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IL TIRO CON L’ARCO A SCUOLA E NELLE SOCIETÀ
di di Giusi de Angelis

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La FITARCO mira alla crescita del movimento attraverso i progetti finanziati da Sport e Salute rivolti agli studenti e, dal 2023, anche alle loro famiglie, promuovendo la pratica arcieristica e l’attività formativa

L’attività promozionale proposta dalle Federazioni sportive, veicolata attraverso le progettualità sovvenzionate da “Sport e Salute” prosegue con grande interesse in direzione della scuola e delle famiglie.
FITARCO sta dando seguito ai progetti, avviati nel 2020, di “Scuola Attiva Kids” e “Scuola Attiva Junior”, che permettono di far svolgere il tiro con l’arco presso le scuole elementari e le medie inferiori, ma non si è fermata a questa attività. Nel 2023 parte infatti il nuovo progetto “A Scuola con l’Arco”, anch’esso da realizzare con il finanziamento economico di Sport e Salute, sempre attraverso un’attenta rendicontazione che deve tenere presente le linee guida predisposte dal bando. In questo caso l’obiettivo resta quello di avvicinare i più giovani al tiro con l’arco ma, allo stesso tempo, cercherà di ampliare ulteriormente la platea dei praticanti includendo nelle attività i genitori che, attraverso la disponibilità delle Società e dei tecnici sul territorio, verranno portati a praticare la disciplina arcieristica presso i campi di tiro.
Allo stesso tempo, verrà dato spazio all’attività di promozione e comunicazione attraverso la pubblicazione di una graphic novel interamente dedicata al nostro sport mentre, per quanto riguarda la formazione e le conoscenze specifiche legate al tiro con l’arco, sono previsti degli incontri di approfondimento rivolti tanto agli alunni e ai familiari, quanto ai tecnici e ai dirigenti di Società, con psicologi dello sport e nutrizionisti.

RAGIM A SOSTEGNO DI “SCUOLA ATTIVA”
Come detto, anche in questo anno scolastico la FITARCO ha dato seguito a “Scuola Attiva Kids” per i bambini dalla prima alla quinta elementare e “Scuola Attiva Junior” per i ragazzi dalla prima alla terza media. Il progetto è realizzato con Sport e Salute, d’intesa col Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Istruzione, con l’obiettivo di valorizzare l’educazione sportiva dei giovani attraverso sinergie didattiche e formative che permettano di promuovere i corretti stili di vita grazie alla pratica di varie discipline, compreso appunto il tiro con l’arco.
Se il progetto “Kids” è aperto a tutte le scuole elementari d’Italia, per il progetto “Junior”, dopo un primo anno di sperimentazione in sole tre regioni, sono diventate molte le adesioni che permetteranno di portare il tiro con l’arco nelle scuole secondarie di primo grado: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trento e Veneto.
Parliamo di un numero così elevato di potenziali praticanti che ha visto anche il partner tecnico federale Ragim andare sulla linea di tiro in prima persona per promuovere e sponsorizzare il progetto. L’azienda produttrice di archi per principianti ha infatti offerto ai quasi cento istituti scolastici aderenti due archi per ogni scuola. Grazie a questo intervento di supporto alla Federazione, Ragim permetterà di far praticare, fin da subito, il tiro con l’arco e queste attrezzature rimarranno in dotazione a insegnanti e studenti anche in futuro.
Ma non finisce qui, perché FITARCO regalerà ad ogni scuola aderente al progetto un kit composto da 1 cavalletto, 1 battifreccia, visuali, pin messi a disposizione dal partner federale Beiter, stringer, 6 frecce con punta arrotondata e accessori vari come parabraccio, paradita e fasce elastiche.
Inoltre la FITARCO metterà a disposizione dei tecnici presenti nelle scuole 2 archi, 4 battifreccia, 4 cavalletti, visuali, pin offerti da Beiter, due set di frecce completi.

APPROVATO IL NUOVO PROGETTO “A SCUOLA CON L’ARCO”
“A Scuola con l’Arco” è il titolo del nuovo progetto promozionale FITARCO approvato da Sport e Salute che si concretizzerà nel 2023. Sarà anche in questo caso Sport e Salute a sovvenzionarlo, sempre attraverso un’attenta rendicontazione che deve tenere presente delle linee guida predisposte dal bando di partecipazione, grazie all’accesso ai contributi stanziati con il fondo per la promozione dell’attività sportiva di base.
L’obiettivo della Federazione resta quello di ampliare la propria base di praticanti e di avvicinare i più giovani alla disciplina arcieristica ma, allo stesso tempo, si cercherà di accrescere ulteriormente la platea dei praticanti senior includendo nelle attività anche i genitori che, attraverso la disponibilità delle Società e dei tecnici sul territorio, verranno portati a praticare la disciplina arcieristica presso i campi di tiro. Per tutti loro è infatti previsto un corso base di tiro con l’arco, affiancato a iniziative volte alla formazione previste tanto per i praticanti, quanto per tecnici e dirigenti delle Società.
Naturalmente alla base di queste iniziative c’è la volontà di sviluppare il principio del diritto allo sport per tutti, supportando le famiglie che non possono sostenere i costi dell’attività sportiva e le associazioni sportive che ricoprono un ruolo determinante sul territorio sul versante sociale.
Uno degli scopi principali è il coinvolgimento alla pratica sportiva di un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti, comprese le loro famiglie, che ad oggi sono ancora fuori del mondo sportivo, promuovendo il benessere psico-fisico e i corretti stili di vita.
Il nuovo elemento che caratterizza il progetto è la parte formativa che prevede la presenza dello psicologo dello sport. Lo psicologo, che ricopre nell’ambito sportivo un ruolo sempre più rilevante, affiancherà il lavoro dei tecnici e utilizzerà il tiro con l’arco come metafora di vita, raggiungendo obiettivi quali la conoscenza del tiro con l’arco per promuovere il benessere personale, lo sviluppo della consapevolezza delle proprie emozioni e insegnare l’utilizzo delle tecniche apprese durante l’attività arcieristica per metterle in campo anche nella vita quotidiana (a scuola, in famiglia, con gli amici). In più, la figura dello psicologo dello sport, metterà a disposizione di tutti gli attori del progetto quelle tecniche di preparazione mentale utili non solo per la prestazione sportiva ma anche per un miglioramento generale del proprio benessere psico-fisico.
Sempre in relazione alla formazione, la Federazione prevede l’intervento dei nutrizionisti, che metteranno a disposizione di tutti i partecipanti al progetto le informazioni necessarie per conoscere nel dettaglio quali siano i corretti stili di vita da seguire.
Un altro punto strategico per la promozione del tiro con l’arco, fondamentale anche per il raggiungimento dell’inclusione sociale attraverso lo sport, è quello di individuare e coinvolgere il più possibile la popolazione femminile, maggiormente incline all’abbandono dello sport. Tutte le attività previste da “A Scuola con l’Arco” avranno infatti l’obiettivo di combattere il “Gender Gap” veicolando il messaggio che il tiro con l’arco è una disciplina adatta a tutte e tutti, senza esclusione di genere.
Sul versante della comunicazione, invece, verrà dato spazio all’attività di promozione attraverso la pubblicazione di una graphic novel interamente dedicata al nostro sport che permetterà di evidenziare in chiave moderna, con il supporto di un piano di comunicazione dedicato sui profili social federali, quali siano i benefici portati dalla pratica arcieristica, evidenziando nel dettaglio i punti nodali che intende raggiungere il progetto stesso. •

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