’argento superati 5-1 dalla Germania (Idense, Kramer). Due quarti posti invece per i misti allievi. Nel ricurvo Emiliano Rampon e Ilaria Tognozzi perdono la finalina con l’Ucraina (Koyal, Ilyin) 5-3, mentre nel compound Caterina Gallo e Fabrizio Aloisi vengono superati da Israele (Cohen, Hadar) dopo uno spareggio poco fortunato 147-147 (20-20*).
Situazione uguale il venerdì nelle sfide a squadre, dove l’Italia si è guadagnata tre argenti, tutti nel ricurvo. I primi due con le squadre junior, entrambe dopo lo spareggio: Matteo Bilisari, Matteo Borsani e Francesco Poerio Piterà si arrendono a Israele (Dror, Frenkel, Kleiner) 5-4 (28-23), mentre è stata la Francia (Cordeau, Jakusic, Sebastian), in rimonta, ad avere la meglio su Roberta Di Francesco, Ginevra Landi e Flavia Trabucco 5-4 (24-20).
Tra gli allievi secondo posto per Riccardo Alfano, Davide De Giovanni ed Emiliano Rampon sconfitti anche loro dalla Francia (Grange, Kharchouf, Pedoux) per 5-3.
Prestazioni comunque beneauguranti che, al rientro in patria, serviranno come base di partenza in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Il primo sarà la seconda e ultima tappa della Youth Cup, ad inizio giugno a Sion, in Svizzera, dove gli azzurrini dovranno acquisire esperienza e cercare di migliorare. Sì, perché serve uno scatto in avanti soprattutto guardando al grande obiettivo stagionale: ben figurare ai Campionati Mondiali di categoria che si disputeranno in Irlanda, a Limerick, dal 3 al 9 luglio. Lì ci saranno proprio tutti gli avversari dell’Italia e il giovane gruppo azzurro potrà davvero comprendere quali siano i suoi margini di crescita. •








