Entusiasmanti le finali disputate alla Rocchetta, nel centro di Castellarano, con gli azzurri a darsi battaglia. Nelle sfide per il podio protagonisti gli arcieri che si sono poi distinti nelle rassegne iridate 3D e field
Nell’anno in cui l’Italia si giocava il Mondiale field negli Stati Uniti d’America e il Mondiale 3D in Umbria, i tricolori tiro di campagna sono approdati per la prima volta a Castellarano e hanno rappresentato un vero e proprio test per i tanti arcieri azzurri che ambivano a una maglia da titolare nei grandi tornei internazionali.
Non solo, al Campionato Italiano erano in gara – per la verità ancora appesantiti dal fuso orario – i nazionali che avevano dominato i World Games di Birmingham. Dagli USA sono infatti arrivati nella provincia di Reggio Emilia le vincitrici dell’oro arco nudo e arco olimpico, Cinzia Noziglia e Chiara Rebagliati, il vincitore del bronzo ricurvo, Marco Morello e Giuseppe Seimandi che, dopo aver vinto due edizioni, ha concluso al 5° posto nell’arco nudo. Ma non solo questi azzurri hanno nobilitato le sfide per i titoli assoluti, molti altri si sono dati battaglia per impressionare il direttore tecnico Giorgio Botto, sempre presente sui campi insieme ai numerosi volontari messi a disposizione dagli organizzatori che avevano già dato un’ottima prova in occasione della gara “sperimentale” ospitata durante la pandemia proprio per rivedere i regolamenti a causa delle limitazioni dovute al covid-19.
Un’esperienza che è stata sfruttata in pieno. In prima linea, insieme al Presidente della XL Archery Team – Sport Insieme, Oreste Severi, c’è stato infatti anche il Sindaco di Castellarano, nonché Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni i quali, grazie al supporto della Pro Loco e di tanti volontari arrivati anche per l’impegno del Presidente FITARCO Emilia Romagna, Lorenzo Bortolamasi, sono riusciti a gestire senza intoppi una competizione disputata in diversi luoghi di gara. I percorsi di qualifica ed eliminatorie allestiti al Parco dei Popoli e presso l’Agriturismo di San Valentino, mentre le finali per i titoli assoluti in pieno centro cittadino, all’interno e intorno alla Rocchetta, castello simbolo del luogo, nella piazza principale della città, dove era allestito anche un palco per le premiazioni e per gli spettacoli affiancato dagli immancabili stand mangerecci per cenare e passare le calde serate estive in allegria.
Insomma, una cornice perfetta per vivere le sfide finali. Tanto bella per gli spettatori, che hanno anche goduto delle immagini trasmesse su Rai Sport oltre che della diretta di YouArco, quanto impegnativa per gli atleti. La prima piazzola, che aveva sul bersaglio “l’occhiale” da 40 centimetri era sistemata in salita; la seconda piazzola proponeva una visuale da 60 centimetri, sempre in salita ma con minor inclinazione. A creare non pochi problemi ai finalisti era la terza tappa del percorso: i “pidocchi”, i bersagli più piccoli da 29 centimetri di diametro, erano infatti posizionati in fondo al fossato del castello, con pendenza vertiginosa che, in alcuni casi, ha cambiato le sorti dei match. La quarta e ultima piazzola, quella che proponeva la distanza maggiore, era invece la più spettacolare oltre che difficile, considerando che gli arcieri tiravano col volto in pieno sole in piazza XX luglio, verso i bersagli posizionati all’ombra all’interno della balconata del castello. Un percorso di finale da palati raffinati.
LONGBOW – Per quanto riguarda il longbow femminile ha conquistato il titolo italiano Cecilia Santacroce (Ypsilon Arco Club) che, dopo una prova in crescendo, è riuscita ad avere la meglio su Paola Sacchetti (Arcieri Città di Pescia) col risultato di 33-23. Terzo posto per Maria Cristina Giorgetti (Sagitta Arcieri Pesaro) che supera Marilena Forni (Le Frecce di S. Margherita) 38-15.
Nella gara maschile è riuscito a bissare il tricolore vinto lo scorso anno Marco Pontremolesi (Arcieri Fivizzano) che ha ribaltato la situazione nella terza piazzola, vincendo su Alfredo Dondi (Le Frecce di S. Margherita) 36-32. Bronzo per Marco Sironi (Compagnia D’Archi) vincente su Giuliano Faletti (Arcieri delle Alpi) 43-32.
ARCO NUDO – Non ha tradito le attese la vincitrice dei World Games Cinzia Noziglia, che si è aggiudicata il suo terzo titolo italiano dopo quelli del 2016 e del 2019. L’atleta delle Fiamme Oro ha avuto la meglio in finale sull’atleta capitolina Giulia Mantilli (Arcieri Romani) per 46-42 e, anche in questo caso, è stata decisiva la terza piazzola che ha permesso all’azzurra di scavalcare la campionessa italiana indoor. Il terzo posto se lo è guadagnato Livia Fabris (Arcieri Orione) superando Elisa Medico (Arcieri delle Alpi) 43-47.
A bissare il tricolore dello scorso anno nell’arco nudo è stato Eric Esposito (Arcieri di Malpaga B. Colleoni) che ha messo in bacheca il suo quarto titolo dopo quelli del 2017, 2018 e 2021. La sfida con Luca Contorni (Arcieri Città della Pieve) è piena di insidie, ma dopo aver rincorso, l’atleta lombardo riesce a superare l’avversario 50-47, grazie alle tre frecce dell’ultima piazzola. Il bronzo se lo guadagna senza sforzo Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) che sale sul terzo gradino del podio senza dover gareggiare per l’assenza dello sfidante Stefano Reggiani (Arcieri Conte Rosso).
RICURVO – Nell’arco olimpico femminile il titolo italiano se lo sono giocato due azzurrine: la sfida si è disputata il sabato per permettere loro di rispondere alla convocazione per la Youth Cup di Bucarest. A vincere il suo primo titolo è stata Lucia Mosna (Arcieri Valli di Non e di Sole) che ha avuto la meglio su Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi) per 51-47. Il match per il bronzo è invece andato in scena sul percorso della Rocchetta e ha visto prevalere Sara Noceti (Arcieri Tigullio) 52-50 su Anna Botto (Arcieri delle Alpi).
Nel maschile un’altra conferma: il campione uscente Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) ha conquistato il quinto titolo in carriera dopo quelli del 2013, 2014, 2018 e 2021 superando in finale Andrea Monego (Arcieri del Piave) 60-49.
La medaglia di bronzo, come per l’oro femminile, era stata assegnata il giorno precedente a Marco Morello (Aeronautica Militare) il quale, dopo la vittoria nella finalina sull’azzurrino Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo) per 63-60.
COMPOUND – A scrivere per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro del compound femminile è stata l’azzurra Elisa Baldo (Arcieri Decumanus Maximus) che ha avuto la meglio su Anna Rocca (Arcieri Tigullio) per 63-56, vincendo i primi tre parziali e perdendo l’ultimo, quando però la medaglia d’oro era già al sicuro. Il terzo posto se lo prende invece Sofia Caccia (Arcieri Solese) e, anche in questo caso, senza che il match si potesse disputare, perché la sfidante Andrea Nicole Moccia è stata costretta a rinunciare per raggiungere la Youth Cup di Bucarest.
Nel compound maschile si è guadagnato il suo primo tricolore assoluto nella disciplina field Marco Bruno (Arcieri Iuvenilia): l’atleta della Nazionale ha tolto lo scettro al campione uscente Michea Godano (Arcieri Tigullio) al termine di un match equilibrato e avvincente che Bruno ha concluso 68-65, mettendo a referto il miglior punteggio di giornata tra tutti i finalisti.
Anche nella sfida per il bronzo ha regnato l’equilibrio: in parità dopo le prime due piazzole, Fabio Ibba (Arcieri del Torrazzo) ha superato Fabio Battistini (Arcieri Orione) 61-59.
FINALI A SQUADRE – La giornata conclusiva ha visto anche l’assegnazione dei podi assoluti a squadre. Ad aggiudicarsi il titolo italiano femminile sono le atlete degli Arcieri Tigullio: Sara Noceti, Anna Rocca e Cinzia Noziglia, hanno vinto 52-45 sugli Arcieri Uras (Meloni, Pinna, Spanu). Il match per il bronzo ha premiato il trio degli Arcieri dell’Airone (Corti, Fustinoni, Maffiuletti) che ha battuto gli Arcieri delle Alpi (Botto, Franchini, Medico) 53-45. A vincere il titolo maschile, in un derby tutto veneto, sono gli Arcieri del Piave (Fagherazzi, Marcon, Monego) che superano 49-44 gli Arcieri del Brenta (Cabrelle, Calderato, Mietto). Stesso iter nella partita che metteva in palio il bronzo. Dopo lo svantaggio iniziale gli Arcieri delle Alpi (Carosso, Roppa, Seimandi) ribaltano il risultato e superano il Malin Archery Team (Barbieri, D’Ambrosio, Palazzi) 54-52.
Per la prima volta sono stati assegnati anche i titoli italiani mixed team. Nell’arco nudo Cinzia Noziglia insieme ad Alessio Noceti porta l’oro agli Arcieri Tigullio, superando in finale gli Arcieri Orione (Fabris, Rabitti) 65-62. Il bronzo va agli Arcieri Airone (Corti, Marraro) che battono gli Arcieri delle Alpi (Medico, Seimandi) 56-54. Nel ricurvo a festeggiare sono gli azzurri della Iuvenilia, Aiko Rolando e Marco Morello, che hanno la meglio sul duo degli Arcieri Abruzzesi (Di Francesco, Di Virgilio) per 78-73 conclusivo. Terzo posto agli Arcieri Tigullio (Noceti, Fancello) che superano gli Arcieri delle Alpi (Botto, Roppa) 68-64. Anche il tricolore compound va gli Arcieri Tigullio (Racca, Godano) capaci di superare il duo degli Arcieri Decumanus Maximus (Baldo, Pettenazzo) 82-78. Medaglia di bronzo per gli Arcieri Tre Torri (Puricelli, Uggeri) che vincono il derby lombardo sugli Arcieri Solese (Caccia, Leotta) 85-83. •
Mentre la rivista Arcieri va in stampa si è disputata la rassegna iridata field a Yankton, negli Stati Uniti d’America. Dopo il successo azzurro ai World Games, quello in occasione del Mondiale 3D in Umbria, anche ai mondiali statunitensi l’Italia ha recitato un ruolo da assoluta protagonista salendo sul primo gradino del podio per Nazioni. I nostri arcieri, molti dei quali protagonisti anche ai tricolori di Castellarano, sono riusciti a portarsi a casa 5 ori e 4 argenti, mettendosi alle spalle gli Stati Uniti (3 ori, 1 argento e 2 bronzi) e la Francia (2 ori, 2 argenti e 3 bronzi). Sul prossimo numero della rivista ampio spazio alle gesta dei nostri beniamini.










