Un gruppo formato da giovani ed esperti. Tutti potranno giocarsi le loro chance di convocazione. L’obiettivo è una crescita generale per arrivare preparati alle gare di qualificazione per Parigi 2024
Si comincia con gli Europei Indoor, ma si punta alla stagione all’aperto per arrivare al 2023 con un gruppo pronto e preparato per giocarsi la qualificazione per Parigi 2024, dove l’Italia ha l’obiettivo di qualificare sia la squadra maschile che quella femminile. È giusto però costruire questo percorso passo dopo passo, sfruttando al meglio i numerosi impegni internazionali posti sul cammino della Nazionale Olimpica in questo 2022.
Una volta archiviati la rassegna continentale al chiuso e i Tricolori indoor di Rimini, gli azzurri e lo staff tecnico si dedicheranno esclusivamente agli impegni internazionali della stagione all’aperto, intervallati da un intenso programma di raduni che potranno comprendere anche le “gare interne”, alle quali prenderanno parte esclusivamente gli atleti convocati, che avranno finalità di valutazione, verifica, se non proprio di selezione in vista delle convocazioni. Se dirette da un ufficiale di gara, queste prove saranno valide anche per la qualificazione ai Campionati Italiani o per il conseguimento dei record italiani.
Il neo Direttore Tecnico Giorgio Botto punta quindi a far crescere il gruppo anche attraverso una sana competizione interna. Saranno numerose le trasferte dove gli azzurri potranno esprimersi e altrettanti sono i raduni già preventivati dal programma tecnico. Dopo quelli già svolti questo inverno, ne sono stati programmati nel complesso altri 14: due nel mese di marzo, uno ad aprile, due a maggio, uno a giugno e a luglio, due nel mese di settembre, ottobre e novembre, per concludere con l’ultimo incontro tecnico previsto a dicembre.
Per quanto riguarda gli appuntamenti internazionali, è già stato stabilito quanti atleti della divisione olimpica saranno presenti in ogni trasferta e anche quali saranno i criteri per la convocazione. Gli azzurri cominceranno la stagione outdoor prendendo parte alla prima tappa di Coppa del Mondo, che si disputerà ad Antalya (TUR) dal 18 al 24 aprile, dove saranno in campo 4 atleti nel maschile e 4 nel femminile. Dal 2 all’8 maggio a Plovdiv, in Bulgaria, l’Italia scenderà in campo per il Grand Prix Europeo in seguito a scelte tecniche, per poi proseguire con gli appuntamenti di World Cup, dove saranno titolari 8 arcieri anche nella seconda e nella terza tappa: dal 16 al 22 maggio a Gwangju, nella patria del tiro con l’arco in Corea del Sud, e poi dal 20 al 26 giugno a Parigi. Prima di arrivare nella capitale francese che nel 2024 ospiterà le prossime Olimpiadi, l’Italia sarà impegnata dal 6 al 12 giugno a Monaco, in Germania, dove saranno in palio i titoli continentali outdoor.
Nel mese di luglio spazio invece a un evento internazionale che l’Italia ha sempre onorato al meglio: ad Oran, in Algeria, dal 25 giugno fino al 5 luglio tornano i Giochi del Mediterraneo, dove la nostra Lucilla Boari vinse il suo primo prestigioso alloro individuale con la Nazionale senior nell’ultima edizione disputata nel 2018 in Spagna: per la portacolori della Polizia di Stato arrivò l’oro, mentre le due squadre azzurre chiusero entrambe al 4° posto. In questa occasione saranno 3 atleti nel maschile e 3 nel femminile a prendere parte alla trasferta in Nordafrica.
Nel mese di luglio tornano anche i Giochi Mondiali Universitari e, così come verrà fatto in occasione del Grand Prix, saranno delle scelte tecniche a definire i titolari tra gli arcieri che frequentano l’università. Infine, dal 18 al 24 luglio, gli azzurri scenderanno in campo in occasione della quarta tappa di Coppa del Mondo a Medellin, in Colombia: l’appuntamento sarà particolarmente rilevante per chi avrà la possibilità di guadagnarsi dei punti fondamentali per raggiungere la finalissima del circuito, che si disputerà nel mese di ottobre in Messico.
PARLA IL DT GIORGIO BOTTO:
“UN ANNO DI TRANSIZIONE E CRESCITA”
Il nuovo Direttore Tecnico della Nazionale Olimpica, Giorgio Botto, definisce la stagione 2022: “Sarà un anno molto utile per progredire in vista dei Mondiali e le gare di qualificazione per Parigi 2024″. Un’annata importante per permettere all’intero gruppo di crescere: “Abbiamo atleti con grande esperienza internazionale e diversi giovani che questa esperienza la stanno maturando e che hanno tutte le possibilità di raggiungere certe vette. Naturalmente quest’anno abbiamo il compito di investire su chi ci dovrà portare fino a Parigi dove, è inutile rimarcarlo, vogliamo qualificarci con entrambe le squadre. Questo non significa che è già tutto definito e deciso: Paoli e Musolesi, per esempio, stanno consolidando le loro qualità e stanno maturando per raggiungere campioni di livello assoluto come Nespoli. Allo stesso tempo, nessuna porta rimane chiusa per chi ha già ottenuto grandi traguardi in precedenza. Attraverso le prestazioni tutti potranno guadagnarsi un posto nelle trasferte che contano. Sarà l’intero gruppo a mettersi in gioco e ognuno potrà guadagnarsi la sua chance: investiamo sui giovani senza tralasciare le eccellenze che hanno già maturato grandi esperienze internazionali”.
Per quanto riguarda i ricambi futuri provenienti dalle classi giovanili Giorgio Botto è molto chiaro: “Abbiamo sfruttato i raduni invernali per chiamare alcuni giovani in visione. Con Ilario Di Buò c’è uno scambio costante e guarderemo con attenzione risultati e classifiche per capire se ci sono dei giovani che possano crescere e approdare magari nella Scuola Federale, il cui gruppo vogliamo ampliare. Dopo gli ottimi risultati ottenuti con atleti come Andreoli, Boari o Pasqualucci, che hanno raggiunto traguardi rilevanti come l’esordio olimpico partendo proprio da Cantalupa, vogliamo che la Scuola riparta con slancio per dare nuove opportunità ad altri giovani arcieri promettenti”. •

Europei Indoor: 12 podi per l’Italia

Sono dodici in totale le medaglie conquistate dall’Italia a Lasko, in Slovenia, in occasione dei Campionati Europei Indoor, primo evento internazionale ufficiale che ha visto sulla linea di tiro gli azzurri.
I podi ottenuti dalla nostra spedizione, nel complesso 3 ori, 5 argenti e 4 bronzi (6 podi a squadre e 6 individuali, cui si aggiungono anche due quarti posti) valgono la seconda piazza nel medagliere per nazioni dietro l’Ucraina, che ha messo in bacheca 4 ori e 2 bronzi. Alle spalle degli italiani la Russia, anche lei con 12 medaglie (3 ori, 3 argenti e 6 bronzi).
Il gruppo guidato dal CT Giorgio Botto è stato autore di una prova maiuscola. Titolo d’apertura meritato per la divisione arco nudo che, dopo anni di attesa, ha potuto fare il suo esordio in questa manifestazione: dopo i podi a squadre, i nostri specialisti sono riusciti ad occupare tutti e tre i gradini del podio nell’individuale femminile: si è laureata campionessa europea Cinzia Noziglia, che ha anche migliorato il suo precedente primato europeo in qualifica, seguita da Fabia Rovatti e Laura Turello. Restando ai titoli individuali, l’Italia si è guadagnata anche l’argento nel ricurvo con Vanessa Landi e tra gli Under 21 con Matteo Balsamo.
Sul prossimo numero di Arcieri verrà dato ampio risalto alle prestazioni degli azzurri a Lasko.





