La compoundista azzurra prima ha vinto il “10K-A-Day Shoot” nella prima giornata e poi si è imposta nell’ultima tappa del circuito
Il grande show di Las Vegas è tornato con il vestito di gala. Dopo due anni difficili a causa della pandemia, la kermesse americana di inizio febbraio ha fatto il pieno di presenze, tra cui molti dei migliori arcieri del mondo, toccando l’incredibile cifra di 4000 iscritti, ancora una volta gestiti dal team italiano di Ianseo che come sempre ha curato anche i risultati della competizione.
Tutti uniti dal sogno di conquistare i 57mila dollari di montepremi nella lunga maratona in cui chi esce dal dieci anche solo una volta viene eliminato. Alla fine a vincere è il nazionale statunitense Kriss Schaff, compoundista di casa, che arriva alla partita finale insieme ad altri 26 arcieri, tutti capaci di mettere insieme 90 frecce di fila sul “10”. L’ultimo atto della competizione è lungo e complicato, la prima tornata elimina solo un protagonista, nella seconda il sogno di altri nove arcieri si spegne, poi si arriva alla freccia numero 100 che è fatale al giovanissimo Bodie Turner, campione in carica. L’elenco dei pretendenti al titolo si riduce a Kyle Douglas, Kris Schaff, Tim Jevsnik e Mathias Fullerton e servono tre tiri per eliminare gli ultimi due della lista. Si arriva così al duello Schaff-Douglas con il nuovo campione che con le ultime tre frecce fa segnare il 30 che vale l’assegno da 57mila dollari.
SUPER RONER – La festa di Las Vegas si colora anche di azzurro grazie alla doppia impresa di una straordinaria Elisa Roner, giovane compoundista ormai nel giro della Nazionale maggiore da qualche stagione. L’arciera vive un venerdì perfetto che la porta a vincere i 10mila dollari del “10K-A-Day Shoot”, gara che completa la singola giornata alla cui finale hanno accesso solo coloro che realizzano 300 punti, missione compiuta da Elisa e da altri 84 arcieri. La battaglia continua a colpi di singoli tiri con le frecce che devono terminare la propria corsa sulla X: la prima volée non fa la differenza, la seconda sì, perché in gara rimangono solo in undici. Roner non sbaglia mai, freccia dopo freccia “martella” il centro del bersaglio per nove volte di fila fino a quando tutta la concorrenza non si arrende. Una cavalcata incredibile che lascia a bocca aperta anche la stessa protagonista: “Continuavo a ridere, non riuscivo a credere di essere sempre in gara, ero così felice di tirare ancora”.
LE FINALI DELLE INDOOR WORLD SERIES – Lo show però non è ancora finito, il sabato è infatti tradizionalmente il giorno dedicato alle finali delle Indoor World Series che concludono il circuito che prevede anche le prove di Strassen, Taipei e Nimes. Elisa si ripete prendendosi la medaglia d’oro nel compound femminile anche in questa occasione. L’italiana al primo turno batte l’americana Olivia Dean 148-144, poi si ripete ancora con la padrona di casa Liko Arreola 149-148 e in semifinale ha la meglio sulla danese Tanja Gellenthien 147-146.
Arriva così la finale contro la specialista britannica Ella Gibson in cui Roner si prende il primo parziale 30-29, un punto di vantaggio che conserverà fino alla fine con tutte le altre volée concluse in parità con i risultati di 29-29, 30-30, 29-29, 29-29.
È quindi Elisa Roner a salire sul primo gradino di un podio completato dalla danese Gellenthien che in finale ha la meglio sulla statunitense Ochoa-Anderson. Nel compound maschile accede al tabellone delle eliminatorie Marco Bruno che però viene eliminato al primo turno dallo statunitense Bodie Turner, capace di vincere l’oro a soli 15 anni battendo in finale il connazionale Douglas 148-146. Sul terzo gradino del podio è salito l’altro americano Schaff dopo lo shoot off vincente 149-149 (10-9) con il danese Fullerton.
Nell’arco olimpico maschile il nuovo campione è l’olandese Wijler che vince una finale arrivata allo shoot off, conclusa 6-5 (10*-10), con il coreano Kim Pil-Joong, bronzo a D’Amour (ISV) dopo il 6-4 su Gupta (IND).
Nel femminile vittoria alla coreana Duna Lim con il 7-3 all’ultimo atto sulla spagnola Canales, e terzo posto ancora per una coreana, Park Somin, che vince il “derby” con Wy Nayeon 6-4. •

L’arciere centenario in gara al Vegas Shoot
Il tiro con l’arco è uno sport per tutti, si pratica a tutte le età e l’ennesima testimonianza arriva dalle gare di Las Vegas grazie a Charles Johnson che si è presentato sulla linea di tiro a 101 anni.
Il compoundista ha tirato per la prima volta nella kermesse americana e non ha nascosto la sua felicità: “Mi sono sentito come un bambino che va al circo per la prima volta, mi sono divertito, gli amici mi hanno consigliato di non preoccuparmi e di tirare per divertirmi, l’ho fatto ed è stato molto bello”.
La sua storia d’amore con il tiro con l’arco è nata cinque anni fa e ad introdurlo al mondo di questa disciplina sono stati alcuni compagni di golf: “Ho scoperto che l’arco è uno dei modi migliori per divertirsi – continua il diretto interessato – vorrei avere iniziato prima. Se posso sarò qui anche l’anno prossimo”.





