world gamesNESSUNO COME L’ITALIA A BIRMINGHAMMatteo Oneto – Foto World Archery

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NESSUNO COME L’ITALIA A BIRMINGHAM
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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Le medaglie d’oro di Cinzia Noziglia e Chiara Rebagliati e il bronzo di Marco Morello lanciano l’Italia in cima al medagliere dei World Games

Primo posto nel medagliere con due ori e un bronzo con tre arcieri su quattro sul podio, è dominio azzurro a Birmingham (USA) dove, dopo una lunga attesa, sono tornati a disputarsi i World Games. La rassegna in cui sono inserite tutte le discipline che non trovano spazio alle Olimpiadi è andata in scena a cinque anni di distanza dall’ultima con dodici mesi di ritardo rispetto ai programmi iniziali a causa della pandemia. La lunga attesa non è stata un problema per gli arcieri della Nazionale, così come non sono stati ostacoli insormontabili gli avversari, i migliori del pianeta, e il gran caldo che rischiava di annebbiare vista e mente. Più forti di tutto gli azzurri quindi che si confermano una superpotenza nel tiro di campagna, mentre questa volta non è stata centrata la qualificazione alla gara compound.
NOZIGLIA CONCEDE IL BIS – Nell’arco nudo continua il regno di Cinzia Noziglia che si prende il secondo titolo nelle ultime due edizioni con una gara dominata dall’inizio alla fine. In qualifica l’arciera delle Fiamme Oro chiude al primo posto con 312 punti, ben diciannove in più della finlandese Anne Viljanen, prestazione di livello assoluto che le apre la strada verso la medaglia saltando le eliminatorie. Un’insidia in meno che non fa assolutamente calare la concentrazione dell’azzurra che in semifinale batte 51-50 la svedese Lina Bjorklund, altra supercampionessa della disciplina. L’ultimo atto della competizione vede Noziglia sfidare la padrona di casa Christina Lyons che parte meglio conquistando la prima volée 12-10. Non basta però perché la campionessa in carica accelera e rimonta, il secondo set finisce 13-13, ma è il terzo a fare la differenza con il 14-9 a cui segue l’11-10 che decreta il 48-44 finale.
Niente medaglia per l’altro arciere impegnato nell’arco nudo, Giuseppe Seimandi, che in carriera vanta due vittorie in questa manifestazione: l’atleta delle Fiamme Azzurre, dopo il quinto posto in qualifica con 340 punti, viene sconfitto al primo turno dal tedesco Michael Neyer 84-81 che chiuderà la rassegna quarto dietro al duetto svedese Leo Patterson e Erik Jonsson e all’americano Ryan Davis.
DOPPIA MEDAGLIA NELL’OLIMPICO – En-plein nell’arco olimpico dove salgono sul podio sia Chiara Rebagliati che Marco Morello. La savonese dopo il terzo posto in qualifica (352) vive un crescendo negli scontri che la proiettano verso la medaglia d’oro. In semifinale ad arrendersi è la tedesca Elisa Tatler 61-57, ma è in finale che la porta colori delle Fiamme Oro dipinge il suo capolavoro battendo la britannica Bryony Pitman 64-53 portandosi a casa tutti i parziali: 17-16, 16-12, 15-14 e 16-11.
È di bronzo invece la medaglia che si mette al collo Marco Morello. L’arciere dell’Aeronautica Militare chiude la sua avventura alle spalle solamente di due arcieri straordinari come Florian Unruh e Brady Ellison. È un bronzo che vale tantissimo quindi e che Morello centra passando dal quarto posto in qualifica (363) e dalla sconfitta in semifinale proprio contro il tedesco 64-58. Un ko che non demoralizza l’azzurro che, in finale per il bronzo batte un altro avversario di altissima levatura come il britannico Patrick Huston. La partenza sprint, due set vinti 14-11 e 18-11, è il segreto di un successo netto, 61-52, decretato dal 14-16 del terzo parziale e dal 15-14 dell’ultimo.
L’Italia del Campagna è così di nuovo in cima al mondo, con la consapevolezza di potersi ripetere ai Mondiali di Yankon (USA), competizione che torna dopo l’edizione del 2018 organizzata a Cortina d’Ampezzo dove gli arcieri di casa salirono dodici volte sul podio vincendo il medagliere per nazioni. •

World Games terra di conquista azzurra
Il primo posto nel medagliere a Birmingham è il secondo di fila per la Nazionale Italiana che già a Wroclaw nel 2017 aveva sorpassato tutti con tre medaglie (2 ori e un bronzo) davanti a Danimarca (2 ori) e il terzetto formato da Germania, Ungheria e Colombia, tutte vincitrici di un oro. In terra polacca ad esultare furono Amedeo Tonelli, oggi tecnico della nazionale olimpica, e Cinzia Noziglia, entrambi d’oro nell’olimpico e nell’arco nudo e Jessica Tomasi, bronzo sempre nel ricurvo.
Nel 2013 l’importante rassegna multisport fu organizzata in Colombia a Cali e l’Italia conquistò addirittura quattro medaglie. La copertina fu tutta di Giuseppe Seimandi, oro nell’arco nudo, ma grandi protagonisti furono ancora Jessica Tomasi ed Eleonora Strobbe, entrambe di bronzo nell’olimpico e nel nudo. In Colombia si fece notare anche il compound azzurro che vinse l’argento nel mixed team grazie a Sergio Pagni e Marcella Tonioli.
Dieci medaglie in tre edizioni è un bottino straordinario per l’Italia che soprattutto nel tiro di campagna continua a confermarsi come una delle superpotenze della disciplina.

 

Le parole degli azzurri
Al termine delle gare c’è tanta soddisfazione nelle parole degli azzurri medagliati. Cinzia Noziglia spiega: “Nel 2017 ero già contenta di essere stata convocata, questa volta arrivavo con più esperienza e più consapevolezza. L’obiettivo era fare bene proprio perché ero campionessa in carica. La gara è stata spettacolare, organizzata benissimo ed è stata difficile perché il caldo era asfissiante”. Nonostante il risultato non è stata la gara perfetta: “Sicuramente ho perso qualche punto nella fase di qualifica, però va bene così, ho tirato meglio le fasi finali. Arrivare da campionessa in carica è una pressione, è più difficile gestire tutto perché vuoi dimostrare di essere la campionessa uscente. Adesso ci sono ancora due mondiali, quello 3D e quello campagna, vogliamo fare bene in entrambe le competizioni, siamo a meno di metà del percorso agonistico, c’è ancora tanto da fare”.
Un sogno ad occhi aperti quello vissuto da Chiara Rebagliati: “L’obiettivo primario era prendere parte ai World Games, è una manifestazione che mi ha sempre affascinato e che sognavo fin da piccola. L’oro è stato inaspettato, anche se l’idea di arrivare a medaglia c’era. Non sono partita benissimo nelle prime piazzole di qualifica poi però sono migliorata. Per me è un grande risultato perché reputo il campagna una parte fondamentale del mio percorso. Il campo era molto bello, quello delle finali poi era spettacolare così come la formula di gara. Dopo gli scontri sono quasi rimasta sorpresa dei miei punteggi molto alti anche se sentivo di essere sul pezzo ed ero convinta di poter arrivare in fondo un passo dopo l’altro. Ora testa ai Mondiali Campagna, finiti quelli mi metterò subito al lavoro per il 2023”.
Grande soddisfazione anche per Marco Morello: “Sono assolutamente soddisfatto della medaglia, era un obiettivo arrivare sul podio, anche se era già un ottimo traguardo solo partecipare, perché ai World Games c’è solo l’elite del campagna e quindi già qualificarsi è una bella impresa. La gara è stata molto bella, un evento organizzato veramente bene, direi impeccabile sotto tutti gli aspetti. Il podio non è mai scontato ma avevo preparato bene l’evento, il cammino è stato buono fin dalla qualifica, forse questa volta era difficile fare di più, oggettivamente in semifinale Unruh ha tirato benissimo e poi in finale ha sfidato Brady Ellison, hanno meritato di arrivare in fondo loro. Sono quindi contento del bronzo ma sono anche conscio di poter limare il gap con i migliori”

 

 

 

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