Sono entrati nel vivo i progetti Scuola Attiva Kids e Junior. I 68 tutor formati dalla FITARCO sono impegnati nelle elementari e i tecnici federali seguono circa 4500 studenti nelle medie di Emilia Romagna e Puglia
Va a pieno regime il progetto “Scuola Attiva” ideato da Sport e Salute con il supporto del Ministero dell’Istruzione, nato per permettere lo sviluppo dell’attività motoria e delle attività sportive all’interno della scuola primaria con “Scuola Attiva Kids” e nella scuola secondaria di I° grado con “Scuola Attiva Junior”, questa in continuità con il progetto nelle scuole primarie.
Sono tanti gli elementi innovativi di “Scuola Attiva Kids” che hanno permesso un’adesione così importante al progetto, dal potenziamento del tempo attivo per i bambini all’orientamento motorio, al coinvolgimento e potenziamento del ruolo dei tutor. Si pensi che il numero degli alunni che hanno aderito è pari al 50% del totale degli scolari della scuola primaria, ben 1.270.000 su 2.593.000 e, per continuare con i numeri che stanno portando al successo di questo progetto, sono stati coinvolti 63.000 insegnanti, circa 3.000 tutor e 30 Federazioni Sportive.
Ma andiamo a vedere, attraverso il contributo della Consigliera federale Mariangela Casartelli, referente del progetto per la FITARCO, e Alessandro Lupi, Docente Nazionale FITARCO e membro della Formazione Quadri, come si è sviluppata questa prima parte sul campo e in tema di formazione per la disciplina del tiro con l’arco.
La FITARCO ha aderito ad entrambe le iniziative, Scuola Attiva Kids e Scuola Attiva Junior: per la prima si tratta di attività ludica e motoria adattata dai tutor, che hanno seguito il webinar di formazione della Federazione. Con Scuola Attiva Junior l’attività si svolge in due regioni, l’Emilia Romagna e la Puglia, con un’adesione di 7 scuole per un totale di 2000 bambini in Emilia Romagna e di 9 scuole, con un totale di 2450 alunni, in Puglia. Le scuole aderenti praticano il tiro con l’arco e una seconda attività sportiva, che si alternano in due periodi: da metà gennaio a metà marzo e da metà marzo a metà giugno.
I tecnici FITARCO hanno già intrapreso l’attività in orario curricolare nelle palestre e nelle strutture messe a disposizione dai plessi scolastici. Le prime risposte ottenute ci dicono che è stata espressa grande soddisfazione dai docenti e dai giovani che vi partecipano; l’attrazione per il tiro con l’arco è crescente, così come l’interesse rivolto agli sviluppi futuri del progetto.
Abbiamo chiesto a Mariangela Casartelli, tenendo conto di questa iniziativa appena iniziata ma anche della sua esperienza personale, che impatto ha il tiro con l’arco sui bambini: “Robin Hood, Brave… tutti conoscono questi stupendi personaggi e per i giovani poter provare a tirare con l’arco equivale sicuramente a soddisfare un sogno. Noi li aiutiamo e lo facciamo parlando di sport, aiutandoli a sviluppare le loro capacità motorie e coordinative, facendoli divertire, motivandoli e offrendo loro la possibilità di proseguire l’attività nelle società sportive. In questo periodo difficile è essenziale riprendere l’attività motoria e la scuola può svolgere un ruolo fondamentale. La Federazione è pronta ad accogliere i giovani sul territorio”. Per incuriosire ulteriormente gli studenti, la FITARCO ha anche preparato due video che hanno come protagonisti gli azzurrini che illustrano il loro approccio con questa disciplina e invitano gli studenti a praticare uno sport che può regalare grandi soddisfazioni.
Alessandro Lupi spiega invece la rilevanza del ruolo dei formatori e dei tutor: “La capacità del formatore di coinvolgere i tutor è fondamentale per il successo di questi progetti. Nel caso specifico, non potendo servirsi di arco e frecce, i tutor si trovano a utilizzare il gioco come mezzo per far conoscere le basi della disciplina ai bambini, per esempio utilizzando il kit che mettiamo a disposizione dei ragazzi. Compito del formatore è trasferire ai tutor la versatilità del gioco, visto come tramite per trasmettere e sviluppare i presupposti motori del tiro con l’arco. Per mettere in condizione i tutor di svolgere efficacemente le lezioni, su indicazione di Sport e Salute, sono state elaborate delle schede di presentazione di giochi che sviluppassero i prerequisiti motori del tiro con l’arco, senza l’utilizzo di attrezzatura specifica. Nel redigere le schede si è tenuto inoltre conto di implementare l’adattamento dei giochi ai bambini con disabilità fisica e intellettivo-relazionale”.
Ma oltre a Lupi i relatori del corso di formazione Fitarco sono stati Chiara Barbi, fisioterapista e classificatrice internazionale Para-Archery, e Alessandro Bonanni, docente di scienze motorie. Insieme hanno sviluppato gli argomenti trattati nel corso di formazione di 68 tutor: il tiro con l’arco, il Para-Archery e la scheda di gioco. È stato previsto anche un percorso formativo parallelo per i docenti delle scuole, curato però dalla Commissione Nazionale di Sport e Salute.
Si tratta di un passaggio importante per lo sport che entra finalmente nella scuola dall’ingresso principale. Attraverso Scuola Attiva Kids e Scuola Attiva Junior lo sport diventa parte integrante dell’educazione degli studenti, dando le stesse opportunità a tutte le discipline sportive: “Viene data la possibilità ai giovani di conoscere discipline sportive che erano considerate a torto ‘minori’ – conclude Mariangela Casartelli -. La FITARCO può dimostrare entrando in contatto con le famiglie come il tiro con l’arco agevoli un corretto sviluppo fisico e stimoli la consapevolezza e il rispetto di se stessi, degli altri e delle regole, oltre che i valori dell’amicizia e dello spirito sportivo”. •
SCUOLA ATTIVA KIDS
• Coinvolgimento di tutte le classi, dalla 1ª alla 5ª, delle scuole primarie del Sistema d’istruzione nazionale italiano (statali e paritarie).
• Per le classi 1ª, 2ª e 3ª è previsto l’insegnamento dell’educazione fisica per due ore settimanali impartite dal docente titolare della classe. Per gli insegnanti delle classi 1ª, 2ª e 3ª sono previsti incontri/webinar di formazione, la disponibilità di schede didattiche per l’attività motoria degli alunni della fascia d’età 6-8 anni e supporto tecnico su quesiti relativi ai contenuti del kit didattico e della formazione da parte del tutor del plesso, oppure via mail da parte di un pool di formatori.
• Per le classi 4ª e 5ª è prevista un’ora a settimana di orientamento motorio-sportivo svolta dal tutor, in compresenza con il docente titolare della classe, secondo il calendario presente in piattaforma di progetto. Il tutor svolgerà l’ora settimanale di attività motorio-sportiva nell’ambito delle due discipline sportive corrispondenti alle due Federazioni Sportive Nazionali che la scuola indicherà in fase di adesione in piattaforma tra quelle aderenti al progetto. Per l’attività di orientamento motorio-sportivo, i tutor saranno appositamente formati e dotati di proposte motorio-sportive dalle FSN prescelte dalle scuole. Tale programma formativo e le relative proposte motorio-sportive saranno previamente condivisi e valutati da parte della Commissione Didattico-Scientifica nazionale del progetto. La seconda ora settimanale di insegnamento dell’educazione fisica sarà impartita dal docente titolare della classe.
• Per tutte le classi: realizzazione di altre proposte, quali, a titolo esemplificativo, pause attive da fare in classe o in cortile.
• Ruolo del tutor che, in collaborazione e a supporto dell’insegnante Referente di Plesso per l’educazione fisica, dovrà partecipare attivamente alla programmazione ed essere la figura di raccordo per le ulteriori attività/progettualità aggiuntive eventualmente proposte alla scuola dagli Organismi Sportivi del territorio (FSN/DSA/EPS/ASD/SSD).
SCUOLA ATTIVA JUNIOR
• Proseguire un percorso di orientamento sportivo, avviato in collaborazione con le FSN, nelle ultime due classi della scuola primaria.
• Sviluppare il bagaglio motorio globale e le capacità coordinative di base dei ragazzi.
• Offrire alle scuole e agli insegnanti di educazione fisica un know-how e degli strumenti specifici per proseguire la pratica dei vari sport.
• Permettere ai ragazzi di usufruire gratuitamente delle attività sportive pomeridiane per un consapevole avviamento alla pratica sportiva.
• Promuovere il benessere, il movimento e la lotta al bullismo/cyberbullismo, coinvolgendo i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie in campagne di divulgazione.
Tante sono le attività che propone Scuola Attiva Junior come la “Settimana di Sport”, un percorso sportivo composto da due sport diversi che viene realizzato durante l’orario scolastico e supportato da tecnici specializzati delle Federazioni Sportive Nazionali che, nel contempo, affiancheranno i docenti di educazione fisica; i “Pomeriggi Sportivi” con corsi multidisciplinari gratuiti e facoltativi da svolgersi all’interno della struttura scolastica e tenuti da tecnici federali che attraverso il movimento promuoveranno il benessere e uno stile di vita salutare. Tutto questo sarà possibile anche con contenuti dedicati ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti.
Fondamentale per la crescita dello sport, in una comunità come la scuola, è la testimonianza che ogni Federazione Sportiva porterà come contributo all’attività svolta attraverso testimonial sportivi, con contest e campagne divulgative dedicate, ma anche con gli eventi di fine percorso con dimostrazioni dei ragazzi legate agli sport praticati durante l’anno, che si svolgeranno all’interno delle scuole.





