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ITALIA PRIMA NEL MEDAGLIERE!
di Guido Lo Giudice – Foto World Archery Europe

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A Nove Mesto gli azzurri danno seguito alle grandi performance dei Giochi di Tokyo e dei Mondiali di Dubai. Il primo posto nel medagliere con 13 podi è l’ultima conferma prima degli Europei di Roma

L’Italia rimpingua ulteriormente la bacheca dei trofei internazionali tornando dalla European Para-Archery Cup di Nove Mesto con un bottino di 13 medaglie (7 ori, 3 argenti e 3 bronzi) che vale anche il primo posto nel medagliere per Nazioni davanti ai padroni di casa della Repubblica Ceca (3 ori e 1 argento) e alla Gran Bretagna (2 ori, 2 argenti e 3 bronzi).
Un risultato di grande valore per molteplici motivi: perché gli azzurri hanno saputo dar seguito ai successi ottenuti ai Giochi di Tokyo e ai Mondiali di Dubai; perché in gara erano rappresentati 32 Paesi, compresi atleti appartenenti a 10 nazioni extra europee; perché il gruppo convocato dal direttore tecnico Guglielmo Fuchsova comprendeva anche giovani alle prime esperienze internazionali i quali, dopo questo battesimo agonistico e dopo aver messo nel proprio bagaglio d’esperienza un’altra trasferta probante, avranno maggiori possibilità di ben figurare all’appuntamento a cui tutti tengono maggiormente, gli Europei Paralimpici di Roma.
Non dimentichiamo poi che la competizione di Nove Mesto, valida per il ranking internazionale, era anche la prima tappa del circuito della Para-Archery Cup che prevede come secondo e ultimo appuntamento prima della finale proprio la rassegna continentale della Capitale di inizio agosto, mentre l’appuntamento con l’ultimo atto è previsto il 15-16 settembre nella città di Robin Hood, a Nottingham, in Gran Bretagna.

I RISULTATI DELLE FINALI A SQUADRE
Andando ad analizzare il fattore agonistico e seguendo l’ordine cronologico del programma di gara, i primi podi dell’Italia sono stati quelli a squadre. Quattro ori, un argento e un bronzo: è questo il bottino azzurro tra “doppio” e “mixed team”.
Oro Petrilli-Travisani – Nella prima finale azzurra Enza Petrilli e Stefano Travisani vincono l’oro nel misto ricurvo battendo 6-2 la Gran Bretagna (Taylor, Phillips).
È argento invece per la coppia del W1 maschile composta dall’esordiente Paolo Tonon e il giovane azzurro Francesco Tomaselli: i due atleti che rappresentano il futuro dell’Italia in questa categoria si sono arresi in finale 142-119 alla Repubblica Ceca di Davidek e il campione paralimpico Drahoninski.
È invece sfumato per un solo punto il podio mixed team compound per Maria Andrea Virgilio e Matteo Bonacina. Questa volta la sfida con la Gran Bretagna va agli avversari Paterson-Harris con il risultato di 150-151.


Record Mondiale Sarti-Virgilio – Oltre alle medaglie l’Italia merita applausi anche per i risultati che hanno portato il tricolore sul podio. Eleonora Sarti e Maria Andrea Virgilio vincono il bronzo compound femminile travolgendo la Repubblica Ceca 156-126 e facendo segnare il nuovo primato mondiale negli scontri a squadre. Il precedente record era stato realizzato ai Mondiali di Dubai dalla coppia russa Andrievskaia-Dzhioeva con 155 punti.
Nel compound maschile vincono l’oro Matteo Bonacina e Paolo Cancelli al termine di una finale molto combattuta con la Slovacchia (Doric, Pavlik) terminata 150-149.
È d’oro anche il duo iridato composto da Enza Petrilli e Veronica Floreno, vincenti sulla Tailandia (Chatyotsakorn, Pattaweo) 6-2.
Il quarto oro di giornata è arrivato dal ricurvo maschile grazie alla vittoria di Stefano Travisani e Giuseppe Verzini contro gli Stati Uniti (Bennett-Mather) per 6-2.

I RISULTATI DELLE FINALI INDIVIDUALI
Se le prove delle squadre sono state esaltanti, anche nell’individuale l’Italia ha dimostrato di essere competitiva. E l’inizio è stato subito da fuochi d’artificio, visto che la prima finale ha subito proposto il derby azzurro per il bronzo compound tra Maria Andrea Virgilio ed Eleonora Sarti. La medagliata di Tokyo ha avuto la meglio sulla compagna andando a chiudere la sfida sul 144-139.
L’altro derby italiano riguardava invece la categoria Visually Impaired 2/3: a vincere la sfida per l’oro è Daniele Piran ai danni di Giovanni Maria Vaccaro. L’arciere veneto, che durante le qualifiche aveva fatto segnare il nuovo record italiano sulle 72 frecce, ha battuto l’atleta siciliano 7-1, dando seguito al bronzo che aveva vinto ai Mondiali di Dubai.
Medaglia d’oro anche per Asia Pellizzari nel W1 femminile con il 126-116 sull’arciera della Repubblica Ceca Tereza Brandtlova. È invece argento nel compound Matteo Bonacina, fermato in finale dal belga Piotr Van Montagu 145-141. L’ultima finale che ha visto l’Italia protagonista è quella dell’olimpico femminile dove l’iridata Enza Petrilli travolge la giapponese Chika Shigesada con un netto 6-0.
Nel complesso un bottino ricco non solo di medaglie, ma di tante buone sensazioni in vista della rassegna continentale di Roma, dove gli azzurri sono chiamati per l’ennesima volta a dimostrare di essere tra i migliori interpreti al mondo di questa disciplina. •

 

 

 

 

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