trofeo pinocchio – memorial odilia coccatoQUANTE EMOZIONI PER GLI ARCIERI DEL FUTURO!...

trofeo pinocchio – memorial odilia coccato
QUANTE EMOZIONI PER GLI ARCIERI DEL FUTURO!
di Guido Lo Giudice – Foto Nicolò Sangirolamo

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Un’atmosfera caldissima sotto ogni punto di vista ha accompagnato le sfide di Palmi. Dai fuochi d’artificio dell’apertura si è passati alle emozioni della gara. Vince la Lombardia, davanti a Veneto e Piemonte

Circa 250 giovani arcieri arrivati da tutta Italia per difendere i colori della propria regione, con i tecnici e i presidenti dei Comitati Regionali a dispensare consigli, a calmare chi era troppo agitato e a rincuorare chi era deluso dalla sua prima prestazione di carattere Nazionale.
Dopo una bella e colorata sfilata per le vie della città e una cerimonia di apertura conclusa con i fuochi d’artificio nella piazza principale di Palmi, le emozioni sono proseguite il giorno successivo allo stadio comunale, dove l’atmosfera era rovente innanzitutto per le temperature estive che hanno reso un vero sollievo per i ragazzi potersi sfidare a gavettoni a fine competizione.
Ma l’atmosfera era caldissima anche perché in palio c’era una possibile prima grande affermazione personale e, allo stesso tempo, la responsabilità di dare il proprio contributo alla squadra della regione. Il Memorial Odilia Coccato rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione perché mette in campo gli arcieri del futuro e, di conseguenza, il futuro di un intero movimento. Da una manifestazione come questa hanno cominciato olimpionici come Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli o, più recentemente, atlete del calibro di Lucilla Boari o Tatiana Andreoli. E chissà che tra qualche anno non andremo a ricercare i nomi dei partecipanti a questa edizione del Trofeo Pinocchio per ricordare quanta strada ha fatto qualche arciere azzurro…
Che il loro sia un futuro fulgido oppure no, per i genitori assiepati in una tribuna gremita l’emozione di vedere i propri cuccioli in azione è stata vissuta come un tifoso che assiste a una finale olimpica. Trepidanti e sudati, prodighi di consigli di ogni tipo, tra cannocchiali, binocoli, macchine fotografiche e telefonini, bottiglie d’acqua e merendine a portata di mano, tutti erano pronti a dare il loro supporto ai giovani in gara.
E i giovani protagonisti? A loro bastava il consiglio dei tecnici e lo sprone continuo che i Presidenti dei Comitati Regionali regalano a ciascuno per tenere alto il morale anche quando le frecce non ne vogliono sapere di colpire il 10. Per gli arcieri che si sono guadagnati attraverso le prestazioni nel corso dell’anno la convocazione per la fase nazionale dei giochi della gioventù essere presenti è già un grande traguardo. Per molti di loro, infatti, questa è un’esperienza di vita prima ancora che agonistica, a partire dal viaggio in pullman, dalle notti in hotel fuori casa, per concludere con le amicizie nate sulla linea di tiro e approfondite quando si andava a ritirare le frecce. Nuove amicizie che verranno coltivate in altre gare e ricordi indelebili, non solo per i risultati raggiunti o mancati.
Poi, naturalmente, ci sono la gioia e il dolore della classifica. Al termine delle 48 frecce che hanno determinato la classifica individuale della classe Giovanissimi maschile e femminile per i nati nel 2011, 2012 e 2013, la classifica Ragazzi maschile e femminile per i 2010 e quella dedicata ai 2009, è stata redatta la graduatoria a squadre che ha premiato col primo posto la Lombardia, seguita da Veneto e Piemonte.

I PODI INDIVIDUALI – A vincere la classifica individuale della categoria Giovanissimi 2011-2012-2013, che tiravano su visuali da 80 centimetri a 15 metri di distanza, nel maschile è Lorenzo Lucidi (Umbria) con 442, argento per Francesco Zanella (Veneto) con 438 e bronzo per Ivan Fedrigotti (Bolzano) con 433; il podio femminile ha invece premiato con l’oro Sara Andreini (Emilia Romagna) con 449, mentre Viola Menna (Lazio), con lo stesso punteggio ma un numero inferiore di 10, si è presa l’argento e Alice Smeralda Mazzeo (Sicilia) il bronzo con 447 punti.
Nella categoria Ragazzi, che tiravano alla distanza di 20 metri su visuali da 80 cm, si è imposto tra i 2010 Mattia Menditto (Toscana) con 457, seguito da Gabriele Protto (Piemonte) con 454 e da Carlo Licordari (Lazio) con 449. La classifica femminile ha invece premiato con l’oro Rebecca Pecci (Emilia Romagna) con 446 punti, argento a Giada Marengo (Piemonte) con 437 e bronzo a Isabella Maggioni (Lombardia) con 425.
Tra i Ragazzi del 2009, nel maschile il podio è tutto racchiuso in soli tre punti: è salito sul gradino più alto Samuele Barigozzi (Lombardia) con 457, seguito da Lorenzo Vetere (Puglia) con 456, terzo Samuel Vorhauser (Bolzano) con 455. Situazione molto simile nel podio femminile, con la vittoria di Anna Callegari (Liguria) che ha realizzato 456 punti, mentre con 455 punti Caterina Ponchia (Veneto) è seconda e Giada Dallari (Emilia Romagna) è terza: l’unica differenza tra le due è il numero di ori minore da parte della Dallari.

LA CLASSIFICA PER REGIONI – Nel corso delle 48 frecce, con gli alti e bassi delle prestazioni dei giovani arcieri in gara, la classifica generale per Regioni ha subito diversi cambiamenti di posizione, sia ai vertici che a centro classifica. Alla fina a spuntarla è stata la Lombardia (Gallini, Maccarini, Maggioni, Malvasi, Mangiaracina, Piao, Barigozzi, Bestetti, Castelli, Ghibaudi, Motta, Scazzosi) che ha messo a referto 5188 punti andando a vincere per la terza volta il trofeo dopo i successi del 2011 e 2013. Al secondo posto il Veneto (Beltrame, Castellini, Mazzucco, Ponchia, Stival, Tono, Barbon, Caporello, D’Andrea, Scarparo, Vian, Zanella) che conclude la gara con 5135 punti, seguito al terzo posto dai campioni uscenti del Piemonte (Ambrogio, Bassoli, Bianchi, Marengo, Polizzi, Tallarico, Abelli, Imeri, Piccoli, Pino, Protto, Tedesco) che mettono a referto 5074.
Il resto della classifica vede al quarto posto il Lazio (4959), quinta la Toscana (4930), sesta la Sicilia (4844), settima l’Emilia Romagna (4758), ottavo l’Abruzzo (4641), nona la Liguria (4639), decimo il Friuli Venezia Giulia (4618), undicesima la Sardegna (4311), dodicesimo Trento (3997), tredicesime le Marche (3967), quattordicesima l’Umbria (3665), quindicesima la Puglia (3500), sedicesima la Campania (2825), diciassettesima la Basilicata (2736), diciottesimo Bolzano (2161) e ventesimo il Molise 1060). •

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