Nel 2023 e 2024 l’Italia ha il compito di ottenere i sei pass per gareggiare con entrambe le squadre all’Esplanades des Invalides. In gara 64 uomini e 64 donne per giocarsi i podi individuali, a squadre e mixed team
La lunga corsa verso Parigi 2024 sta per iniziare e l’Italia vuole tornare ad essere protagonista al gran completo. Dopo l’edizione di Tokyo con l’argento di Mauro Nespoli e il primo storico bronzo al femminile di Lucilla Boari, oltre alle tre medaglie paralimpiche portate a casa da Maria Andrea Virgilio, Enza Petrilli e dal mixed team Mijno-Travisani, l’Italia inizia il 2023 con l’obiettivo di tornare a qualificare anche la squadra maschile, assente nella rassegna nipponica.
Il programma di gara non cambierà con cinque competizioni in totale, due individuali, due a squadre e il mixed team, confermato dopo l’esordio di Tokyo. A Parigi ad ospitare il campo di gara del tiro con l’arco dal 25 luglio al 4 agosto sarà l’Esplanades des Invalides, nel cuore della Ville Lumière e ad affrontarsi saranno 128 arcieri, 64 uomini e 64 donne come ormai avviene da Atlanta 1996.
I pass saranno assegnati già nei prossimi mesi, ai Mondiali di Berlino e ai Giochi Europei per esempio, mentre l’ultima stazione della lunga corsa sarà la tappa finale della Coppa del Mondo del 2024 ad Antalya, in Turchia, con l’apposito torneo di qualificazione.
I NUOVI CRITERI DI QUALIFICAZIONE – Rispetto al passato ci sono delle novità per l’accesso alle Olimpiadi come annunciato da World Archery nei mesi scorsi. Nelle edizioni precedenti due terzi dei 12 posti a squadre, sia al maschile che al femminile, erano assegnati ai Mondiali, mentre nella rassegna iridata di Berlino che si disputerà dal 31 luglio al 6 agosto 2023 solo le tre Nazionali che chiuderanno sul podio saranno sicure di partire per Parigi.
Altri tre posti per le squadre europee saranno assegnati in precedenza ai Giochi Europei di Cracovia del 23-29 giugno: anche in questo caso sia tra gli uomini che tra le donne volerà in Francia solo chi arriverà sul podio.
A disposizione resteranno quindi ancora cinque carte a squadre, visto che una è assegnata di diritto alla Francia come nazione ospitante: tre saranno assegnate nella tappa di World Cup di Antalya nel maggio del 2024, mentre le ultime due andranno alle prime due formazioni della classifica mondiale, pubblicata il 24 giugno 2023. Naturalmente ad aggiudicarsi questi due posti saranno le nazioni meglio posizionate nel ranking mondiale che non avranno ancora raggiunto il pass a quella data.
Per la partecipazione all’evento del mixed team sarà invece necessario avere qualificato almeno due arcieri (un uomo e una donna) per le gare di Parigi. Tutte le Nazioni che risponderanno a questo requisito potranno competere per le medaglie, così come quelle che per esempio hanno ottenuto l’accesso con la squadra femminile e un pass individuale maschile (come accaduto all’Italia ai Giochi di Tokyo).
Oltre alle squadre che garantiscono tre posti al maschile e tre al femminile con gli atleti che automaticamente parteciperanno anche al torneo individuale, ci sarà la possibilità per i singoli arcieri di qualificarsi attraverso altre strade. Tre carte saranno assegnate a chi salirà sul podio individuale ai Mondiali, 5 ai campioni mixed team dei Giochi Continentali. Per quanto riguarda l’Italia devono quindi essere presi in considerazione i Giochi Europei di Cracovia, dove staccheranno il pass anche i primi due classificati nell’individuale. In totale dieci carte verranno distribuite nei tornei di qualificazione continentali (3 per l’Europa).
Infine, andranno a Parigi anche i primi due classificati del torneo di qualificazione che si disputerà ad Antalya nel 2024 e altri due per invito (Universality Places, due per genere).
E se un’atleta conquista il pass dopo averlo già vinto con la propria squadra? A quel punto la carta viene assegnata al miglior atleta piazzato dell’evento in cui è stato assegnato il posto individuale, andando a mano a mano a scalare la classifica fino all’ottavo posto.
A questo punto non resta che ricordare che le squadre e gli atleti conquistano i pass per la propria Nazione e non individualmente: ogni nazionale indicherà poi quali saranno gli arcieri in gara).
Per quanto riguarda invece i punteggi minimi per accedere alle qualificazioni è di 640 punti sulle 72 frecce a 70 metri per gli uomini e 610 punti per le donne, sempre in relazione alle 72 frecce a 70 metri. •

Ripensate allo stadio Panathinaiko di Atene, al Lords Crickets Ground di Londra o al Sambodromo di Rio: tutti luoghi iconici e riconoscibili che hanno dato al nostro sport una visibilità eccellente, proprio perché la competizione si disputava in posti dal grande valore storico e culturale. E gli spettatori non verranno delusi nemmeno nel 2024.
Il teatro delle gare di tiro con l’arco a Parigi sarà infatti l’Esplandes des Invalides, un ampio piazzale lungo mezzo chilometro che separa l’Hotel des Invalides dal ponte Alexandre III, un luogo ideale per far vivere a tutta la città lo spettacolo della disciplina arcieristica.
La piazza è una grande area verde di forma rettangolare che nei primi anni del 700 fu progettata come un giardino in cui gli invalidi di guerra potessero incontrare i parigini allontanando l’isolamento dovuto alle proprie condizioni. Il nome della piazza deriva dall’Hotel Des Invalides un grande complesso di edifici nato nel XVII secolo per ospitare gli invalidi di guerra e che comprende la Cattedrale San Luigi degli Invalidi al cui interno si trova anche la tomba di Napoleone Bonaparte. La struttura ha mantenuto in parte la sua funzione anche ai giorni nostri ma alcuni edifici sono stati trasformati. In uno ci sono il Museo dell’esercito e quello della Liberazione, in un altro la Cappella Reale, c’è poi anche un cimitero militare che ospita alcuni eroi di guerra francesi.
Nei mesi scorsi sono stati svelati i 62 pittogrammi che caratterizzano ogni disciplina dell’Olimpiade di Parigi. Quello del tiro con l’arco è stato ideato con un bersaglio con intorno quattro archi. Ogni pittogramma ha un distintivo d’onore che rappresenta non solo una disciplina sportiva ma anche una famiglia, il senso d’orgoglio, un insieme di valori e una comunità.
Le Phryges sono invece le due mascotte di Parigi 2024, piccoli berretti frigi che rappresentano un forte simbolo di libertà, inclusività e capacità delle persone di sostenere grandi e significative cause. A loro il compito nei prossimi mesi di svolgere la promozione dei Giochi e di accogliere gli atleti e le atlete che parteciperanno alle competizioni.







