L’Italia conclude la rassegna continentale di Monaco di Baviera con l’oro della squadra maschile olimpica, l’argento delle donne compound e il bronzo del mixed team
L’Italia è campione d’Europa tra le squadre dell’olimpico maschile. La copertina dopo le gare di Monaco di Baviera è tutta per Mauro Nespoli, Federico Musolesi e Alessandro Paoli che dopo due argenti in Coppa del Mondo salgono sul primo gradino del podio. È solo una delle tre medaglie azzurre, le altre sono l’argento della squadra compound femminile con Marcella Tonioli, Sara Ret ed Elisa Roner e il bronzo del mixed team ricurvo con Nespoli e Andreoli. Tre urli di gioia che completano una settimana in cui l’Italia stacca anche sette pass su otto per i prossimi European Games, unica nazione capace di riuscirci senza passare attraverso il torneo di recupero.
LE MEDAGLIE AZZURRE – Prima pagina quindi tutta dedicata ai ragazzi dell’arco olimpico maschile che partono forte sin dalla qualifica in cui chiudono in terza posizione e quindi saltano il primo turno. Poi però arrivano gli scontri e se il primo con il Portogallo è un dominio quasi totale (6-2), nel secondo ci vuole tutto il sangue freddo della Nazionale per regolare l’Ucraina allo shoot off 5-4 (27-26). Le porte delle finali si spalancano dopo il 5-3 sulla Gran Bretagna, l’ultimo ostacolo è la Spagna, osso duro almeno nei pronostici della vigilia. La realtà in campo dice invece che il terzetto azzurro valuta meglio il vento, vince facile i primi due set e poi risponde colpo su colpo al tentativo di rientro degli iberici, nel terzo parziale infatti Alvarino Garcia e compagni rialzano la testa, ma gli azzurri con tre 10 nelle ultime frecce piazzano la zampata che vale il 5-1 e l’oro al collo.
La medaglia più brillante sfugge solo all’ultimo atto alle ragazze del compound Marcella Tonioli, Sara Ret ed Elisa Roner. Le tre azzurre dopo le qualifiche hanno la meglio su due top team del settore come Olanda (230-227) e Turchia (231-233) e così in finale affrontano un’altra superpotenza come la Gran Bretagna. L’oro scivola via nel secondo set in cui le britanniche si prendono tre punti di vantaggio, costringendo così l’Italia alla rincorsa che però non si concretizza. Finisce 232-229 e dopo il bronzo della scorsa edizione, arriva per il compound femminile un’altra importante medaglia.
La terza ascesa sul podio è quella del mixed team ricurvo con Mauro Nespoli e Tatiana Andreoli bravi ad avere la meglio, dopo il quarto posto in qualifica, 6-2 sulla Danimarca e 5-3 sulla Gran Bretagna. Lo stop arriva in semifinale con la Germania, ma la coppia è brava ad azzerare tutto e a presentarsi in forma smagliante alla finale in cui l’Ucraina parte meglio (37-33), ma viene poi travolta, e battuta, 6-2.

GLI ALTRI RISULTATI AZZURRI – Le tre affermazioni azzurre valgono il quinto posto in un medagliere in cui la Turchia vince otto medaglie (2 ori, 2 argento e 2 bronzi) e si piazza prima con ampio margine su Olanda (2 ori e un argento) e Gran Bretagna (2 ori).
La settimana tedesca degli azzurri poteva portare in dote anche un altro podio, quello di Elisa Roner che vive una gara individuale splendida fermandosi proprio sul più bello con la sconfitta nella sfida per il bronzo con la turca Suzer 142-144 mentre le compagne Tonioli e Ret non riescono a superare gli ottavi di finale. Per il resto da segnalare il ko ai quarti di finale di Mauro Nespoli con lo spagnolo Castro (4-6), miglior risultato degli arcieri olimpici nell’individuale. Musolesi si ferma infatti agli ottavi, dopo aver eliminato il compagno Paoli nel turno precedente. Tra le donne fuori agli ottavi Andreoli e ai sedicesimi Boari, sconfitta solamente allo shoot off, ed Elisabetta Mijno alla prima chiamata in carriera con la nazionale “normodotati”. Nel compound il sogno di Della Stua si infrange agli ottavi contro il fenomeno olandese Mike Schloesser, si fermano un passo prima i compagni Bruno e Fragnan, mentre la squadra viene eliminata ai quarti dall’Austria (230-234) così come il mixed team Ret-Fregnan con il 154-155 con la Danimarca. •
Non ci sono solo le medaglie nel bottino che l’Italia si porta a casa da Monaco di Baviera. Gli azzurri conquistano anche sette pass per gli European Games in Polonia del 2023, sette posti su otto con l’unico neo della mancata conquista del biglietto nel compound maschile in cui influisce e non poco il tabellone. Valerio Della Stua infatti trova subito sulla sua strada nel torneo di qualificazione il forte danese Stephan Hansen che non gli lascia scampo (140-146). Per il resto è en plein, senza neanche dover disputare i match per prendersi la qualificazione. Le sei carte dell’arco olimpico, equamente divise tra maschile e femminile, gli azzurri se le prendono grazie al terzo e al quinto posto in qualifica, mentre quella del compound femminile arriva grazie all’accesso alla finale per il terzo posto nell’individuale di Elisa Roner. Manca quindi solo un pass con i compoundisti italiani che potranno conquistarlo l’anno prossimo durante il Grand Prix Europeo in Inghilterra. Se dovessero farcela l’Italia arriverà alla rassegna continentale multidisciplinare con otto atleti, il massimo consentito nel tiro con l’arco.
Dopo i successi in gara gli azzurri non nascondono la propria felicità, soprattutto il terzetto maschile con Alessandro Paoli che racconta: “È stata una bellissima vittoria, alla fine serviva un dieci ed è stato fatto, siamo davvero felici”. A fargli eco ci pensa Federico Musolesi: “Abbiamo fatto una grande gara, sono contento di essere all’interno di questa squadra, dobbiamo continuare così”, l’analisi di Mauro Nespoli è più ampia: “è stata una grande avventura dall’inizio alla fine, tutti gli scontri sono stati combattuti e oggi siamo stati bravi a leggere un campo non facile, con un po’ d’aria molto fastidiosa”.
Mauro Nespoli si trova davanti al microfono anche dopo la medaglia mixed team: “Proprio come al mattino anche al pomeriggio il vento non era facile da gestire ma ci siamo riusciti, Tatiana è stata bravissima a centrare i 10 nei momenti giusti”. Pensieri condivisi anche da Andreoli “Concordo su tutto” racconta l’arciera con il sorriso.
Larghi anche i sorrisi sul volto delle compoundiste azzurre nonostante la sconfitta in finale, Elisa Roner spiega: “Speravamo nell’oro, siamo comunque soddisfatte anche se abbiamo avuto un po’ di sfortuna in alcune frecce”, Sara Ret guarda anche al futuro: “l’anno scorso abbiamo preso il bronzo, questa volta l’argento, ci riproveremo nella prossima occasione”, stesso pensiero di Marcella Tonioli: “Potevamo fare qualcosa di più, ma come detto dalle mie compagne ci riproveremo e siamo contente di questo argento”. A chiudere le parole del Responsabile di Settore Flavio Valesella: “Le ragazze sono state bravissime, hanno fatto ottime cose nelle qualifiche e negli scontri, posso solo fare i complimenti a tutte e tre”.









