settore giovanileUN 2023 MONDIALE PER GLI AZZURRINIMatteo Oneto – Foto World Archery...

settore giovanile
UN 2023 MONDIALE PER GLI AZZURRINI
di Matteo Oneto – Foto World Archery Europe

5
0

Gli azzurrini hanno già iniziato la stagione con i primi raduni. Ricurvo e compound lavoreranno separatamente, ma gli obiettivi sono gli stessi: far crescere i nuovi talenti e arrivare pronti ai Mondiali di Limerik, in Irlanda, in programma a luglio

La Nazionale giovanile olimpica e compound prepara un 2023 in cui l’appuntamento più importante sarà quello dei Campionati Mondiali di Limerik, in Irlanda, dal 2 al 10 luglio. Una settimana da circoletto rosso in cui gli azzurrini proveranno a prendersi i podi iridati: partiranno in 12 tra olimpici e compound per sfidare il meglio del tiro con l’arco a livello giovanile del pianeta. Le gare irlandesi saranno il momento culminante di un’annata in cui ci saranno altre competizioni in cui testare la propria condizione. Si parte con gli Europei Indoor di Samsun dal 12 al 18 febbraio e poi si continua con le tappe di Youth Cup all’aperto. La prima sarà a Catez, in Slovenia, dall’1 al 7 maggio, la seconda dal 5 all’11 giugno a Sion, in Svizzera. In entrambi i casi saranno dodici gli azzurrini convocati.

I RADUNI – Gli atleti under 21 e under 16 che fanno parte dei Gruppi Nazionali, che svolgeranno lavori “separati” tra ricurvo e compound seguendo quanto già fatto negli ultimi due anni, saranno spesso sotto osservazione dello staff della Nazionale con diversi raduni che, per l’olimpico, avranno la propria base a Rovereto. In Trentino gli incontri, tutti dedicati a 20 arcieri, sono previsti almeno una volta al mese da gennaio a luglio con stop ad agosto e ripresa con la stessa cadenza da settembre a dicembre.
La grande novità per il ricurvo sono i raduni decentrati con i tecnici della Nazionale che andranno in alcune Società in modo da evitare collegiali troppo lunghi per non influire sul percorso scolastico dei ragazzi, utili anche ad evitare i lunghi spostamenti degli azzurrini.
Per l’olimpico saranno cinque in totale a gennaio, marzo, maggio, giugno e novembre.
Per il compound sono invece previsti due incontri tecnici: a luglio e a settembre. In questo settore lo staff ha deciso di organizzare anche due incontri di valutazione: uno si svolgerà a ridosso degli Europei di Samsun e il secondo prima dell’inizio della stagione all’aperto. Entrambe le circostanze saranno particolarmente importanti perché rappresenteranno un test valido per le convocazioni alle competizioni internazionali. •


Talento e risultati
Sarà un 2023 importante per gli azzurrini del ricurvo guidati dal Direttore Tecnico Ilario Di Buò: “I ragazzi che ho a disposizione sono bravi e talentuosi, noi li guidiamo verso la Nazionale maggiore cercando di fargli esprimere le proprie qualità. Per farlo abbiamo tre modi: coinvolgere e affiancare i Comitati Regionali, e per questo facciamo degli incontri mensili in giro per l’Italia con le giovani promesse che vanno dai 12 ai 15 anni; poi i raduni più classici con i ragazzi che già sono in Nazionale e, infine, dei Campus dedicati ai migliori atleti sia per punteggio che per talento. I migliori al termine di undici giorni di Campus potranno poi accedere anche alle Nazionali che abbiamo voluto dividere inserendo un gruppo di giovani promesse al fianco degli azzurrini”.
Sulla stagione Di Buò racconta: “i Mondiali arrivano già ai primi di luglio, il nostro obiettivo è quello di migliorare i risultati dell’ultima gara iridata, proveremo i ragazzi nelle prime gare stagionali che serviranno da test. Sappiamo che le sfide in Irlanda saranno dure perché ci saranno di nuovo tutte le Nazionali, ma sono fiducioso perché lavorano molto bene”.
Insieme al Direttore Tecnico Di Buò saranno impegnati con i Gruppi Nazionali Gianni Falzoni e Guendalina Sartori, mentre per il Progetto Talenti in Regione e i Campus ci saranno soprattutto i tecnici Emanuele Alberini, Andrea Toderi e Tamara Nespoli.
Per quello che riguarda il compound giovanile è il DT Flavio Valesella ad occuparsene direttamente insieme a Stefano Mazzi, Andrea Falcinelli e Francesco Gogioco. “Nel femminile ho dovuto reinventare la squadra perché è rimasta solo la Serafini, mentre le altre due sono nel gruppo dei senior. In campo maschile ho una squadra forte e più rodata, inoltre posso anche pescare dagli Allievi dove c’è un talento importante come Aloisi. Durante l’inverno stiamo lavorando molto sull’indoor per farci trovare pronti all’Europeo, ma siamo già concentrati anche sul Mondiale”.

Condividi
Share

NO COMMENTS