Tanti gli eventi internazionali che vedranno titolari gli azzurri in base alle prestazioni e allo stato di forma del momento. Si punta anche a una crescita del settore giovanile, quantitativa e qualitativa
Turchia, Corea, Germania, Francia e non solo, il giro del mondo in dodici mesi del compound azzurro sta per partire. Dopo la parentesi indoor dei Campionati Europei di Lasko, l’Italia inizia a pensare alle gare all’aperto e non c’è decisamente tempo da perdere. La prima competizione è già di grande valore perché dal 18 al 24 aprile gli specialisti italiani parteciperanno alla prima tappa di Coppa del Mondo ad Antalya, in Turchia.
Il Direttore Tecnico Flavio Vlasella convocherà quattro atleti al maschile e quattro al femminile tenendo conto soprattutto dei risultati degli ultimi Campionati Italiani a Bergamo. Il tempo infatti è poco, non ci saranno gare di valutazione e così lo staff si affiderà ai risultati dei Tricolori e alla forma dei singoli arcieri. Una settimana e poi di nuovo tutti sulla linea di tiro anche se, verosimilmente, con una Nazionale molto diversa. Dal 2 all’8 maggio a Plovdiv, in Bulgaria, ci sarà il Grand Prix con altri otto compoundisti al via e spazio anche a qualche giovane che possa accumulare esperienza in vista del passaggio alla categoria senior.
Maggio sarà un mese intenso perché la Federazione ha deciso di dare agli azzurri la possibilità di scendere in campo anche in Sud Corea, a Gwangju, dal 16 al 22 del mese, per la seconda tappa di Coppa del Mondo. In questo caso ci saranno tre uomini e tre donne a vestirsi d’azzurro e provare a convincere Valesella in vista dell’appuntamento dell’anno, oltre che per conquistare punti per la finalissima di World Cup.
La Corea sarà l’ultima tappa prima dei Campionati Europei di Monaco, in Germania, che inizieranno il 6 e si concluderanno il 12 giugno. I giochi in vista della rassegna continentale sono tutti apert; partirà per la Baviera chi avrà dimostrato di più nelle tappe di Coppa di Mondo e nel Grand Prix, ma anche chi entrerà in forma in concomitanza con il grande evento sarà preso in considerazione.
Il programma del 2022 del compound si concluderà con le ultime due tappe di Coppa del Mondo dal 20 al 26 giugno a Parigi e dal 18 al 24 luglio a Medellin in Colombia. In entrambi i casi la formazione azzurra sarà formata da 4 uomini e 4 donne, con la speranza che un paio possano qualificarsi all’ultimo atto della World Cup.
IL DT FLAVIO VALESELLA: “UN ANNO MOLTO IMPEGNATIVO”
Una stagione “molto impegnativa”, così definisce il 2022 del compound Flavio Valesella, Direttore Tecnico di Settore, che analizza l’annata che aspetta i suoi ragazzi: “La trasferta in Corea è stata decisa nell’ultimo periodo e questo ha cambiato un po’ i piani. In Turchia porterò chi ha fatto meglio agli Italiani di Bergamo, i tempi sono infatti troppo stretti per eventuali gare di valutazione. Poi in corso d’opera varieremo anche in funzione dello stato di forma degli arcieri, perché ormai la concorrenza è altissima e bisogna presentarsi sempre al massimo”.
La Nazionale è il punto più alto per ogni atleta e Valesella lascia le porte aperte a tutti: “Nel compound, a differenza dell’olimpico, non ci sono vincoli di età o di performance atletica, per questo da parte di chi fa le convocazioni ci deve essere una diversa apertura mentale. A Lasko ho portato Carlo Bernardini, un master di 52 anni che da due anni tira a livelli altissimi e merita assolutamente una maglia”.
Il momento di forma incide e non poco nel compound “Per questo – spiega ancora Valesella – fare una programmazione a lungo termine non è semplice. Nel settore femminile, rispetto a quello maschile, la situazione è un po’ più omogenea perché ci sono ragazze di età simili e qui c’è anche da sottolineare l’ottimo settore giovanile con arciere come Roner, Bazzichetto e Serafini che possono garantire continuità”.
L’appuntamento clou saranno gli Europei: “È una gara secca, molto diversa rispetto alla Coppa del Mondo che comunque dura quattro tappe. Bisognerà selezionare i migliori in quel momento della stagione, sarà una competizione difficile perché sono quelle situazioni in cui emerge lo spirito Nazionale e quindi a livello emotivo la difficoltà si alza”. Valesella punta in alto insieme ai suoi compoundisti e non solo: “Sono coadiuvato da persone speciali e ottimi tecnici come Stefano Mazzi e la new entry Andrea Falcinelli, che si sta formando e lavorerà con i giovani”.
SETTORE GIOVANILE: CRESCITA E SVILUPPO
Il 2022 è l’anno della rivoluzione per la Nazionale Giovanile compound. La Federazione, sotto la spinta del consigliere Vittorio Polidori, referente del settore, e dello staff azzurro, ha deciso di scorporare il settore compound da quello olimpico. L’obiettivo è duplice: consolidare la crescita degli appartenenti ai Gruppi Nazionali e, guardando al futuro, ottenere un aumento quantitativo delle classi giovanili compound e un innalzamento della qualità tecnica dei giovani atleti e dei loro tecnici, per i quali sono previsti incontri territoriali in presenza, meeting a distanza e un monitoraggio costante delle prestazioni per valutarne i progressi e gli eventuali interventi.
“Devo fare i miei complimenti sia a Raffaella Motta che a Ilario Di Buò: il settore giovanile è solo da completare perché il loro lavoro è stato ottimo”, afferma Flavio Valesella, che sarà il Direttore Tecnico della Nazionale sia junior che senior, coadiuvato dal coach Stefano Mazzi.
Ecco cosa succederà a partire dal 2022: “Avremo quattro raduni divisi per macroaree in modo da raggiungere tutti e punteremo molto sulla preparazione mentale dei ragazzi insieme allo psicologo Manolo Cattari. Inoltre, grazie a uno specialista del settore, inseriremo come colonna portante del nostro lavoro anche la respirazione appropriata per il tiro con l’arco. Insieme a Stefano Mazzi lavoreremo sia su chi già fa parte dei Gruppi Nazionali, 24 ragazzi in tutto, sia con alcuni di quelli che gravitano attorno ai punteggi giusti per cercare di vestirsi di azzurro. Così dovremmo salire a circa 40 elementi da visionare”. •






