Tre eventi nel 2022 per gli specialisti azzurri del field e del 3D: si parte dai World Games negli USA per arrivare alle due rassegne iridate. Il Mondiale 3D torna a Terni dopo l’edizione del 2015
Il 2022 dei settori Campagna e 3D sarà ricco di spettacolo. Saranno tre le competizioni internazionali da segnare con il circoletto rosso sul calendario per gli specialisti azzurri delle due discipline. Per prepararli lo staff tecnico ha fissato due raduni, uno per il 3D nel mese di aprile a Stroncone, in provincia di Terni, e uno per il Campagna con date e sede ancora da definire.
Successivamente si andrà in campo per difendere la maglia della Nazionale all’estero e non solo… Dal 7 al 17 luglio tornano i World Games, la più importante competizione mondiale delle discipline non incluse nel programma olimpico, che in questa edizione si disputeranno negli Stati Uniti, a Birmingham. Per il tiro con l’arco ci sarà il tiro di campagna e il compound targa e, nella prima specialità, l’Italia si presenterà al gran completo con un uomo e una donna sia nell’olimpico che nell’arco nudo. La competizione, slittata a causa della pandemia, torna dopo che nel 2017 a Wroclaw gli azzurri avevano chiuso al primo posto nel medagliere del tiro con l’arco grazie agli ori di Cinzia Noziglia e Amedeo Tonelli e al bronzo di Jessica Tomasi.
Dal 5 all’11 settembre gli arcieri italiani difenderanno il tricolore giocando in casa. L’attenzione sarà tutta puntata su Terni che ospiterà per la seconda volta nella storia, dopo quelli del 2015, i Campionati Mondiali 3D. L’ultima edizione è stata disputata a Lac La Biche, in Canada, e l’Italia conquistò sei podi. La possibilità di tirare tra “le mura amiche” sarà da sfruttare per fare ancora meglio e confermarsi ai vertici della disciplina: l’anno scorso a Maribor gli azzurri hanno infatti dominato la rassegna continentale vincendo 12 medaglie, ottenendo 4 ori. Per Terni il direttore tecnico Giorgio Botto dovrà selezionare sei arcieri, tra uomini e tre donne, in tutte le divisioni previste dal programma: Compound, Arco Nudo, Arco Istintivo e Longbow.
L’ultimo appuntamento della stagione saranno invece i Campionati Mondiali Campagna a Yankton, ancora negli Stati Uniti, dal 3 all’8 ottobre. La composizione della squadra in questo caso sarà un po’ diversa rispetto al 3D: ci saranno 2 uomini e 2 donne nel compound, affiancati da 2 junior, 6 senior e 2 appartenenti alla classe giovanile nel ricurvo e ancora 4 senior più 2 junior nell’arco nudo. Anche in questo caso l’Italia arriva alle sfide iridate forte di una straordinaria affermazione agli ultimi Campionati Europei di Porec, dove la Nazionale si è portata a casa la bellezza di 26 podi, un dominio assoluto. L’ultimo Mondiale field è stato disputato nel 2018 a Cortina D’Ampezzo e, anche in questo caso, fu vittoria nel medagliere finale per l’Italia con 12 podi. •


La stagione del Campagna e del 3D entrerà nel vivo nei prossimi mesi, ma i preparativi sono già iniziati anche perché gli eventi in programma sono i più importanti del panorama mondiale.
Si parte dai World Games e Giorgio Botto, Direttore Tecnico delle due Nazionali, spiega: “Ci saranno i migliori in assoluto perché le carte sono state tutte conquistate tramite un percorso di qualificazione duro. A Castiglione Olona tireremo le somme e capiremo quali saranno gli arcieri più validi nel momento in cui dovremo fare le convocazioni. Dobbiamo mandare il più forte in ogni divisione, lo faranno anche gli altri con delle selezioni interne”.
Meno complicato il lavoro del selezionatore in vista dei Mondiali di Terni: “Qui la squadra sarà al gran completo, sarà una bella battaglia sia durante le qualifiche che negli scontri. Il nostro augurio è quello di riuscire ad avere la massima partecipazione possibile, sempre nel rispetto delle regole dettate dalla pandemia: speriamo che tutti possano venire a Terni. Sotto l’aspetto organizzativo è una sfida da vincere, come è sempre stato, visto che è la terza volta che torneremo in Umbria per un grande evento internazionale. I percorsi probabilmente saranno un po’ diversi dal passato, considerando che probabilmente non tireremo nel parco della cascata delle Marmore. Giocare in casa? Non lo ritengo un vantaggio, se non per il fatto di non dover affrontare un eventuale jet lag o difficoltà logistiche: sui percorsi di gara non conterà”.
Poi sarà la volta del Mondiale Campagna di ottobre: “A Porec è stato un evento straordinario, i ragazzi hanno fatto tutti benissimo, ma questo non deve farci credere che sarà facile bissare quelle vittorie. Si riparte da zero anche se i successi della scorsa stagione significano che non ci siamo mai fermati nonostante sia stato davvero un periodo brutto per tutti. In generale mi sento di dire che la pandemia non ha rallentato noi e gli altri”.
Botto ha già le idee chiare sulle Nazionali da schierare: “I criteri saranno i soliti, mi aspetto tantissime conferme e anche un grande ritorno nell’arco nudo. Non penso a grandi novità, il nostro movimento non è in crisi, ma la crescita di vocazione è andata rallentando a causa della pandemia. Gli atleti di alto livello hanno trovato strutture adatte e la loro mentalità vincente non è stata intaccata dal Covid. Gli emergenti semmai hanno avuto qualche difficoltà in più”. Tra le novità ci sarà la formula del mixed team al Mondiale: “Agli Europei abbiamo provato ed è andata molto bene: puntiamo a ripeterci”.





