coppa del mondo – finaleTRA NESPOLI E GAZOZ, RIVINCITA RIMANDATAdi Matteo...

coppa del mondo – finale
TRA NESPOLI E GAZOZ, RIVINCITA RIMANDATA
di di Matteo Oneto – Foto World Archery

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Nel remake del match per l’oro di Tokyo, Gazoz supera Nespoli ai quarti, ma la finale di Coppa del Mondo a Tlaxcala la vincono Kim Woojin e An San tra le donne. Nel compound gloria per Sara Lopez e Mike Schloesser

Il lungo viaggio della Coppa del Mondo 2022 si conclude a Tlaxcala, in Messico, su un campo delle finali particolarmente difficile allestito nel centro della città e reso spettacolare dal tutto esaurito sugli spalti. Un successo di pubblico e non solo, perché in campo sono scesi i migliori otto arcieri di ogni divisione, divisi tra uomini e donne, al termine delle quattro tappe di Antalya, Gwangju, Parigi e Berlino. Una lunga corsa che ha premiato i vincitori di tappa e coloro che sommando i punti ottenuti nelle varie prove si sono garantiti l’accesso alla fase conclusiva.
LA GARA DI MAURO NESPOLI – L’unico azzurro che ha raggiunto l’epilogo della competizione è stato Mauro Nespoli, il campione olimpico che nel ricurvo ha avuto accesso alle gare di Tlaxcala grazie alla bellissima cavalcata di Berlino. La sesta partecipazione alle finali di Coppa del Mondo non ha purtroppo portato grandi soddisfazioni all’aviere azzurro, che puntava alla vittoria per portarsi a casa uno dei pochi trofei che ancora mancano nel suo nutrito palmarès. La missione non è andata a compimento e così il miglior risultato resta ad oggi l’argento ottenuto in Russia nel 2019 nella finale disputata contro Brady Ellisson.
In Messico il sorteggio integrale svolto nella serata di gala di presentazione della finalissima ha composto il tabellone dei match e ha posto Mauro Nespoli di fronte alla possibilità di prendersi una rivincita a un anno dall’avventura olimpica in Giappone: il suo avversario nei quarti di finale è il turco Mete Gazoz, mai battuto in Coppa del Mondo, e vincente nella finale di Tokyo. Il remake della sfida più importante degli ultimi quattro anni questa volta va in scena a Tlaxcala, ma il risultato non cambia, Nespoli infatti si arrende 7-1. Risultato pesante che però non racconta in maniera perfetta una sfida equilibrata con Gazoz subito in vantaggio (29-28) e poi costretto al pari dall’azzurro (28-28). Le ultime sei frecce però vedono ancora il turco più preciso dell’arciere italiano, capace di chiudere il match con un doppio 29-27. Niente rivincita per l’arciere di Voghera, che naturalmente ci riproverà nel 2023, in una stagione che comunque avrà come primo obiettivo la qualificazione individuale e a squadre alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. Da notare che alcune delle carte saranno a disposizione proprio nella quarta tappa di Coppa del Mondo a Berlino.
LE FINALI ARCO OLIMPICO – Nel ricurvo è, di certo non a sorpresa, dominio coreano in terra messicana. Tra gli uomini la vittoria va al recordman mondiale Kim Woojin che prima batte il padrone di casa Jues Flores 6-0, poi vince in semifinale con il compagno Kim De Jeok 7-1 e infine supera in finale lo spagnolo Avarino Garcia 7-1. Per Kim Woojin nessun set perso a coronamento di una stagione eccellente e un dominio che rappresenta per lui la quarta Coppa del Mondo vinta in carriera, la prima dopo quella del 2018 e tre anni di assenza dalle finali di World Cup. Un ritorno in grande stile per l’arciere due volte oro olimpico. Il bronzo è stato vinto da Mete Gazoz 6-4 in finale contro Kim De Jeok.
Successo coreano anche al femminile dove non si ferma l’ascesa della 21enne An San. Dopo le tre medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo l’arciera sudcoreana si toglie anche la soddisfazione di portarsi a casa la prima Coppa del Mondo in carriera. Il suo percorso la vede vincente 7-3 con la britannica Bryony Pitman, poi 6-0 sulla padrona di casa Alejandra Valencia e infine 6-4 sulla compagna di squadra Choi Misun. A salire sul terzo gradino del podio è l’atleta di Taipei Chia-Mao Peng con il 7-3 su Valencia.

LE FINALI DEL COMPOUND – Poche sorprese anche nel compound dove a vincere la coppa sono i favoriti della vigilia Mike Schloesser e Sara Lopez.
L’olandese, dominatore della stagione vince la quarta Coppa del Mondo in carriera nonostante in semifinale rischi e non poco per un problema tecnico durante una delle ultime frecce. Un piccolo spavento e poco più perché nell’ultima sfida “Mr Perfect” si conferma tale con il 150-149 sul francese Nicolas Girard. In precedenza Schloesser aveva vinto 147-145 con il messicano Miguel Becerra e 149-149 (10*-10) con lo statunitense James Lutz. Prima volta assoluta sul podio per Jean Pizzaro, arciere di Porto Rico, che si prende il bronzo con il 150-146 su Becerra.
In campo femminile vince invece Sara Lopez, raggiungendo l’incredibile record che la incorona per la settima volta regina della competizione. La colombiana sfida in finale l’atleta che per tutta la stagione aveva sbaragliato la concorrenza, la britannica Ella Gibson, in un match che promette anche in futuro una spettacolare rivalità. L’arciera inglese, arrivata in Messico come numero 1 al mondo, aveva infatti vinto contro Lopez sia ai Mondiali che nella tappa di Medellin e si presentava ai nastri di partenza della gara di Tlaxcala forte degli ori vinti a Parigi e Antalya. Un bottino straordinario che però non ha inciso sulla sfida portata a casa dalla sudamericana per 148-146 in un finale pazzesco in cui le ultime due volée finiscono entrambe 30-30. Bronzo alla colombiana Alejandra Usquiano con il 144-142 sulla padrona di casa Andrea Becerra. •

L’analisi dell’azzurro
Mastica amaro dopo la sfida con Mete Gazoz, Mauro Nespoli: “Si trattava di una finale con atleti di altissimo livello. Era necessario essere perfetti e purtroppo così non è stato. Ho avuto rigidità dalla prima all’ultima freccia, con tempi di mira decisamente lunghi, difficoltà al passaggio sotto clicker con conseguenti tremori sulla linea ed errori sul bersaglio”.
La finale è comunque un premio per una stagione brillante ma non semplice in campo e fuori: “Dopo Tokyo ho alzato molto le mie aspettative, mi sono caricato di pressioni in vista delle prossime Olimpiadi di Parigi. Se a livello individuale sono il direttore d’orchestra, la mancata qualificazione della squadra è pesata sulla federazione e anche io ne ho risentito, così come i miei compagni. Inoltre a Voghera abbiamo avuto alcune vicissitudini con la struttura di allenamento che ancora non hanno trovato soluzione definitiva. Per quanto si cerchi di lasciare tutto fuori dalla linea di tiro, alcune volte ci si riesce, altre no. La scelta di utilizzare questo anno come recupero in vista del biennio che ci attende in vista della qualificazione per i Giochi non mi ha dato spalle abbastanza larghe per passare sopra a tutto, anche se lo avrei dovuto mettere in conto. Queste non vogliono essere né scuse, né alibi, solo un’ulteriore presa di consapevolezza. Una volta in più il tiro con l’arco dimostra di essere uno sport di equilibrio, non solo tecnico e fisico, soprattutto psicologico e ambientale.”

 

Tutti i finalisti
Questi i migliori arcieri del mondo che si sono guadagnati la finalissima di Tlaxcala. Nel ricurvo maschile, oltre a Mauro Nespoli, sono scesi in campo il campione olimpico Mete Gazoz (TUR), Brady Ellison (USA), numero uno del mondo e capace di vincere la Coppa del Mondo per ben cinque volte, i vincitori delle tappe di Antalya e Parigi, lo spagnolo Miguel Alvarino Garcia e il brasiliano Marcus Dalmeida, il primatista mondiale Kim Woojin, l’altro coreano Kim Je Deok e il padrone di casa Jesus Flores.
Nel femminile erano in gara le coreane Choi Misun e An San, le arciere di Taipei Kuo Tzu Ying e Peng Chia-Mao, la tedesca Katharina Bauer, la britannica Bryony Pitman, la giapponese Au Utano e la messicana Alejandra Valencia.
Nel compound maschile oltre all’olandese Mike Schloesser, gli statunitensi Braden Gellenthien e James Lutz, il messicano Miguel Becerra, i francesi Nicolas Girard e Jean Philippe Bouch, il danese Mathias Fullerton e l’arciere di Porto Rico Jean Pizzarro.
Nel femminile la colombiana Sara Lopez e la compagna di nazionale Alejandra Usquiano, la britannica Ella Gibson, le messicane Dafne Quintero e Andrea Becerra, l’estone Lisell Jaatma, la coreana Kim Yunhee e la danese Tanja Gellenthien.

 

 

 

 

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