Possiamo dirci molto soddisfatti di come è cominciata la stagione agonistica outdoor. In ambito internazionale gli azzurri sono subito partiti con il piede giusto tornando dalla prima tappa di Coppa del Mondo ad Antalya con due finali disputate dalle squadre olimpiche e, successivamente, sono arrivati ben 7 podi e il secondo posto nel medagliere al Grand Prix di Plovdiv mentre, nello stesso fine settimana, altri arcieri azzurri si sono giocati la medaglia in un altro evento internazionale come la Veronica’s Cup, anch’esso valevole per il world ranking.
Proprio la graduatoria internazionale da questa stagione assume un valore particolarmente rilevante considerando che, come leggerete anche nelle pagine di Arcieri, World Archery ha finalmente deciso di darle un valore tangibile e reale in vista di Parigi 2024. Alcuni pass a squadre verranno infatti assegnati alle Nazioni meglio piazzate nel ranking che non abbiano ancora ottenuto la qualificazione negli appositi tornei. Questo dato rende particolarmente rilevanti le finali che l’Italia si è giocata nella World Cup in Turchia: il secondo posto di Mauro Nespoli, David Pasqualucci e Alessandro Paoli e il quarto posto delle azzurre Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Karen Hervat sono risultati che danno fiducia, confermano il buon livello del nostro gruppo e, al contempo, sono valsi punti pesanti per la graduatoria mondiale.
Naturalmente a questo buon inizio dobbiamo dare seguito nei prossimi appuntamenti internazionali e, allo stesso tempo, trovare le soluzioni giuste per migliorare dove non siamo stati all’altezza delle aspettative. La stagione è ancora lunga, ma i nostri azzurri stanno lavorando per regalarci grandi emozioni e ulteriori affermazioni nelle maggiori competizioni europee e mondiali. Il calendario degli eventi è fittissimo, si avvicinano gli appuntamenti che ospiteremo in Italia, come gli Europei Paralimpici di Roma e i Mondiali 3D di Terni, e i nostri staff tecnici hanno programmato nel dettaglio tutte le tappe di avvicinamento. Guardando al futuro, ad aggiungersi ai raduni degli azzurrini, è partito il nuovo progetto che si prefigge di far sbocciare e crescere i giovani talenti sul territorio e, con un lavoro capillare che coinvolgerà lo staff della Nazionale, i comitati regionali e i tecnici personali, siamo sicuri di portare avanti un’iniziativa che darà i suoi frutti a medio termine.
Anche in ambito nazionale abbiamo inaugurato la stagione all’aperto riportando dopo l’edizione del 2013 i Campionati di Società nel suggestivo stadio che ospita la Quintana di Ascoli Piceno. L’atmosfera che abbiamo respirato nelle Marche è stata bellissima grazie alle squadre che si sono sfidate con grande passione e ai campioni azzurri e ai nazionali giovanili che hanno aggiunto qualità alle prestazioni delle compagini. La gara è stata spettacolare e per questo ringrazio gli Arcieri Piceni e il Comitato Regionale per l’organizzazione, oltre naturalmente a partecipanti per aver onorato al meglio la competizione, preludio degli altri eventi che si disputeranno da giugno in avanti.
La dirigenza si sta impegnando per dare sempre maggior spazio alla promozione del tiro con l’arco, sia in termini di comunicazione, sia percorrendo altre strade, come quella di far partecipare gli azzurri a iniziative di ogni genere che possono dare lustro al nostro sport, come dimostrano gli articoli che hanno come protagoniste le nazionali Eleonora Sarti e Cinzia Noziglia, oppure quelle portate avanti dal Direttore Tecnico del settore paralimpico Willy Fuchsova.
Tutti noi dobbiamo sentirci parte in causa di questo discorso, ma sono fiero di poter dire che il nostro movimento da sempre dimostra di avere grande sensibilità sotto molti aspetti, compreso quello della solidarietà. Dobbiamo ringraziare chi si sta spendendo per dare una mano agli ucraini e alle iniziative che li riguardano. La Federazione ha fatto il possibile per dare il proprio contributo e altrettanto stanno facendo i nostri tesserati e le società che si sono prodigati per aiutarli sia partecipando alla raccolta fondi rivolta ai nazionali, sia ospitando alcuni di loro con le rispettive famiglie, con la possibilità di tesserarli per poterli far competere e vivere un minimo di normalità in un periodo storico così difficile. •




