Alcuni consigli per non incorrere in brutte sorprese in occasione dei controlli antidoping che possono essere effettuati senza preavviso in tutte le competizioni di calendario
Il 1° febbraio 2023 è entrato in vigore il nuovo Codice Sportivo Antidoping, aggiornato in conformità alle modifiche introdotte dalla WADA (World Anti Doping Agency). La normativa completa e sempre aggiornata è disponibile sul sito del Nado Italia www.nadoitalia.it alla voce “Normativa”.
Nel ribadire che i controlli antidoping possono essere effettuati senza preavviso in tutte le competizioni inserite nel Calendario FITARCO, si ricorda che in virtù della loro affiliazione, tesseramento, accreditamento o comunque dell’appartenenza alla FITARCO o partecipazione ad eventi sportivi, gli atleti, il personale di supporto agli atleti e in generale tutti i tesserati hanno l’obbligo di conoscere e rispettare le Norme Sportiva Antidoping (NSA) quale condizione indispensabile per la pratica delle attività sportive.
È importante sottolineare che è personale responsabilità degli atleti o altre persone conoscere cosa costituisca una violazione della Normativa Antidoping e quali siano le sostanze vietate e i metodi proibiti che sono inclusi nella Lista (Prohibited List) pubblicata annualmente dalla WADA (World Anti-Doping Agency) sul sito www.wada-ama.org
Citando l’Art.1 della Legge 14 dicembre 2000, n.376 che disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping si ricorda che “costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione o la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti”.
Come fare nel caso in cui un atleta sia affetto da condizioni cliniche per il trattamento delle quali sia necessaria l’assunzione di farmaci o il ricorso a trattamenti medici?
Per prima cosa l’atleta deve controllare se la sostanza o il metodo che intende utilizzare siano inclusi nella lista WADA e informare il proprio medico curante della possibilità di poter essere sottoposto a controllo antidoping. Nel caso risultino inclusi, l’atleta dovrà verificare con il proprio medico se vi siano alternative terapeutiche non proibite. Qualora non vi siano alternative, l’atleta dovrà presentare una domanda di Esenzione a Fini Terapeutici (TUE) all’organizzazione competente, ovvero al Comitato Esenzioni a Fini Terapeutici di NADO Italia, oppure nel caso di un atleta di livello internazionale all’organismo internazionale tramite il Sistema ADAMS.
Come richiedere una TUE a NADO Italia?
Sul sito web di NADO Italia, e sul sito FITARCO nella sezione “antidoping”, è possibile scaricare il modulo per presentare la domanda di TUE.
Il modulo, debitamente compilato in maniera leggibile dall’atleta e dal medico, dovrà essere trasmesso a NADO Italia corredato da:
– Certificazione medica a sostegno della diagnosi, eventuali copie di referti, delle relazioni specialistiche e della cartella clinica.
– Dichiarazione del medico a sostegno dell’inefficacia di trattamenti farmacologici con sostanze o metodi non proibiti ai sensi della lista WADA.
– Copia del certificato d’idoneità all’attività agonistica.
La domanda TUE, debitamente compilata e completa, dovrà poi essere trasmessa al CEFT di NADO Italia. •




