A Gerenzano la società laziale conquista il trofeo battendo in finale i campioni in carica del Kosmos Rovereto. Sul terzo gradino del podio Arcieri del Piave e Arco Club Riccione
Si è conclusa in bellezza la stagione agonistica 2022 del tiro con l’arco, sia sul versante agonistico che su quello emozionale. L’ultimo evento federale, per tradizione, è riservato infatti alle caldissime atmosfere della Coppa Italia Giovanile, la gara che mette in competizione le migliori 16 squadre italiane capaci di valorizzare i giovani arcieri delle classi ragazzi, allievi e juniores.
L’ambiente a dir poco incandescente si è ritrovato per la terza volta nella storia della manifestazione al palazzetto dello sport di Gerenzano organizzato nuovamente dagli Arcieri dell’Airone che godevano del patrocinio del Comune e del supporto di Varese Sport Commission.
Le gradinate gremite di tifosi hanno fatto da cornice alle sfide che questi arcieri in erba hanno vissuto con profonda emotività, tra lacrime di gioia, di dispiacere, abbracci consolatori e urla di giubilo. E mentre sugli spalti si sprecavano coreografie, rulli di tamburi, coperchi di pentole, campanacci, trombette e vuvuzela assordanti, gli interpreti sul campo avevano il difficile compito di mantenere alta la concentrazione per ricercare il 10 vincente che avrebbe aiutato i compagni di squadra ad andare avanti fino alla finale.
E per fortuna che il tifo caldissimo, inusuale per questa disciplina, è finalmente tornato dopo la sospensione dovuta alla pandemia, che non aveva permesso negli ultimi due anni di assegnare il premio alla torcida più calorosa e colorata. In questa occasione il riconoscimento è andato ai tifosi di casa degli Arcieri dell’Airone, capaci di organizzare una competizione coi fiocchi e di spiccare anche per il sostegno dato sugli spalti.
Tornando alla questione prettamente agonistica, la 19esima Coppa Italia Centri Giovanili l’hanno conquistata per la seconda volta nella loro storia dopo quella del 2018 gli Arcieri di Santo Stefano, società laziale di Spigno Saturnia, in provincia di Latina, che ha ottenuto il titolo facendo valere la grinta e la voglia di vincere di un gruppo coeso, grazie alle frecce di D’Aguanno, Vaccarello, Pappapicco, Pietosi, Sciola e Simione.
LE ELIMINATORIE – Dopo le 30 frecce di qualifica che hanno composto i primi 4 gironi da 4 squadre, le migliori 8 si sono giocate il secondo girone eliminatorio valevole per l’accesso alle semifinali, mentre tutti gli altri hanno continuato a sfidarsi per occupare le posizioni di rincalzo.
Gli Arcieri di Santo Stefano, dopo questo lungo percorso fatto di sfide all’ultima freccia, sono approdati in semifinale dove si sono trovati di fronte gli Arcieri del Piave (Biddau, Matilde Mazzucco, Da Pos, De Toffoli, Mattia Mazzucco, Susana) battuti 216-189. Nell’altra semifinale a spuntarla è stata invece la squadra campione uscente, il Kosmos Rovereto (Bucci, Sociati, Guglielmon, Petrolli, Ristori, Sega), che ha avuto la meglio 217-200 sull’Arco Club Riccione (Samuele Pecci, Peruzzi, Cherubini, Gambuti, Rebecca Pecci, Vernocchi).
LA FINALE – Se nelle semifinali entrambe le compagini avevano dimostrato superiorità nei confronti degli avversari, in finale sono serviti nervi saldissimi per arrivare fino in fondo con la possibilità di festeggiare il trofeo. La prima delle quattro volée è conclusa con equilibrio assoluto sul 54-54, poi però la società laziale ha preso in mano le redini della gara vincendo i successivi parziali 51-44 e 57-52, rimanendo quasi sempre dentro al giallo. Il distacco è incolmabile per il Kosmos Rovereto che ha rialzato la testa aggiudicandosi l’ultima tornata di frecce 51-50, ma non è stato sufficiente per capovolgere le sorti del match.
Il podio finale ha visto quindi sul gradino più alto gli Arcieri di Santo Stefano, sul secondo il Kosmos Rovereto e al terzo posto, pari merito come da regolamento, Arco Club Riccione e Arcieri del Piave, uscite sconfitte dalla semifinale.
La Coppa Italia Centri Giovanili saluta il 2022 e prepara il campo alle competizioni nazionali che torneranno nel 2023.
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