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AZZURRI SUL TETTO DEL MONDO
di di Matteo Oneto – Foto Foto World Archery

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Dopo i World Games l’Italia domina anche ai Mondiali Campagna di Yankton vincendo 5 ori e 4 argenti. Brillanti protagoniste della rassegna statunitense Chiara Rebagliati e Cinzia Noziglia

Primo posto nel medagliere con 5 ori e 4 argenti, l’Italia nel tiro di campagna si prende la scena sui percorsi di Yankton, negli Stati Uniti d’America, già sede di altre rassegne internazionali ma di altre discipline arcieristiche.
La selezione azzurra guidata da Giorgio Botto si conferma la più forte del pianeta con tre titoli individuali e due di squadra, mettendosi alle spalle i padroni di casa a stelle e strisce (3 ori, 1 argento e 2 bronzi) e la Francia (2 ori, 2 argenti e 2 bronzi). Una prova di forza straordinaria per gli azzurri che, dopo essersi imposti ai World Games, hanno saputo ribadire le loro qualità anche in questa rassegna iridata, trascinati soprattutto dalle prestazioni del settore femminile.
REBAGLIATI PIGLIATUTTO – La copertina dei Mondiali americani è per Chiara Rebagliati che partecipa a tre competizioni e le vince tutte. L’eclettica arciera savonese, portacolori delle Fiamme Oro, titolare alle ultime Olimpiadi e reduce dall’oro nei World Games di Birmingham, ha vinto il titolo mondiale a squadre insieme alle compagne Cinzia Noziglia (arco nudo) e Sara Ret (compound) battendo in finale 54-52 la Spagna (Cano Garcia, Misis Olivares, Pitarch) con un brivido iniziale – il primo set finisce 12-11 per le iberiche – seguito da una rimonta da applausi, frutto dei successivi parziali tutti a favore delle azzurre. Il bis arriva nel mixed team che la vede in campo insieme a Marco Morello: questa volta a cadere sotto i colpi dell’Italia è la Francia (Autret, Mulot) 81-78 con la finalissima indirizzata già nelle prime due volée. Un oro dal gusto speciale, visto che i due arcieri sono coppia anche nella vita, oltre che sul campo di gara. L’en plein per Rebagliati è poi arrivato con l’oro individuale ricurvo al termine di un’altra appassionante ed equilibrata sfida contro la britannica Bryony Pitman già superata nella finale dei World Games. Il match è stato a dir poco avvincente: l’avversaria vince il primo parziale, poi arrivano due pareggi di fila, ma è nel momento decisivo che l’azzurra tira fuori le unghie e chiude i conti nelle ultime tre frecce (15-13) che valgono il 61-60 conclusivo proprio nella piazzola più complicata, quella con una super pendenza che vedeva il bersaglio posizionato sopra una gru tra le cime di un albero.
A tornare a casa con un ricco bottino e uno spazio non secondario nella copertina del Mondiale al fianco della Rebagliati è Cinzia Noziglia, capace di andarsi a prendere un doppio titolo mondiale, individuale e a squadre, primeggiando nelle sfide dell’arco nudo. L’atleta ligure in forza alle Fiamme Oro, dopo l’oro ai World Games e quello ai Mondiali 3D, è campionessa del mondo anche nel tiro di campagna dopo una finale dominata e chiusa sul 58-44 con la francese Christine Gautier. Non è però finita qui perché Noziglia sale sul podio anche nel mixed team insieme a Eric Esposito: la coppia azzurra viene battuta solo in finale dalla Svezia (Gjorklund, Jonsson) con il risultato di 74-71. L’argento è una costante per Eric Esposito che dopo una lunga cavalcata si ferma all’ultimo atto, anche nell’individuale, contro il francese David Jackson 49-47, match che l’azzurro non approccia nella maniera migliore commettendo un errore che compromette poi il suo tentativo di rimonta.
Per gli altri italiani niente finale e incroci spesso sfortunati. Nell’olimpico per esempio il tedesco Florian Unruh elimina sia Marco Morello (98-91) che Federico Musolesi (94-92) prima di vincere l’oro; Massimiliano Mandia esce invece contro Cerni (89-84). Sfortunata anche Sara Noceti che perde allo shoot off 79-79 (4-3) la sfida con Vaneckova.
Nel compound è lo svedese Kullberg, bronzo al termine della gara, il giustiziere degli azzurri Fabio Ibba e Marco Bruno, battuti 101-97 e 102-101. Incrocio contro il nuovo bronzo mondiale anche per la campionessa europea Sara Ret, sconfitta da Julia Boehnke (100-96), mentre Anna Rocca si arrende alla spagnola Arina Urrestarazu 91-88 e Sofia Caccia alla giapponese Renjin (93-90).
Tabellone di certo non fortunato per il giovane Matteo Seghetta nell’arco nudo, battuto dallo svedese Ottosson (88-83) anche lui sul terzo gradino del podio al termine della gara. Nella stessa divisione Giuseppe Seimandi viene sconfitto dall’australiano Fischer (85-82). Eliminate dall’iberico Capo Tellez la campionessa europea junior Eleonora Meloni (64-58) e dalla sanmarinese Pruccoli, l’azzurra Eleonora Strobbe (66-64). La gara del terzetto a squadre maschile si ferma invece ai quarti contro la Slovenia (59-54).

IL MONDIALE DEI GIOVANI – Italia dominante tra i “grandi” e non solo. Nella categoria Under 21 gli azzurri vincono altre medaglie, un segnale ottimo per la nostra Nazionale che vince nel presente e ha i numeri per farlo anche in futuro.
Un esempio arriva dalla gara dell’arco olimpico femminile: sui percorsi di Yankton si presentano Aiko Rolando e Roberta Di Francesco che arrivano a braccetto fino alla finale per l’oro, dove vince all’ultima freccia Rolando 57-56, anche se il podio azzurro nelle prime due posizioni è una gioia per l’intero movimento nazionale. E non è l’unica perché Aiko Rolando e Matteo Borsani arrivano all’argento, fermati nella finalissima del mixed team dai francesi Machinet e Balanant. La sfida termina 78-72 con i transalpini bravi a prendersi il vantaggio a inizio gara e a tenerlo stretto fino all’ultima piazzola. Per Borsani nell’individuale arriva anche il quarto posto dopo il KO per un solo punto nella sfida per il bronzo contro il francese Balanant (53-52). Sfortunato nel compound Leonardo Costantino che incrocia l’arco con il padrone di casa Grady Kane e perde solo allo shoot off 92-92 (6-5).
Italia sul tetto del mondo quindi con una pioggia di medaglie e la conferma di essere la Nazionale da battere nel tiro di campagna, come nel 3D. Il 2022 è stato un anno ricco di soddisfazioni per i due settori e gli azzurri nel 2023 avranno l’occasione di confermarsi in casa. I più grandi eventi internazionali del prossimo anno di queste discipline, i due Europei, saranno infatti organizzati in Piemonte, tra Cesana Torinese e San Sicario Alto dal 15 al 30 settembre. Dopo aver vinto il medagliere in entrambe le rassegne continentali disputate nel 2021, gli azzurri non potranno far altro che tentare nuovamente la doppietta nei nostri confini. Sarà una scorpacciata di tiro con l’arco con l’Italia che punta ad essere grande protagonista tanto sul piano agonistico quanto su quello organizzativo. •

Il dominio italiano ai Mondiali Campagna è “storico”
Il dominio azzurro ai Mondiali Campagna non è una novità. Da tre edizioni di fila infatti l’Italia conquista il primo posto nel medagliere facendo incetta di medaglie. A Yankton sono state nove, mentre a Cortina d’Ampezzo nel 2018 le medaglie furono ben 12, quattro d’oro, 5 d’argento e 3 di bronzo. A trascinare la Nazionale, impegnata in casa, i quattro titoli mondiali individuali di Trunfio, Esposito, Rolando e Ret. Nel 2016 il primo posto tra le nazioni arrivò sui percorsi di Dublino con 11 medaglie e i titoli mondiali di Irene Franchini nel compound senior, di Chiara Rebagliati e dei fratelli Sara e Alessio Noceti tra gli Junior, oltre al titolo delle Under 21 azzurre.
Due anni prima l’Italia a Zagabria si piazzò al terzo posto nel medagliere per Nazioni conquistando comunque 2 ori con Alessio Noceti e Anna Carrasco, 2 argenti e 3 bronzi. Un cammino straordinario per la selezione azzurra che in meno di dieci anni di competizioni iridate è stata sempre protagonista e capace di prendersi almeno un posto sul podio del medagliere per Nazioni, dimostrandosi una nazionale leader in questa disciplina.

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